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venerdì 16 giugno 2017

Il mare nel piatto Veg

L'altra settimana mentre mi aggiravo per un supermercato bello fornito della mia città mi è caduto casualmente l'occhio nella zona pescheria (di solito trovo condimenti al sale marino che amo particolarmente) e noto da lontano qualcosa che non può sfuggirmi..non deve!
Faccio letteralmente uno scatto da corridore e mi fiondo davanti al bancone ...in un angoletto, isolata dal resto indico quel che cerco e chiedo: "posso averla tutta?" la commessa mi guarda con fare interrogativo, annuisce e mi prepara il sacchetto nel frattempo mi chiede come utilizzo questo ingrediente perchè è incuriosita :D le spiego velocemente  gli utilizzi che ne faccio e come cucinarla e nel frattempo altre due signore si avvicinano per ascoltarmi.
Alla fine ringraziamenti per i consigli da parte di tutte ed io che gioiosa come una bimba vado verso la cassa :D ...piccole scene quotidiane da veg felice !!! ahahahahahahah
Ogni volta che acquisto qualcosa di "insolito" mi capitano aneddoti simili a questo a voi capita mai?

Lo so lo so siete curiosi di sapere cosa ho poi acquistato...ebbene signori ecco a voi una delle mie ricette con la SALICORNIA !! Come cos'è la salicornia??!

Facciamo un po' di chiarezza e informazione:

Salicornia è la denominazione latina di una pianta erbacea diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e in Sud Africa, su suoli salini, presso stagni e paludi costiere. In Italia vegeta in tutto il litorale adriatico (da Trieste in giù), nel litorale tirrenico (da Livorno in giù) e in quello delle Isole. La pianta ha una forma a cespuglio che in inverno ha una colorazione verde glauco, mentre in estate e in autunno assume una colorazione rossastra. Come suggerisce il nome, le salicornie contengono molti sali minerali tra i quali quelli di iodio e di bromo. Per questo motivo i loro succhi sono in grado di fornire iodio agli ipotiroidei comportando un effetto calmante.
La pianta contiene anche molta vitamina C e del gruppo B. Ha quindi una proprietà antiscorbutica che era conosciuta anche dai Vichinghi i quali portavano con sé questa pianta durante le loro lunghe navigazioni. Gli esperti ci informano che la sua assunzione apporta poche calorie, quindi è adatta nelle diete dimagranti.

PERCHE' FA BENE ALLA SALUTE?


Ricca di liquidi e vitamine, ha un forte potere diuretico e depurativo. Seguendo una cura a base di salicornia, la pancia si sgonfia, l'incarnato si illumina e torna l'energia. L’assunzione di salicornia è utile contro la prevenzione di alcune malattie degenerative. È anche in grado di proteggere contro l’invecchiamento cutaneo. L’impiego topico sterilizza e pulisce la zona trattata. Nel campo della cosmesi è conosciuta per idratare e mantenere più giovane la pelle.

I sali minerali di questa pianta presenti in quantità maggiori sono lo iodio, il ferro e il calcio.
La salicornia è una pianta che cresce in terreni ricchi di sali marini e che affonda le radici nella fanghiglia... Se, da un punto di vista botanico, è una pianta della stessa famiglia degli spinaci, culinariamente parlando non fa parte della nostra tradizione alimentare. 
Bisogna ammettere che, per forma e sapore, questo alimento è lontano dai nostri cari spinaci. 
Come lo era in passato anche oggi si dimostra adatta per depurare l’organismo da scorie e tossine.
Aumenta le difese immunitarie grazie alla presenza significativa di vitamina C al suo interno.

