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mercoledì 18 luglio 2018

Spaghetti all'aglio nero

Ho scoperto (lo ammetto non lo conoscevo prima se non per sentito dire) questa meraviglia del palato ad una meravigliosa banchetta di spezie circa un'annetto fa e non ho resistito all'acquisto - un po' caro come costo sappiatelo ma ne vale la pena - ho quindi deciso subito di sperimentarlo.
La ricetta l'ho fatta diversi mesi fa ma solo ora ho trovato il tempo di postarla finalmente!

Per chi non lo conoscesse  spiego velocemente cos'è l'aglio nero.



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L'aglio nero nasce in Corea nel 2004 e si è presto diffuso in America ed Europa. Questa "nuova" varietà d’aglio, a prima vista, lascia un po’ perplessi per colpa del colore particolare ma, in realtà, nasconde numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Si tratta a tutti gli effetti di un aglio fermentato dai bulbi di aglio fresco a una determinata temperatura ed umidità. Questo processo, che dura 30 giorni, non prevede nessun tipo di trattamento con conservanti o additivi ed è il primo passaggio per la realizzazione dell’aglio nero.La seconda fase, che dura ben 45 giorni, permette all'aglio di assumere lo stravagante colore nero. Tutto merito dell’ossidazione che, oltre a colorare gli spicchi, li ammorbidisce e toglie quel sapore pungente tipico dell’aglio tradizionale.(infatti non si hanno problemi di digestione o di alito con questo aglio!!) 


Alla fine di queste fasi, quindi, abbiamo una versione meno “aggressiva” rispetto all'aglio tradizionale, ideale per chi non gradisce il sapore forte e pungente della controparte bianca.Questo aglio infatti lascia in bocca un gradevole retrogusto di liquirizia
Inoltre non ha odore e ha un sapore molto più dolce rispetto all'aglio tradizionale.
Grazie alla fermentazione ha meno allicina ma una maggior concentrazione di antiossidanti, che aiutano a previene l’invecchiamento e a protegge il cuore. 
Grazie alle sue proprietà viene considerato un super-alimento o alla stregua di un integratore utile per mantenersi in forma e in salute.
Uno studio del 2009, pubblicato sul Medicinal and Aromatic Plant Science and Technology Journal, dimostra che la versione nera dell’aglio, rispetto a quelle tradizionale, risulta più efficace nella riduzione dei tumori. Un ulteriore studio ha dimostrato che l’aglio nero contiene il doppio degli antiossidanti rispetto alla versione bianca.
Come se non bastasse, l’aglio nero sarebbe utile per la riduzione del colesterolo grazie alla presenza di un particolare composto solforoso, denominato s-allylcycteine (SAC).
La versione nera dell’aglio, inoltre, risulterebbe efficace nella cura contro la psoriasi.
Rispetto a quello bianco contiene il doppio del fosforo e un quantitativo di gran lunga superiore di calcio e proteine. 
Inoltre, secondo alcuni studi condotti in Giappone, l’aglio nero aumenta la forza fisica, riduce l’affaticamento, migliora il metabolismo del glucosio e rende più rapida la guarigione dal raffreddore.
L’aglio nero non ha particolari controindicazioni, importante comunque non eccedere nelle dosi per evitare la possibile comparsa di nausea, vomito o gastrite. 

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Veniamo ora alla ricetta molto semplice ma di grandissimo gusto ^_^ e soprattutto ricetta base per imparare a conoscere e dosare questo ingrediente.

SPAGHETTI ALL'AGLIO NERO



INGREDIENTI
(dosi per 2 persone)

4 spicchi d’aglio nero
200 ml scarsi di brodo vegetale
olio evo q.b
1 peperoncino (facoltativo) o paprika a piacere
200 gr di spaghetti (per chi vuole usare quelli gf)

In una padella rosolare gli spicchi d’aglio nero in un filo d’olio per meno di un minuto, aggiungere poi il brodo e far ridurre di metà circa. frullare il tutto a cremina e tenere da parte al caldo.
Nel frattempo cuocere gli spaghetti e scolarli un minuto prima conservando una mestolata di acqua di cottura.
Amalgamare gli spaghetti in padella con la cremina di aglio nero e saltarli a fiamma bassa e se necessario allungare con l’acqua di cottura della pasta.
Aggiungere ora il peperoncino fresco tritato.
Impiattare gli spaghetti nappando con altra salsa all’aglio nero e con peperoncino in polvere o paprika a seconda del Vostro palato.
Servire subito e ben caldo.

