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giovedì 1 novembre 2018

Più menù a tavola per il VEGAN DAY!!! ^_^

Il primo novembre si celebra la Giornata mondiale vegan, istituita nel 1994 per festeggiare il cinquantesimo anniversario della fondazione della Vegan society.
In ogni parte del mondo vengono organizzati numerosi eventi e iniziative per divulgare la cultura vegana. L’obiettivo del World vegan day è quello di diffondere un’alimentazione che non si basi sullo sfruttamento animale.
Era il primo novembre 1944 quando Donald Watson fondò la prima associazione vegana del mondo: la Vegan society e coniò per la prima volta il termine “vegan” utilizzando l’inizio e la fine della parola “vegetarian”.
Da allora sono trascorsi 74 anni e il veganismo è sempre in costante espansione, in particolare in Italia. 
Molte volte il veganismo viene derubricato a moda o tendenza passeggera. Si tratta senza dubbio di una banalizzazione di un fenomeno che affonda le sue radici nell’antichità (quasi duemila anni fa il filosofo greco Plutarco si chiedeva con stupore come l’uomo potesse mangiare altri animali) e che oggi è in crescita, probabilmente per la maggiore informazione sui metodi di produzione della carne e dei prodotti animali e per la crescente sensibilizzazione sul tema del benessere animale.

Per celebrare questa giornata in questo post metterò le proposte per due menu completi (dalla colazione al dolce passando per la merenda) . Ci sarà poi anche un altro menu definito "easy" per chi non ha assolutamente tempo e magari si ritrova a dover per forza cucinare con prodotti già pronti o semi pronti. Ovviamente ogni menu contemplerà tutte le portate quindi: antipasto, primo, secondo+contorno o piatti unici, dolce.( Dite che avete una buona scelta così?? ;P )

L'idea dei menù però non è stata mia, ma viene da una carissima amica nonché scrittrice e attivista vegana Aida Vittoria Eltanin che mi ha proposto questa cosa e mi ha gentilmente e carinamente invitato a partecipare ai suoi Venerdì Vegani sull’Arca di Eva & Friends che si stanno tenendo in questo periodo in rete e precisamente sul social di Facebook. 
Come sempre sono estremamente orgogliosa e felice di poter contribuire in qualche modo con le mie ricette o i miei consigli a questi eventi così epocali come li definisco io. L'Arca ogni anno ad ogni edizione vede migliaia di onnivori o vegetariani entrare e scoprire, anche e soprattutto grazie all'aiuto -oltre che della fondamentale Capitana Aida- di tanti food blogger, medici, tutor, etc.. un mondo ed un modo di vivere, cucinare e curarsi col cibo che li affascina così tanto da poi far sì che molti di essi continuino anche dopo. Questo credo sia uno dei principali punti di forza delle edizioni dell'Arca; edizioni che mi hanno vista negli anni come partecipante, come tutor, come vincitrice di premi (sì perché dovete sapere che quella meravigliosa Anima di Aida si inventa di tutto tra cui anche test, prove e premi vari) e che hanno in buona parte plasmato negli anni il mio concetto di alimentazione sana e consapevole.
Detto questo la mia gratitudine sia a livello personale che pubblico ad Aida è e resterà sempre infinita.

Ma ora bando alle ciance e veniamo ai Menù che vi propongo.

(gf = gluten free)
(* = link diretto alla ricetta)
MENU 1

COLAZIONE
Spremuta di agrumi di stagione
Pancakes*  con succo d'acero e frutti rossi oppure marmellata senza zuccheri aggiunti (meglio se fatta in casa)


MERENDA
Barchette di banana con purea di frutta o di datteri o fichi secchi. Semplicemente frullare i datteri o i fichi lasciati ammollare in acqua poco prima. 





PRANZO
Insalatina con finocchi,arance,olive nere e cipolla rossa
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Tagliatelle viola*
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Terrina di verdure*
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Polpettone di azuki e olive*
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Torta di riso pere e fichi
Cuocere 100 g di riso con una pera, uvetta e fichi secchi. Frullare metà riso ed aggiungere 100g di farina di riso e 50g di farina di mandorle, un pizzico di cremor tartaro, la scorsa di un limone edibile e poi l'altra metà del riso intero cotto. In ultimo si impasta il tutto con un po' di olio circa 40g. In forno 20 min a 180°.