UTILIZZI IN CUCINA
La Salicornia o asparago di mare è una pianta erbacea stagionale. La parte alimentare -che si raccoglie generalmente da maggio a giugno- è costituita dai germogli e dalle parti giovani e tenere della pianta. La Salicornia simile ad un asparago selvatico diviene protagonista di numerose preparazioni; la più semplice consiste nel condirla con olio extra vergine d’oliva, sale e pepe, da utilizzare come antipasto o nelle insalate. ottima anche marinata sott'olio o sott'aceto.
Il sapore lievemente amarognolo e leggermente acidulo della Salicornia la rende un ottimo ingrediente per la preparazione di zuppe e salse e anche di accompagnamento a primi e secondi piatti, in particolare a base di pesce e crostacei. Risulta di un gusto sorprendente se utilizzata nelle frittate o dorata in pastella.
La Salicornia può essere consumata cruda, aggiunta in insalata, al riso, o appena scottata al vapore e condita con un filo di olio evo. Aggiunta alle frittate, saltata in padella o preparata in tempura. In particolare, è capace di risvegliare il gusto di piatti molto semplici, grazie al suo sapore iodato: risotti,pasta, verdure.
CONTROINDICAZIONI


Le controindicazioni della salicornia non sembrano essere state riscontrate da parte degli esperti. Tuttavia il suo consumo eccessivo non è indicato a chi soffre di ipertensione, data la presenza elevata di sodio al suo interno. Inoltre non sono completamente da escludere le intolleranze verso alcuni suoi principi attivi. Pertanto è bene assumerne in quantità regolari e moderate.
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Veniamo alla ricetta che propongo oggi.
TAGLIOLINI MARINARI ALLA SALICORNIA

INGREDIENTI
(dosi per due porzioni)
150g di tagliolini veg (per me gf)
1 mazzetto di salicornia
1-2 grappoli di pomodorini pachino o ciliegino
1 spicchio d'aglio (volendo va bene anche quello in polvere)
1 cipollotto fresco piccolo 
1 bicchiere di vino bianco vegan ok 
olio evo q.b.
1 spicchio di limone
prezzemolo (facoltativo)
olio aromatico al peperoncino (facoltativo)
Per prima cosa pulire e sciacquare  sotto un getto d'acqua corrente la salicornia. Essendo molto simile agli asparagi selvatici per pulirla basta eliminare le radici ove presenti e comunque le parti verso esse che risultano più "legnose" esattamente come si fa per gli asparagi.
Tagliarla poi a tocchettini e metterla da parte.
Sminuzzare il cipollotto e metterlo in padella con due dita d'acqua. Non appena prende bollore aggiungere la salicornia. Cuocere fino ad assorbimento dell'acqua, ma comunque non più di 7/10 minuti e sfumare poi col vino.
Aggiungere i pomodorini tagliati a spicchi e l'aglio tritato o schiacciato (secondo gusto). Regolare di olio e spruzzare il succo di limone .Se piace aggiungere un filo d'olio al peperoncino (ATTENZIONE se si desidera il vero sapore di mare rilasciato dalla salicornia consiglio di evitare il peperoncino così come avrete notato non compare sale in ricetta. La salicornia rilascia molta sapidità di suo e non ne occorre altro!).
Non appena i pomodorini appassiscono (quindi non spappolateli) spegnere il fuoco e aggiungere se lo gradite il prezzemolo tritato. Scolare le linguine e mantecarle in padella col sugo.
Servire subito.



NOTA GUSTO: Come pasta sono ottimi anche gli spaghetti o i paccheri .
Come variante consiglio di provare la stessa ricetta aggiungendo al sugo fiori di zucca e/o una zucchina piccola tagliata a rondelle finissime. 
Altra variante particolarmente gustosa è l'aggiunta assieme al prezzemolo di 5/6 pistacchi tritati ma non spelati ;) provate e mi saprete dire!





mercoledì 16 dicembre 2015

Ramen Girl ;-)

In giappone adoravo i ramen .... ne esitono mille e una varianti e logicamente si trovano sia vegetali che non. 
Purtroppo però (all'epoca non sapevo di doverci far attenzione) i ramen contengono glutine.