NG (NOTAGUSTO): ottimo anche con un trito di maggiorana o dragoncello freschi da spargere sopra quando li avete già impiattati.


mercoledì 13 dicembre 2017

Hai detto aperitivo ??

Sapete come le nostre nonne facevano gli aperitivi senza nemmeno sapere ancora che si sarebbero chiamati così? 
Le mandorle tostate che qui vi propongo erano tra le soluzioni più semplici, sane e meno costose nel bacino del mediterraneo assieme ai ceci tostati ovviamente! 

Le mandorle in versione salata sono uno snack ed una scelta per un aperitivo di sicuro successo e insolito rispetto alle ormai banali proposte.

Ma veniamo subito alla velocissima ricetta.



MANDORLE TOSTATE ALLE AROMATICHE




INGREDIENTI
(dosi per circa 1 tazza e ½ di mandorle)

1 tazza e ½ di mandorle sgusciate ma non spelate (crude e intere)
1 cucchiaino e ½  di acqua calda
1 cucchiaino di sale
3 rametti di timo fresco (da usare solo le foglie)
1 rametto di santoreggia (da usare solo le foglie)
olio evo q.b.


Per prima cosa preriscaldare il forno a 200° e preparare mettendo già in forno una teglia o placca leggermente unta o ungere leggermente un foglio di carta forno sulla placca (come preferite). La teglia o la placca dovrà esser grande a sufficienza da poter contenere le mandorle senza che queste vengano sovrapposte le une alle altre.

Nel mentre unire l'acqua con il sale e mescolare bene in modo si sciolga.
Aggiungere poi le mandorle,il timo e la santoreggia (le foglioline che in genere sono molto piccole possono anche essere lasciate intere altrimenti se preferite sminuzzatele un po' con il coltello ma armatevi di taaanta pazienza !). 

Disporle accuratamente nella placca senza che si sovrappongano e tostarle per circa 15/20 minuti avendo cura di rigirale ogni 5 minuti o comunque finché non sono leggermente colorate dentro (fare la prova tagliandone una a metà). Ma attenzione perché quando cominciano a tostare ci mettono un attimo a bruciare e la mandorla bruciata diventa subito amara ed è da buttare! Quindi occhio!

Una volta tostate toglierle dal forno e metterle in una ciotola. Quando sono ancora calde aggiungere un po' di olio (2 cucchiaini dovrebbero bastare) e mescolare bene.

Servire una volta raffreddate magari accompagnate da un bicchiere di spritz ;)

NOTAGUSTO: la santoreggia ha un aroma speziato al pepe tanto che alcuni la chiamano "erba acciuga". Conosciuta fin dall'antichità era già utilizzata in cucina ed erboristeria dai Romani. Tipica delle nostre zone ha un sapore simile al timo, ma qui ne vince la nota più speziata. Normalmente dato il gusto intenso e pungente non è consigliabile farla cuocere a lungo, meglio aggiungerla a crudo a fine cottura, ma in questo caso l'aroma permane e anzi ne esalta il gusto finale!








lunedì 3 novembre 2014

STUFI DEL SOLITO BRODO VEGETALE ?

Fare un brodo vegetale è veramente banale...
mettiamo in acqua una carotina, una costa di sedano,magari una patata, una cipolla, degli aromi tipo alloro,timo, prezzemolo, sale e olio e via...
Alle volte però potrebbe risultare un po' sciapo oppure semplicemente vogliamo dare una sferzata di sapore ai nostri piatti.
Se vogliamo dunque dargli una marcia in più bisogna giocare con le spezie che tra l'altro accelerano il nostro metabolismo e quindi ci aiutano sia a digerire meglio che a perder chili in eccesso.
Da influenze macrobiotiche e comunque etniche/asiatiche ecco una versione davvero saporita (non esagerate nelle dosi perché è realmente potente come sapore).

Io utilizzo questo brodo vegetale aromatico per:
- piatti dai sapori delicati ed estremamente semplici 

- acqua di cottura per un semplice riso in bianco o un piatto di gnocchi di patate: non occorrerà altro tipo di condimento e avrete un piatto saporito e sanissimo 

- una volta utilizzato come acqua di cottura potete "riciclarlo" poi per una zuppa, un minestrone asiatico o una minestra in brodo

- se invece avete fatto un'abbuffata tiepido è un'ottimo rimedio digestivo.

