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mercoledì 11 febbraio 2015

Pizza o non pizza questo è il dilemma ^_^

Ok oggi parliamo di pizze senza esser pizze.

Sì lo so sembra uno scherzo e forse lo è;  fatto sta che se si vuole togliersi la voglia della nostra amata italianità culinaria, ma se ad esempio si deve mantenere la linea o si è a dieta, si desidera consumare pochi carboidrati, si ha problemi di salute, indice glicemico alto, intolleranze o allergie, difficoltà digestiva, problemi col glutine o coi lieviti, etc.. il problema diventa bello grande... e diciamocelo: più dobbiamo privarci di qualcosa più lo desideriamo. 
Quindi che fare?? Beh, per fortuna palliativi esistono: certo il sapore cambia e per alcune alternative non si può nemmeno parlare di vera pizza, ma poiché l’occhio inganna la mente e di conseguenza lo stomaco direi che alla fine il risultato è più che sufficiente.
Avevo già parlato 
QUI 
di vari impasti senza glutine.. oggi invece vediamo come possiamo creare “impasti” o comunque “basi” su cui farcire poi a nostro piacimento come vere e proprie pizze.

impasto base di cavolfiore con pomodoro-cipolla rossa-songino e scaglie di lievito


La prima versione che possiamo creare è quella di POLENTA:

creiamo una classica polenta e la stendiamo bene nella teglia o nella piastra apposita e la inforniamo a forno bello caldo (180/200° circa) per pochi minuti.. giusto per farla dorare un po’ prima da un lato e poi la capovolgiamo sul lato opposto: una volta leggermente dorata la farciamo a piacimento e la inforniamo nuovamente per altri 5 minuti circa.

Altra versione appetitosa è utilizzare l’impasto della FARINATA DI CECI :

si crea quindi la classica pastella che possiamo aromatizzare con varie erbe o spezie volendo. Per smorzare il sapore di farinata consiglio di utilizzare dell’aglio in polvere da amalgamare nella pastella. Il procedimento è lo stesso utilizzato per la polenta con la sola differenza che essendo la pastella assai liquida verrà versata in una teglia consona.

Oppure possiamo utilizzare i FIOCCHI DI PATATE:

prendere i fiocchi di patate (quelli che si usano e si trovano in commercio per fare il purè..ne esistono assolutamente privi di latticini) e creare una base di purè ..invece di latte vegetale per esser più leggero utilizzare acqua e aromi a piacere.  A questo punto stenderlo come per la polenta ed informarlo facendolo dorare da ambo i lati poi guarnirlo a piacere.

impasto di fiocchi di patate spruzzato con un po' di olio evo

Per non utilizzare né cereali, né legumi o amidacei possiamo utilizzare la FARINA DI QUINOA:

come sapete la quinoa non è un cereale bensì una pianta erbacea. Creare prima un ”ovetto di semi di chia” classico (quindi semi di chia e acqua fino a ricoprirli non troppa.. per una pizza un cucchiaio di semi di chia è più che sufficiente) lo si lascia riposare fino a che si crea la “mucillagine” tipica della chia e poi lo si amalgama alla farina. Anche qui si aggiunge acqua, sale e aromi q.b. Stendere poi l’impasto normalmente col mattarello o con le mani direttamente in teglia o nella piastra e farcirlo. Infornare come una classica pizza.

Altra alternativa ai cereali,legumi e amidacei è la FARINA DI GRANO SARACENO:

come per la quinoa non si tratta di un cereale bensì di una pianta erbacea a fiore e si crea l’impasto esattamente come per la farina di quinoa (“ovetto” di chia incluso).

Altro impasto assai “curioso” che mantiene abbastanza bene un sapore neutro è quello fatto con la FARINA DI PLATANO:

il platano è un tipo di banana originaria del sud america che si tratta bene anche a preparazioni salate…la sua farina risulta malleabile tanto da poter esser impastata..in questo caso utilizzare sempre l’”ovetto di chia” oppure un po’ di farina di mandorle a procedere come per gli altri impasti di quinoa e saraceno.

In ultimo ma non per questo meno gustose (anzi sono tra le mie preferite) ci sono le versioni di VERDURA..ovvero ZUCCHINE o CAVOLFIORE:


queste due verdure sono tra le più neutre di sapore e le più “leganti” si prende o l’una o l’altra verdura e la si cuoce al vapore (ma poco) oppure volendo si posson anche lasciar crude poi con un canovaccio la si strizza bene bene per togliere l’acqua in eccesso. Si trita bene col mixer e si amalgama poi con farina di mandorle, acqua, sale e aromi q.b. La si stende con un cucchiaio o con le mani nella teglia e la si inforna per farla dorare da entrambi i lati; poi la si farcisce e inforna nuovamente per altri 5 minuti.

Che dire...non c'è fine all'inventiva per avere comunque una "pizza" tutta nostra :-P

impasto di zucchine e semini vari


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