L'origine di questo piatto si deve alla cucina cinese, maestra nella preparazione di zuppe a base di noodles (spaghetti cinesi), ma in Giappone il ramen si è diffuso talmente tanto che oggi viene considerato un piatto nazionale giapponese più che cinese. Il nome stesso, però, deriva da una storpiatura della pronuncia giapponese di una parola cinese "lamian", ossia tagliatelle tirate a mano.
I giapponesi vanno particolarmente fieri di questo piatto tanto che nel 1994 fu aperto un museo a Yokoama. La massima diffusione con un conseguente boom a livello interazionale di questo piatto è avvenuta nel 2008 in seguito alla proiezione del film "Ramen Girl" peraltro carino che vi consiglio di vedere se vi piace il genere.
Analogo ad una nostra zuppa calda è composto nelle sua versione originale da brodo di carne o di pesce, tagliolini giapponesi (noodles di frumento) e vari altri ingredienti quali uova sode, pezzi di carne o pesce bolliti, alghe, verdure. Il ramen può essere poi arricchito da spezie come l'immancabile salsa di soia , lo zenzero, il sakè, il miso...praticamente ogni zona del Giappone ha la sua variante del ramen. Viene servito in ciotole di ceramica decorate con cucchiaio di ceramica e spesso con coperchio per evitare che il calore si disperda; i giapponesi infatti gustano questo piatto letteralmente fumante utilizzando le bacchette per i noodles e il cucchiaio per il brodo. Per tutto il Giappone è possibile trovare ramen bar dove è possibile richiedere porzioni assolutamente personalizzate e super fumanti da consumarsi in pochissimi minuti e uscirne più che sazi.
In alternativa ai ramen si trovano anche gli udon (varietà di noodles sempre a base di frumento) e la soba. Quest'ultima è un vero e proprio spaghetto interamente fatto di farina di grano saraceno che si presta bene sia per piatti asciutti che per zuppe.

Essendomi ritrovata in dispensa una confezione di tagliolini di riso acquistati non tanto tempo fa e perfette come dimensione per un buon ramen mi è venuto subito il desiderio di farmene un bel piatto per pranzo e così è stato ^_^
YUM YUM

INGREDIENTI
(dosi per due porzioni abbondanti di ramen - 4 se seguite da altre portate)
200 g. di tagliolini di riso 
circa 1 l. di acqua (per preparare il brodo)
2 carote medio piccole
1 costa di sedano
1 cipollotto intero
1 manciata di funghi porcini secchi
curry in polvere
1 cm di radice di zenzero
lievito in scaglie
mezzo foglio di alga nori 
mix di alghe in polvere
olio evo q.b.
peperoncino in polvere oppure salsa tamari (facoltativi)

Mettere l'acqua sul fuoco e a mano a mano che si lavano e sminuzzano le verdure (cipollotto, sedano, carote) aggiungerle in acqua. Utilizzare anche le radici ben sciacquate del cipollotto  - garantisco che è un ingrediente segreto e gustoso per le zuppe giapponesi ed è realmente usato anche da loro - per le carote cercare di tagliarle a striscioline sottili.
Alle prime bollicine di avvisaglia di bollore del brodo aggiungere i porcini senza alcun ammollo precedente. Se troppo grossi sbriciolateli con le mani. 
Quando inizia a bollire immergere i tagliolini. 
Aggiungere poi un cucchiaino di curry in polvere e lo zenzero che può essere grattugiato sul momento direttamente sopra il tegame oppure tritato col coltello.  
Aggiungere anche il mix di alghe a piacimento e la nori tagliata a stricioline con le forbici.
A cottura del tagliolino (attenzione a non scuocerlo) 'passare un filo d'olio evo e una spolverata di lievito in scaglie avendo cura di amalgamare bene il tutto.
Servire super caldo e se vi piace spolverare con peperoncino o in alternativa con qualche goccia di tamari.

Itadakimasu ^_^


mercoledì 9 dicembre 2015

Pasta all'alga spirulina

Ultimamente ho acquistato diversi nuovi tipi di pasta priva di glutine ed uno di questi è a base di mais e alga spirulina.

L’alga spirulina ha molte proprietà benefiche. 
Anche nota come Arthrospira platensis, si tratta di un’alga che vive in laghi salati con acque alcaline. 

Come tutte le alghe è un eccellente integratore alimentare naturale. Ricca di proprietà nutritive ed energizzante previene le malattie cardiovascolari. Ha proteine ad alto valore biologico contiene infatti tutti e 8 gli amminoacidi essenziali (Fenilalanina, Isoleucina, Leucina, Lisina, Metionina, Treonina, Triptofano, Valina) Gli acidi grassi essenziali (Omega 3 e Omega 6) Vitamine: A, D, K e vitamine del gruppo B. e sali minerali quali  ferro, sodio, magnesio, manganese,calcio, iodio e potassio. Oltre a stimolare le difese immunitarie dell’organismo, favorisce la sintesi dell’emoglobina e riesce mettere in atto una funzione antinfiammatoria, anticoagulante e disintossicante. 