Semplicissimo ed estremamente veloce da fare.


BRODO VEGETALE SPEZIATO




INGREDIENTI
(le dosi sono indicative per circa 2,5/3l di brodo e quindi 4 porzioni,
ma essendo bello forte potete tranquillamente allungarlo)

200g di finocchio
200g di sedano rapa o daikon grattuggiato
200g di carote
1 spicchio d'aglio
1 scalogno (facoltativo)
4/5 bacche di ginepro
2 foglie di alloro
sale fino marino integrale
1 cucchiaino colmo di semi di senape
un pezzetto di zenzero
2/3 cucchiai d’olio EVO

Mondare, lavare e tagliare a tocchetti medi le verdure.
Preparare un brodo abbondante in un pentolone dai bordi alti immergendovi le verdure prima e il resto degli altri ingredienti poi. 
Farlo cuocere a fuoco basso 30/40 minuti dal bollore, non esagerare col sale al limite aggiustare poi.
Lo zenzero, la senape e il ginepro rilasciano tutti i loro aromi in seguito alla bollitura quindi il sapore sarà già forte. 
Se risulta eccessivo aggiungere altra acqua e un altro cucchiaio di olio evo. 
Filtrarlo poi bene con un colino a maglie fitte in un'altra pentola capiente. 
Si conserva bene e il sapore rimane inalterato anche per un paio di gg in frigo.



giovedì 14 novembre 2013

Le erbe aromatiche : un valido aiuto


Le erbe aromatiche sono una componente preziosa in cucina. Rendono i piatti più saporiti, ma non sono solo buone, sono anche salutari. 
Sono, infatti, ricche di vitamine e sali minerali. 
Stimolano i processi digestivi, sono antifermentative, antiinfiammatorie, limitano la proliferazione dei batteri e tonificano gli organi interni. ( e non dimentichiamoci che sono totalmente prive di glutine) 
Già nell’antichità erano ampliamente conosciute ed usate in medicina e nei preparati farmacologici.
È importante ricordare che la maggior parte di queste va utilizzata fresca, aggiunta a crudo o solo negli ultimi istanti di cottura oppure se ne può fare uso nella versione essiccata.

Quello che segue non vuol essere un elenco completo (poiché non lo è affatto), ma un semplice riassunto delle più comuni e di quelle che io stessa utilizzo e conosco meglio.


Erbe aromatiche
Erbe aromatiche
Usi principali nella mia cucina 
Proprietà e Virtù
Aglio
Il più grande aromatizzante conosciuto in tutto il mondo. Se ne conosce l’utilizzo fin dai tempi degli egizi. I suoi spicchi sono utilizzati in insalate o aggiunti nei soffritti e nei sughi ma anche a stufati, salse e verdure. Utilizzato anche nelle preparazioni di conserve e barattoli sott’oli o sott’aceti.
Azione ipotensiva e cardiovascolare, espettorante, antisettico, antibiotico, antimalarico, antinicotinico, ipoglicemizzante (per migliorare le condizioni dei diabetici). E' il più potente battericida naturale che si conosca. Come infuso o decotto per i dolori reumatici, i vermi intestinali, la febbre, la pressione alta ed i catarri bronchiali. Come cataplasma per combattere le verruche ed i calli. Sconsigliato in caso di pressione alta e problemi al fegato.

Alloro
Insaporisce sughi e intingoli.
Si usa anche nella cottura dei legumi.
Stimolante generale, antisettico e digestivo.
Aneto
Simile al finocchio e al finocchietto selvatico ma dal sapore più delicato.
Usato generalmente nelle marinate e per arricchire sughi per la pasta
Stimolante generale, digestivo, carminativo (favorisce l'espulsione di gas nello stomaco e nell'intestino).
Basilico
Ottimo nei sughi e in tutte le preparazioni a base di pomodoro.
Si usa nelle insalate spezzettato e in piatti di verdure anche al forno
Stimolante, digestivo e antispasmodico.
Cappero
Pianta conosciuta per i suoi boccioli fiorali che messi sotto aceto o sotto sale, danno i deliziosi frutti che tutti noi conosciamo. Ottimi per arricchire salse, sughi, insalate o verdure al vapore.
Freschi, non conservati sott'aceto, contengono in misura abbastanza elevata un flavone restauratore delle pareti dei vasi capillari. Antispasmodico, detergente, diuretico, tonico.