  
 


MERENDA 
Chips di cavolo riccio o cavolo nero* magari con una bella bevanda fermentata di kombucha o altra bevanda similare

NB: Il kombucha altro non è che una bevanda fermentata a base di thè verde o thè nero. Ormai da anni sta prendendo sempre più piede in Europa ed anche in Italia dove lo si può trovare nelle principali catene di alimentari. Di origine asiatica e considerato l'elisir di lunga vita ha tantissime proprietà benefiche per il nostro organismo un po' come tutti i cibi fermentati.


CENA
Piadina* gf con salsine tipo hummus, guacamole*, tzatziki in chiave vegan (yogurt vegetale neutro senza zuccheri aggiunti, succo di limone, cipollotto verde fresco tritato, sale)o altre salsine qui* ad es qualche altro spunto
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Vellutata zucca e curry*
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Polpette di carciofi
Cuori di carciofo cotti e tritati nel mixer, patate schiacciate, farina di mais, cipolla, (aglio facoltativo, olio, sale, prezzemolo, aromi. O cotte al forno o fritte (queste fritte meritano davvero)
©
Patate al forno con pesto di cavolo nero. Per il pesto: tritare nel mixer le foglie pulite e tolta la parte dura centrale di cavolo nero con aglio,scalogno,succo di limone,anacardi o lievito in scaglie,sale e pepe, olio
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Monete di cioccolato e frutta
Sciogliere una stecca di cioccolato fondente extra superiore al 70% a bagnomaria. Nel frattempo fare un mix di frutta a guscio ed essiccata e volendo anche semi (mandorle,uvetta,fichi secchi,datteri,bacche di goji,cranberry,uvetta, pistacchi,cocco, etc..) spezzettandoli leggermente. Col cucchiaio su carta oleata o carta forno fare dei dischi di ciocco fuso e spolverarci sopra la frutta secca. Lasciar raffreddare in frigo ben bene e gustare 









MENU 2

COLAZIONE
Estratto o centrifugato con 3  mele verdi, ½ limone senza buccia, 1 cm abbondante di zenzero fresco
Macedonia di frutta con mix di frutta a guscio (ad es. noci,mandorle,pinoli), bacche di goji e semi di chia a cui aggiungiamo uno yogurt vegetale al naturale senza zuccheri aggiunti.

NB. Tutti gli yogurt anche i vegetali hanno grandi dosi di zuccheri aggiunti pertanto i nutrizionisti consigliano, anzichè acquistare uno yogurt seppur vegetale alla frutta bensì uno yogurt vegetale al naturale - senza zuccheri aggiunti - e di aggiungere poi noi frutta. In questo modo gli zuccheri che assimiliamo sono quelli "buoni" della frutta.



MERENDA 
1 mela + 3 noci

PRANZO
Mini pinzimonio di verdure fresche di stagione (carote,finocchio,cicoria cimata,etc..)
©
Risotto ai funghi porcini e melagrana*
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Burger di rapa rossa e lenticchie
Frullare nel mixer la rapa rossa cotta ed unirla alle lenticchie cotte e ben scolate. Aggiungere sale,pepe,rosmarino fresco sminuzzato,un po' di succo di limone,farina di ceci e un po' di farina di mais fioretto. Lasciar riposare l'impasto in frigo per una mezz'ora poi formare i burger e passarli nella farina di mais fioretto. Infornare a 180° con un filo d'olio per 15/20 min.

NB. La mia bimba di 2 anni ne è ghiottissima!! ;)
©
Puré di patate viola con pesto rosso*
©
Plumcake cacao e melograno*



 


MERENDA 
1 grappolo d'uva + 1 pera

CENA
Avocado, pomodori e formaggio di riso affumicato con curcuma o similari (es.SMOKEY RISELLA della FRESCOLAT) conditi con olio,sale e aceto balsamico (se volete sperimentare ottima anche la misticanza di fiori in vaso SONNENTOR)
©
Zuppa di mais*
©Fagiolini al forno al balsamico con lupini e verdure svuota frigo (ad es pomodorini, cipollotto fresco,indivia e barbabietola rossa) 

 