Non bisogna però esagerare con le dosi consigliate poiché esistono controindicazioni soprattutto per chi soffre di di ipotiroidismo e malattie autoimmuni.Gli effetti collaterali più comuni sono costituiti da febbre, nausea e stitichezza.

INGREDIENTI
(dosi per 2 porzioni)

150g. di pasta alla spirulina (senza glutine)
1 scalogno
1 zucchina media
5/6 pezzetti di pomodori essiccati al naturale
olio evo. q.b.
lievito in scaglie
2 cucchiai di panna di riso (in alternativa latte vegetale privo di dolcificanti)
peperoncino puro
vino bianco vegan ok q.b.


Mentre l'acqua per la pasta bolle preparare il sugo. 
In una padella mettere a cuocere lo scalogno tritato con un dito d'acqua, aggiungere poi la zucchina tagliata a rondelle sottili o tocchettini e sfumare con ¾ di bicchiere di vino bianco.
A vino sfumato completamente aggiungere un paio di cucchiai da brodo di panna di riso, i pomodori secchi tagliati a listarelle sottili e la punta di un cucchiaino da caffè di pasta di peperoncino puro.
Se necessario aggiungere un filo d'olio e spegnere il fuoco.
Nel frattempo cuocere e scolare la pasta e saltarla in padella col sugo aggiungendo una spolverata di lievito in scaglie.



sabato 6 giugno 2015

IL SUSHI nel mondo del veg ;)


SUSHI VEGAN E anche in versione RAW Emoticon wink

PROCEDIMENTO


- stendere lo stuoino

- riporvi la nori e inumidirne entrambi i bordi alto e basso con un po' di acqua (non troppa)
- stendere ora uniformemente tt gli ingredienti al centro della nori
-iniziare a rotolare aiutandovi con lo stuoino la nori partendo da un solo lato ed avanzando delicatamente e a mano a mano che si arrotola stringere bene e verificare di non far fuoriuscire il ripieno (altrimenti significa che l'avete riempita troppo)
- tagliare uniformemente con un coltello ben affilato e bagnato le vs porzioni

FARCITURA 


per la versione CLASSICA: riso da sushi o comunque con chicchi piccoli e tondeggianti .
500 gr di riso crudo servono per circa 6-8 persone. 
Mettere il riso in una ciotola ciotola e lavarlo sotto l'acqua corrente fredda almeno 5-6 volte muovendo il riso con le mani (questo fa sì che l'amido contenuto in esso fuoriesca fino a che l'acqua non diventi bella limpida. Lasciare il riso a bagno nell'acqua ora limpida per 10 minuti circa , poi scolarlo bene e lasciarlo riposare per altri 10 minuti in uno colino. Ora è pronto per esser cotto. Metterlo o nelle cuociriso classica o in una pentola non troppo larga e ricoprirlo a filo con l’acqua, (deve essere interamente ricoperto ma non di più) Prendere un pezzetto di alga kombu di un paio di cm (facoltativa), fare dei taglietti così sprigionerà meglio gli aromi e unirla al riso. Coprire bene con il  coperchio e portare a bollore a fuoco medio. Non aprire più il coperchio fino a quando non si sente la bollitura. Lasciar bollire a fuoco medio per 5 minuti, quindi eliminare l’alga con una pinza, coprire di nuovo con il coperchio e abbassare la fiamma e cuocere a fuoco basso per 8-10 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar riposare con il coperchio per altri 10 minuti. Lasciar completamente raffreddare il riso prima di utilizzarlo.
Questa è la procedura corretta per il riso ma se lo fate semplicemente lessare andrà bene comunque :)

Per la versione RAW cavolfiore tritato e sal
ato oppure cuori di palmito salati (da non confondersi con le palme dell'olio che non sono ETICHE)




PER LA FARCITURA: 
UN IMPERATIVO: SBIZZARRIRSI !!!! 

io amo particolarmente quelli semplici con ananas,mango,avocado o cetriolo, ma se ne posssono fare di vario tipo. Esternamente se non si gradisce o non si ha l'alga nori si può utilizzare un carpaccio sottile di zucchine o cetriolo oppure semplicemente arrotolare il rotolino di riso nei semi di papavero o sesamo o  misti.