Erba cipollina
Di gusto simile alla cipolla, aromatizza di tutto: patate, zuppe, verdure e sughi
Depurativa e diuretica, ha le stesse proprietà della cipolla.
Finocchio selvatico
Simile all’aneto sia nell’aspetto che nel sapore. Si utilizza per aromatizzare castagne, olive, pani e sfoglie salate. Ottime le tisane digestive.
Ricco di anetolo (stimolante digestivo).
Lavanda
Ampio utilizzo ne viene fatto epr la cura della persone e della bellezza. Dal sapore deciso se ne fa uso in piccole dosi in alcune preparazioni dolciarie (biscotti, torte, gelati), ma anche in alcune marmellate, composte di frutta e sciroppi perfetti per aromatizzare gelati, frutta e macedonie.
Attenzione ad utilizzare esclusivamente quella ALIMENTARE.
Pochi sanno che è adatta nella preparazione di composti per combattere nausea, singhiozzo e dolori intestinali. L'olio essenziale di lavanda è da secoli altrettanto noto per le sue proprietà curative in caso di scottature ed infiammazioni della pelle. E’ inoltre l’olio essenziale più rilassante per eccellenza. Portentoso per il mal di testa provocato da stress o tensione. La fragranza viene utilizzata anche per l’insonnia e per dolori reumatici. Antireumatica e antiinfiammatoria.
Maggiorana
Molto versatile in cucina.
Simile all'origano ma leggermente più delicata.
Si usa fresca su minestre, zuppe e verdure
Stimolante, antispasmodica, digestiva, antifermentativa e antisettica.
Melissa
Insaporisce insalate e zuppe.
Componente di infusi e tisane dal potere calmante e distensivo
Stimola la digestione, è calmante e sedativa, antispasmodica
Menta
Dal gusto fresco, viene spesso usata nella preparazione di gelati, semifreddi in abbinamento a frutta. Si usa a crudo in insalate o con zucchine stufate.
Ottima come infuso rinfrescante e distensivo.
Rinfrescante, tonificante generale, distensiva del sistema nervoso, antispastica e antisettica.
Origano
Si usa secco su piatti a base di pomodoro, abbinata a verdure in padella e patate.
Ha le stesse proprietà della maggiorana: stimolante, antispasmodico, digestivo, antifermentativo e antisettico.
Prezzemolo
Insaporisce legumi, verdure e patate. Ottimo utilizzato anche in piatti che includono le alghe.
Molto versatile in cucina da usare rigorosamente a crudo perché ricco di vitamina C.
Ricco di vitamina C e A, ferro, calcio e fosforo.
Rucola
Conosciuta anche col nome di ruchetta o erba ruga  ha un sapore particolare, leggermente piccante. Usata per aromatizzare sia sughi che insalate. La rucola coltivata ha un sapore più dolciastro della rucola selvatica che rimane più piccantina e con un gusto molto più deciso.

Depurativa, digestiva, stimolante, tonica, emolliente. Mangiata cruda è un ottimo stimolante nei casi di debolezza e astenia. Mangiata regolarmente per almeno 15 gg è un ottimo diuretico e disintossicante.

Rosmarino
Eccellente con  piatti grigliati, verdure e patate arrosto
Stimolante del fegato, antisettico, digestivo, indicato per stati di affaticamento
Salvia
Si usa spesso in abbinamento al rosmarino, e quindi, per gli stessi usi.
Stimolante generale, digestiva, diuretica, antisettica, protettrice del fegato. Calma crisi asmatiche.
Scalogno
Varietà di cipolla è impiegato nella preparazione di insalate e torte salate, ma è anche utilizzato per aromatizzare preparazioni di diverso tipo, quali antipasti, contorni, salse e sughi.
Ricco di antiossidanti, minerali e vitamine. Ha un rapporto nutrizionale decisamente migliore della cipolla. Riduce la produzione di colesterolo nel sangue. Antibatterico, antivirale, antifungino. Riduce il rischio di malattie cardiovascolari.
Timo
Aromatizza verdure cotte, legumi, patate in padella.
Ottima la tisana digestiva.
Digestivo, antisettico, stimolante generale e balsamico.