MENU EASY

COLAZIONE
Tisana preferita o tè verde con succo di limone e zenzero* in polvere (*facoltativo)
Fette biscottate gf con crema di nocciole 100% (o di arachidi o mandorle a seconda dei gusti)

MERENDA 
mandarini + kiwi

PRANZO
Insalatina con spinacini baby freschi, arancia rossa spelata al vivo e semi di sesamo condita con olio,sale e succo di limone.
©
Pasta ad es. FIOR DI LOTO di farine di legumi (ad es. lenticchie,mix di lenticchie,piselli,ceci) con cottura di soli 3 min. oppure per chi non ha problemi di glutine pasta di grani antichi (es. Timilia,Senatore Cappelli) con tempi di cottura intorno ai 6 min condita con olio, sale, pepe, aglio in polvere, curry, lievito in scaglie BAULE VOLANTE e 7/8 pistacchi tritati nel mixer.



©Mini burger OROGEL linea BENESSERE di carciofi o quinoa e semi di lino (sono gf)
 


©
Funghi misti surgelati appena spadellati con cipollotto, olio,sale,aglio (va bene anche in polvere che normalmente trovate tra le spezie) , succo di limone a sfumare e prezzemolo.
©
Dessert riso mango e maracuja


NB. Tutti i gg assumiamo grano anche senza esserne pienamente coscienti (nei biscotti,nelle paste,nei dolci,nei crackers,nei preparati,etc..) variare il più possibile la tipologia di cereale che assumiamo è possibile e consigliato così come riprendere ad utilizzare quei grani di una volta che hanno una percentuale di glutine decisamente inferiore e quindi più tollerabile per il ns organismo rispetto al più classico utilizzato dalla grande distribuzione. Ovviamente questo discorso non vale in caso di celiachia.



MERENDA 
Frutta fresca di stagione e/o essiccata

CENA
Insalatina di radicchio e mela condita con olio,sale e aceto balsamico
©
Zuppa pronta CONAD VERSO NATURA o DIMMI DI SI' (ce ne sono tantissime) personalmente a fine cottura quando metto l'olio e/o aromi a piacere(aromatiche o spezie) aggiungo una punta di peperoncino .















©Wurstel CONAD VERSO NATURA di lupino (ottima fonte di proteine) con senape o mayo veg (anche già pronte e persino già aromatizzate se ne trovano di svariate marche come BAULE VOLANTE, PROBIOS, CEREAL TERRA, NATTURA, GAUTSCHI che è tra le mie preferite) con spinaci surgelati appena spadellati con scalogno, sfumati al vino e aggiunta uvetta essiccata conditi con olio, sale e succo di limone




Oppure
©
Lenticchie al sugo:
Cuocere le lenticchie (prendere le decorticate che cuociono in 10min) con 2 dita d'acqua sopra al loro volume e se necessario aggiungerne. Nell'acqua avremo messo una foglia di alloro che toglieremo poi. Quando le lenticchie sono a buon punto aggiungere passata di pomodoro semplice, uno scalogno tritato fine e una/due carote a tocchettini. Far rapprendere la passata e regolare di olio,sale e pepe se gradito.
©
Budino vegetale al cacao o alla vaniglia


--NOTA DISCLAIMER-- i marchi e le aziende citate in questo post  (immagini relative incluse) non hanno collaborato né sponsorizzato la scrivente e viceversa. Sono stati citati solo per consiglio e perché provati ed apprezzati.



martedì 5 dicembre 2017

Cicoria ripassata

La cicoria ripassata o strascicata è un piatto tipico della cucina romana in primis e del sud d'Italia poi.

Il piatto è semplicissimo e a prova di chiunque: anche chi crede di non saper far nulla in cucina!

Ma prima di affrontare questa "difficilissima" ricetta facciamo anche noi un bel ripasso di storia e proprietà di questa meravigliosa pianta spontanea.