Nella foto sopra ad esempio abbiamo:


variante 1: carota-cipolla-prezzemolo-sedano-peperone rosso con succo di limone e avocado al centro con peperoncino in polvere


variante 2: zucchina-sedano-carota-cipolla e semi di sesamo con avocado al centro

variante 3: cuori di palmito in salamoia - semi di senape nera macinati - cipolla con avocado al centro



giovedì 20 marzo 2014

Insalate di mare ^_^

Sfatiamo un mito: quello che le alghe siano disgustose....

Credo che parte dello scetticismo che si viene a creare dipenda anche dal fatto che non se ne conosce bene né la natura né l'utilizzo più congruo in cucina (e qui sta il vero mito da sfatare); eppure soprattutto al sud fino ad un centinaio di anni fa venivano utilizzate per insaporire diversi piatti anche nella cucina mediterranea ... poi chissà perché se ne è perso l'utilizzo.

In genere viene in mente come minimo una cosa piuttosto strana ed anche probabilmente viscida al palato….. e invece le alghe non sono affatto disgustose. Se ben cucinate,soprattutto alcune varietà, hanno sapori più o meno forti, ma comunque interessanti...quindi:

LE ALGHE SONO BUONE E FANNO BENISSIMO

Quella di mangiare vegetali acquatici non è un'invenzione contemporanea, ma molto probabilmente ha fatto parte dell'alimentazione umana fin dai tempi più antichi e d'altra parte le alghe sono tra le prime forme di vegetali comparse sul pianeta Terra.

Riflettiamoci un attimo….se mangiamo vegetali di terra (ad es. insalata) perché non mangiare anche vegetali di acqua (le alghe appunto..conosciute anche come insalata di mare) ?? :D



Le alghe appartengono alle categoria dei “SUPER ALIMENTI” ed i motivi sono presto spiegati.

Da un punto di vista nutrizionale sono una vera e propria risorsa, infatti le alghe contengono una percentuale di iodio 10.000 volte superiore a quella presente nell'acqua di mare , infatti basti pensare che 20 grammi di alghe coprono la dose media raccomandata di tale elemento.
Le alghe contengono acidi grassi Omega 3 , gli acidi buoni e una buona dose di proteine. Sono ricche di beta-carotene, che stimola la produzione di vitamina A, protettrice del sistema immunitario e contengono vitamine del gruppo B e vitamina C.
Anche il ferro è presente in notevoli quantità, in 15 grammi di alcune alghe secche vi è la stessa quantità di ferro che si può trovare in 700 grammi di spinaci.
Le alghe svolgono una potente azione antiossidante , dovuta in parte alle fucoxantine in esse contenute e in parte ad altre sostanze non ancora identificate.
Svolgono anche una forte azione dimagrante (in associazione a diete congrue ed esercizio fisico): le fibre delle alghe favoriscono il transito intestinale e aumentano il senso di sazietà, lo iodio stimola la tiroide e quindi accelera l’attività metabolica.
Hanno inoltre un potere antivirale, antibiotico, antimicotico e immunostimolante.
E poi non dimentichiamoci che non contengono GLUTINE :D
Le alghe possono essere utilizzate da tutti salvo poche eccezioni. Le alghe marine con elevato contenuto di iodio (es. Kombu) sono sconsigliate negli ipertiroidismi e in caso di tiroidite di Hashimoto.
Vediamo il principale utilizzo in cucina delle più comuni:

ALGA NORI

La Nori è un’alga rossa è chiamata anche insalata rossa ( lo so tutti voi credevate fosse nera o verde scuro così come appare; consolatevi lo credevo anche io fino a poco fa ..ahahahahah )  nota per essere utilizzata in fogli come parte esterna del sushi. Si trova in commercio anche in fiocchi, o in alcuni mix. È l'alga più ricca di proteine, ed ha anche una buona quantità di acidi grassi, ferro e vitamina B12. Possiede particolari proprietà toniche, anti-anemiche e ipocolesterolemizzanti.
Il modo più semplice per mangiarla è tostata, come snack. Basta prendere il foglio, tagliarlo a strisce e scaldarle leggermente sulla fiamma del fornello. Si ottengono delle striscette croccanti, dal sapore di mare leggero e particolare.Una volta tostata si può anche sbriciolare in piccole quantità sulle pietanze, ad esempio su verdure o cereali cotti.Ma  suo utilizzo più classico è certamente quello del sushi (utilizzata per i classici rotolini di maki e non solo).

ALGA DULCE

La dulse è la più ricca di ferro tra le alghe, e presenta allo stesso tempo un buon contenuto di potassio e di magnesio.
Di sapore poco "algoso" e leggermente piccantino, è perfetta, dopo un breve ammollo, nei passati di verdura o nelle zuppe: aggiunge una nota di sapore non eccessivo ed una gran ricchezza di sali minerali.

ALGA KOMBU

La kombu è l'alga più conosciuta e molto usata nella cucina macrobiotica. Di solito si trova venduta in strisce, oppure in polvere.
È la più ricca in acido alginico, dunque è l'alga depurativa per eccellenza. Possiede anche proprietà emollienti, ipocolesterolemizzanti e toniche (ideale anche in caso di stipsi).È anche molto ricca di iodio, ma proprio per questo motivo va utilizzata con moderazione.
Un pezzetto di alga kombu può essere utilizzato durante la cottura dei legumi secchi. Poiché contiene alte quantità di acido glutammico (un amminoacido essenziale), contribuisce ad ammorbidire la buccia e li rende più digeribili, oltre ad aggiungere sali minerali.
Un altro uso facile e classico è l'aggiunta ai brodi vegetali. Il DASHI, tipico brodo della cucina giapponese e macrobiotica, prevede solo la kombu. Ma si può invece preparare un bel brodo di ortaggi misti, a cui aggiungere un pezzetto di alga, brevemente pulita o sciacquata, durante la cottura.

ALGA KANTEN O AGAR AGAR

L'agar agar è una sostanza gelificante ottenuta per essiccazione e bollitura dall'alga rossa kanten. Si presenta sotto forma di polvere, fiocchi, scaglie o barre.
Si tratta di un gelificante davvero efficace, praticamente insapore e praticamente infallibile, che sostituisce perfettamente gli addensanti di origine animale in budini dolci e salati, marmellate, aspic, etc ... 

ALGA HIJIKI

E’ un’alga bruna che proviene dall’ Estremo Oriente, cresce sulle rocce e filo d’acqua con foglie cilindriche, verde-nere e dure: è tra le più ricche di minerali (calcio, potassio, ferro).Possiede particolari proprietà rimineralizzanti, cicatrizzanti e ipocolesterolemizzanti.
Dopo averla messa a bagno circa 30 minuti (meglio cambiando l’acqua più volte) può essere cotta in acqua 20 minuti da sola o con altre verdure oppure si fa saltare con cipolle o si cuoce a vapore con il riso integrale. Ottima da aggiungersi anche a sughi o a legumi.

ALGA WAKAME

La wakame è ricca di calcio, magnesio, ferro, vitamine (soprattutto A, B3 ed E) e polisaccaridi solforati.
Possiede proprietà anticoagulanti, antibiotiche, disintossicanti per il fegato , tra le alghe è la migliore per eliminare i
 metalli pesanti.

Ha un gusto leggero, va ammollata 10 minuti e cotta 20 minuti (a meno che non si taglino le nervature che sono più dure): può essere mangiata in insalata, per insaporire il riso o la pasta e per la preparazione di zuppe.



giovedì 30 gennaio 2014

SUGO AL PROFUMO DI MARE...