La cicoria (Cichorium intybus) volgarmente nota con il termine un po’ ingeneroso di “bruttona” per via del suo aspetto non particolarmente attraente, è una pianta apprezzata da millenni, che cresce spontanea nei prati, ai margini delle strade, nei terreni argillosi d’Europa, Asia temperata e Africa Settentrionale. 
Tra le piante spontanee che la natura ci offre, la cicoria è una delle prime a comparire ed ha una lunga storia alle spalle. Viene citata addirittura, per le sue proprietà medicinali, nel papiro Ebers (nome dell’egittologo tedesco che lo ha scoperto in un sarcofago), il primo trattato medico egiziano risalente al terzo millennio a.C. abbiamo, infatti con esso, la certezza che la cicoria fosse apprezzata per le sue proprietà “aperitive e digestive”.
Successivamente il grande naturalista Plinio il Vecchio, nella sua “Storia Naturale”, ne decanta le virtù nevralgiche, diuretiche, stomachiche e calogoghe. Secondo il famoso medico greco Galeno è “amica del fegato” e “non contrasta allo stomaco”; per questo i medici greci e latini la prescrivevano spessissimo e curavano con essa molte malattie dell’addome. I Romani, durante i pranzi luculliani, insieme con uova di tordi, beccafichi e pavoni, si facevano porgere piatti di cicoria. Apicio la chiamava intuba, condendola con miele. Nelle credenze popolari germaniche era considerata una pianta magica, attraverso la quale si poteva provare il piacere dell’amore, spezzare incantesimi, diventare invisibili e invulnerabili. Per ottenere questi effetti, occorreva però dissotterrare la radice nel giorno di San Pietro e Paolo, avvalendosi di un pezzo d’oro e delle corna di un cervo.
Curioso è l’episodio avvenuto nel 1513, quando Massimiliano Sforza mette in fuga l’armata francese nella battaglia della Riotta. Il popolo milanese esulta per la vittoria, sfilando per la città con aste e pali sui quali erano stati fissati grossi mazzi di cicoria, al grido “Cicoria! Cicoria!”, poiché era noto che essa giovasse alle malattie del fegato. I malati di fegato, in questo caso, erano considerate metaforicamentge le truppe francesi, seccate per la forte sconfitta. Un cronista del tempo raccontava questo episodio: “Tutta Milano gridava: “Duca, Duca, Moro, Moro, Zuchoria, Zuchoria, per quelli che avevano marzo il fidego… et altro non se odiva per Milano se non zuchoria, zuchoria”. Sin dal XVII secolo è impiegata per usi alimentari e, sempre a partire da quel secolo, fu usata anche come surrogato del caffè. Emblematico, a questo riguardo, l’episodio del blocco continentale operato da Napoleone nel 1806 che, vietando ogni importazione di prodotti provenienti dall’Inghilterra e dalle sue colonie, contribuì a diffondere l’uso del caffè di cicoria. Dopo la soppressione del blocco, la pianta cadde nuovamente nel dimenticatoio, ma durante le due Guerre Mondiali tornò drammaticamente di moda per via della scarsità di molti generi alimentari. La cicoria, che nel 1300 il botanico tedesco Conrad di Megenberg chiamò “sponsa solis” (sposa del sole), per via dei suoi fiori che si aprono e chiudono al sole, è stata spesso etichettata come simbolo di povertà negli ultimi secoli, allontanata dalle tavole, e si è persa la pratica di raccoglierla.
Secondo un'altra antica leggenda rumena invece il sole chiese ad una fanciulla di nome Floridor di sposarlo.
La ragazza però rifiutò nettamente e il sole si arrabbiò a tal punto che trasformò la ragazza nel fiore di cicoria: il fiore di cicoria guarda al sole per tutto il giorno.
Il sole in pratica, costrinse la ragazza a guardarlo tutto il giorno: il fiore della cicoria, infatti, è eliotropo poichè si apre al mattino e si chiude al tramonto. 

Molto saporita, spesso amarognola, da servirsi cruda - quella cimata è ottima nei pinzimoni - o cotta, è formata all’80% da acqua e contiene solo 10 kcal/ 100 gr. di parte edibile: è consigliata in caso di digestione lenta e difficile, contribuendo a dare sollievo ed accelerare il processo digestivo, riducendo il fastidioso sintomo della pesantezza; ha proprietà lassative e diuretiche, per cui è efficace nel combattere i problemi di stitichezza e per aiutare i reni a svolgere al meglio la loro funzione filtrante, eliminando più acido urico possibile; ha proprietà antinfiammatorie, in caso di tosse persistente, specialmente se accompagnata da bronchite, congestione nasale e asma; ha una capacità ipoglicemizzante, utile per abbassare i livelli di glicemia nel sangue dei soggetti diabetici e, essendo un ottimo tonico naturale, contrasta la comparsa dei radicali liberi e viene spesso utilizzata in campo dermatologico. La cicoria, tramite depurazione e disintossicamento, stimola le funzioni di intestino, fegato e reni grazie alle sostanze presenti nelle radici che hanno proprietà digestive, ipoglicemizzanti, lassative (purgative), colagoghe facilita la secrezione biliare verso l’intestino) e cardiotonica regola la frequenza cardiaca); dai suoi fiori sono estratti liquidi per curare alcuni tipi di oftalmie, mentre la polpa riduce le infiammazioni, avendo proprietà antiflogistiche. L’inulina, di cui la pianta è ricca, che è responsabile del suo sapore amaro, riduce i rischi di cancro intestinale, il tannino è astringente, disinfettante, ricostituente e disintossicante.
Non è dunque giunta l'ora di provarla se ancora non l'avete gustata???

E' BUONISSIMA ANCHE SEMPLICEMENTE COTTA IN ACQUA E SALE E POI CONDITA CON OLIO EVO E SUCCO DI LIMONE (che ricordo aiuta il nostro fisico ad assimilare l'assunzione di ferro) E SE LO GRADITE ZENZERO GRATTUGIATO!
CICORIA RIPASSATA PICCANTE



INGREDIENTI
cicoria
aglio
olio evo
sale
vino bianco vegan ok a sfumare
peperoncino (meglio se fresco)

Lavare, pulire e tagliare la cicoria e metterla in una padella con un po' d'acqua (quel tanto che basta a coprirla) per farla appassire poi chiudere con un coperchio. Quando l'acqua evapora sfumare col vino. Nel frattempo in un'altra padella schiacciare l'aglio e farlo leggermente soffriggere con un po' di olio. Quando il vino è sfumato trasferire la cicoria nella padella con l'olio e l'aglio, regolare di sale e farla saltare per qualche minuto in modo che s'insaporisca bene. Togliere l'aglio e aggiungere il peperoncino tagliato finemente. Lasciare sul fuoco ancora un paio di minuti. Servire calda magari con un paio di fette di pane tostato e se piace e aromatizzato all'aglio e olio.

BUON APPETITO!

NOTAGUSTO: Potete anche mettere l'aglio direttamente a cuocere con la cicoria in acqua. Diventerà molto tenero e lo si potrà schiacciare creando così una bella cremina con la quale far insaporire bene la cicoria. Se volete potete anche mettere porro o cipolla oltre all'aglio. Provate!

Qui a piatto unico con l'aggiunta verso fine cottura di wurstel vegetali a base di lupino e soia



mercoledì 18 ottobre 2017

Dalla Grecia con sapore

L’altro giorno stavo mettendo ordine nella miriade di ricette trascritte in foglietti e sparse qua e là per casa quando mi è capitata tra le mani una ricettina di circa 3 anni fa quando andammo in ferie in Grecia e per l’esattezza nella meravigliosa isola di Kos all’estremo confine con la Turchia.

Ricordo bene quando chiesi un foglietto per scrivere velocemente la ricetta al ristorantino sul lungomare dove stavamo cenando e dove tornammo anche altre sere.

Rileggendo la ricetta mi è venuta subito l’acquolina così ho deciso di rifarla la sera stessa e poiché la trovo una valida e gustosa alternativa alle classiche patate al forno ve la propongo.

E’ una ricetta semplicissima e di sicuro effetto della cucina tradizionale greca.


In fondo a chi non piacciono le patate? Provatele anche così e non ve ne pentirete ;) 


PATATE ALLA GRECA


INGREDIENTI

6/7 patate grandi
100 ml di succo di limone
80 ml di olio evo
220/250 ml di brodo vegetale (meglio prepararlo un po' prima in modo risulti tiepido)
origano q.b.
timo q.b.
aneto q.b.
sale e pepe q.b.


Lavare e tagliare le patate a spicchi (se bio consiglio di lasciarle con la buccia) e riporle in una teglia o pirofila da forno.

Condirle bene con tutti gli aromi e le spezie (timo, aneto, sale, pepe, origano). 
Ovviamente se freschi (timo, aneto e origano) donano un sapore unico.

Unire gli ingredienti liquidi (olio evo, brodo e succo di limone) in una caraffa e mescolarli ben bene.