INGREDIENTI:
(dosi per 2 persone)

1 zucchina verde
1 cipollotto bianco e verde
1/2 peperone rosso
1 avocado maturo
prezzemolo fresco
2 cucchiai di panna vegetale
1 cucchiaio di salsa di soia o tamari (facoltativo)
olio evo
sale
pepe alla creola
mix di alghe essiccate (nori,dulce,wakame,etc..) 
peperoncino (facoltativo)
vino bianco fermo per sfumare vegan ok


Tagliare a dadini piccoli la zucchina e il peperone.
Tagliare poi a rondelle fini il cipollotto.
Tritate il prezzemolo.
Mettere in padella il cipollotto ad appassire in un dito d'acqua, sfumare poi con un goccio di vino bianco fermo e aggiungere la zucchina e il peperone. Far cuocere un po' e una volta evaporato il vino aggiungere un filo d'olio e regolare di sale e pepe. Unire l'avocado schiacciato con la forchetta, la panna, il prezzemolo, la tamari e le alghe secondo gusto. Far rapprendere appena il tutto e spegnere il fuoco. Scolare la pasta e versarla nella padella facendola amalgamare bene bene col sugo. Servire con un filo d'olio, un pizzico di alghe e una punta di peperoncino se vi piace con più sapore.

NG (NOTAGUSTO): Se desiderate un sapore ancora più accentuato di "mare" aggiungete assieme al mix di alghe anche una manciata di hijiki essiccate che taglierete con le forbici grossolanamente.

venerdì 22 novembre 2013

ALGHE .... O VERDURE ??

Sempre per rimanere in tema etnico ed avendo in dispensa una confezione di alghe essiccate miste che era da un po' che mi guardava fiduciosa mi sono decisa a rifare uno dei miei antipasti preferiti di cui ero ghiotta in Giappone e che quando capita non disdegno anche qua nei ristoranti giapponesi se la qualità mi sembra discreta.
Poi però mentre ero in corso d'opera mi son resa conto che la quantità non era sufficiente per entrambi (me e il mio dolce consorte) e allora come rimediare?? Penso un attimo... apro il frigo...cerco in freezer... e si sperimentiamo una versione dell'insalata di alghe giapponesi in versione tutta italiana alla MADE IN YLE STYLE ^_^

INSALATINA DI ALGHE 
INGREDIENTI

mix di alghe essiccate (qui wakame,dulce e nori) 
1 peperoncino rosso piccolo essiccato e tagliato a fettine molto piccole
1 cucchiaio di mirin (aceto di riso)
1 cucchiaio di salsa di soia senza glutine o tamari
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
1 cucchiaio di olio di sesamo o altro olio di semi (ma attenzione perchè il sapore varia)
semi di sesamo a piacere

Mettere le alghe in acqua salata bollente e lasciarle per circa 3 minuti o comunque fino a che non risultano molto tenere. Scolarle e strizzarle un po' in modo da eliminare il liquido in eccesso. Lasciarle poi raffreddare. Successivamente aggiungere tutti gli ingredienti alle alghe e mescolare bene bene. Riporre in frigo e servirle fredde.

NG (NOTAGUSTO) : se si vuole creare una ricetta RAW o ad ogni modo di vuole evitare di lessare le alghe - qui però consiglio di acquistarle in negozi bio e certificati - ; esse possono esser immerse per una decina di minuti in acqua tiepida ed il risultato è pressoché il medesimo (l'unico accorgimento è nel caso si volessero utilizzare alghe kombu che invece rendono meglio il loro sapore se cotte)

VERSIONE ITALIANA MADE IN YLE STYLE ^_^

INGREDIENTI

5/6 ciuffetti di spinacini freschi ben puliti e lavati
100 gr di edamame (fagioli di soia verde)
1/2 peperoncino rosso piccolo essiccato e tagliato a fettine molto piccole
mirin (aceto di riso) o al max aceto di mele
2 cucchiai di salsa di soia senza glutine o tamari
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
2 cucchiai di olio evo
semi di sesamo a piacere

In una padella con un po' d'acqua far sbollentare gli spinaci e gli edamame (li trovate negli ipermercati ben forniti nel reparto surgelati e sono coltivati in Italia) fino a che non s'inteneriscono secondo il vostro gusto. Aggiungere direttamente in padella tutti gli altri ingredienti e far rapprendere il sugo amalgamando bene il tutto. Servire caldi o tiepidi.