Versarli nella teglia sulle patate in modo da bagnarle completamente.

Infornare a forno caldo a 250° per circa 45’ o 60’ a seconda del vostro forno.

Consiglio di rigirare le patate a metà cottura circa.

Ottime anche consumate fredde il giorno dopo!  



BUON APPETITO ^_^

domenica 17 gennaio 2016

Carciofi alla romana made in Yle style

Questa ricetta ha subito alcune varianti poiché più volte li avevo fatti al forno, oppure cotti a vapore o nella pentola a pressione o lessati e poi conditi ben bene….ma il risultato era sempre inferiore di quello raggiunto con quest’ultima versione che ha lasciato me e la mia famiglia strabiliati dal sapore. E vi dirò di più se li consumate anche il giorno dopo pure freddi son ancora buoni per non dire forse fantastici!!

Non ci sono dosi perché non sono rilevanti e si va a seconda del proprio gusto.

CARCIOFI ALLA ROMANA
made in Yle style



Pulite (togliendo le foglie più esterne e pulendo i gambi) e lavate i carciofi.  
Scolateli e passate del succo di limone su ognuno gambi inclusi in una ciotola e fateli riposare. 
Lasciate una piccola parte del gambo attaccato al carciofo come in foto.

Preparate un bel condimento con:
olio evo, 
aglio tritato, 
sale, 
pepe misto, 
prezzemolo fresco tritato, 
menta fresca tritata o essiccata (non fa troppa differenza) 

e mischiate ben bene.

Prendete ora un tegame con un bel fondo spesso su cui versate un filo d’olio per far la base. 
Prendete ogni carciofo ed apritegli leggermente (ma non troppo) le foglie e con un cucchiaino versateci un po’ di condimento così  da distribuirlo un po’ anche verso il cuore del carciofo.
 Ripetete l’operazione con tutti i carciofi e posizionateli poi a testa in giù ed uno accanto all'altro (così non si apriranno) con i gambi spezzettati (anche su questi versate un po’ del condimento). 
A questo punto irrorate di condimento anche le cime dei cambi sui carciofi e recuperate il limone avanzato dalla marinatura iniziale versandolo sui carciofi. 
Aggiungete poi un altro po’ di olio evo e acqua fino a  coprire i carciofi di circa un centimetro o poco più. 
Fate cuocere a fiamma media e coperchio chiuso per circa 25/30 minuti o comunque fino a che l’acqua sia completamente assorbita e i carciofi risultino morbidi con la prova della forchetta. 
Controllare ogni tanto avendo cura di non lasciare troppo a lungo senza coperchio.

martedì 17 novembre 2015

UN PURE' INSOLITO

PURE' DI RAPA BIANCA (O DAIKON)

QUI CON ZUCCA MARINATA COME DA MIA RICETTA
INGREDIENTI
(dosi per 4 porzioni)

1 daikon intero
1 patata media
1 cucchiaio di semi di sesamo
sale
pepe misto
mix di fiori essiccati (facoltativo)
paprika dolce
lievito in scaglie
olio evo
brodo vegetale

Pelare e tagliare a tocchettini il daikon e la patata e farli bollire nel brodo vegetale fino a  che si infilzeranno bene con la forchetta.
Scolare bene e aggiungere tutti gli ingredienti tranne il lievito e l'olio. Frullare bene con un mixer ad immersione ed aggiungere poi il lievito. Di nuovo mixer per un attimo per amalgamare bene tutto e poi un filo d'olio (ne basta davvero poco). Assaggiare e regolare secondo il proprio gusto.






martedì 20 ottobre 2015

Contorno Autunnale

Mi piace, soprattutto la sera quando le temperature cominciano a scendere, preparare qualcosa al forno.
In genere prediligo un contorno che alla fine si rivela quasi sempre un piatto unico e completo che accontenta tutti i palati e riempie a sazietà.
L'altra sera, di rientro da una settimana fuori casa per impegni di lavoro mentre facevo la lista di quel che mio marito aveva brillantemente acquistato in mia assenza, ho scelto questa soluzione che spero gradirete quanto è piaciuta a noi.
Come nel mio solito stile si tratta di pochi ingredienti facilmente reperibili. La preparazione è semplice e veloce..quindi accendete i forni e via!



INGREDIENTI:
(dosi per 2/3 persone inteso come portata unica)

3 patate a pasta gialla medio/grandi
½ cavolo nero
10/12 pomodorini tipo pachino o ciliegino
1 cipollotto medio intero inclusa la parte verde 
formaggio di anacardi aromatizzato al Naga Morich* (vedi link ricetta nel procedimento)
olio evo q.b.
sale rosa dell'himalaya q.b.

(*) peperoncino molto piccante 




Preriscaldare il forno a 180°/200°. 
Prendere una teglia medio-grande e ricoprirla di carta forno.
Lavare bene con la spazzolina le patate e tagliarle a tocchetti medi. Io utilizzando patate di coltivazione bio-dinamica che acquisto dal mio contadino di fiducia lascio la buccia che è ricca di nutrienti e se priva di prodotti chimici ottima. Se non siete sicuri della provenienza e tipo di coltivazione levate la buccia.
Adagiarle nella teglia. Lavare e tagliare a rondelle sottili il cipollotto e unirlo alle patate.
Lavare e tagliare i pomodorini e mettere anch'essi nella teglia. Con le mani o un bel cucchiaio capiente mescolare bene le verdure. 
Passarvi sopra un filo d'olio evo e un pizzico di sale rosa.
Mettere in forno fino a che con la forchetta infilzerete le patate facilmente. (il tempo esatto dipende e vario da forno a forno; comunque all'incirca per 30 minuti). Le patate devono rimanere un po' sode quindi non spappolatele!
Nel frattempo che le patate cuociono preparare il cavolo nero.
Lavarlo e tagliarlo a listarelle sottili lasciandolo scolare bene dall'acqua residua del lavaggio.
Eliminare la parte più inferiore e dura del gambo che potrà essere utilizzata in zuppe, minestroni, ripieni di polpette o burger veg.
Prender il formaggio di anacardi ( ricetta QUI ) e briciolarlo con la forchetta.
Quando le patate risulteranno cotte togliere la teglia dal forno e aggiungere il cavolo nero e il formaggio di anacardi al tutto. Amalgamare bene il tutto nella teglia e aggiungere un filo d'olio evo.
Rinfornare per altri 10/15 minuti e servire.

Buon appetito.





lunedì 13 aprile 2015

La meraviglia della natura nel cibo..

Che la cucina indiana sia tra le mie preferite non è certo cosa sconosciuta.
Quello che vi voglio proporre stavolta è un piatto che nasce già come base vegan che ho visto come proposta ad un matrimonio indiano in un film. Da lì ho chiesto informazioni al ristorante indiano dove vado a volte e con qualche variazione leggermente più "europea" ecco qua cos'ho ottenuto!

Di sicuro effetto scenico per un pasto con amici o per le grandi occasioni... che dire.. per me il cavolfiore è il nuovo "new black" ^_^
Tra l'altro la salsa è davvero squisita e può adattarsi a mille altri usi e ricette :D


GOBI MASALA alla Made in Yle
Cavolfiore in salsa speziata


INGREDIENTI

Per il cavolo:
1 testa intera di cavolo pulito dalle foglie e lavato
acqua per la bollitura
2 cucchiaini di sale
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere

Per la salsa:
1/2 cipolla tagliata a tocchettini
1cm di zenzero fresco tagliato a tocchetti
5-6 spicchi d'aglio tagliati a tocchetti
1 peperoncino essiccato o 1/2 cucchiaino di peperoncino in fiocchi o pasta
3/4 di lattina di pomodorini pelati (o in alternativa 3 pomodori medi ben maturi e tagliati a tocchetti)
1 cucchiaino di garam masala
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di prezzemolo essiccato (o se avete maggiorana ancora meglio)
1/2 cucchiaino di curcuma
olio evo q.b.
sale q.b.
1 cucchiaino di zucchero o di sciroppo d'acero
1 pugno di anacardi lasciati in ammollo per almeno 30 minuti
3/4 di lattina di latte di cocco puro


Per il cavolo: prendere un tegame capiente e riempirlo d'acqua fino a coprire la testa di cavolo che andrà immersa. Portare a bollore con il sale,la curcuma e il peperoncino. Dal raggiungimento del bollore cuocere per 3 minuti esatti da ambo i lati sia sopra che sotto (capovolgere il cavolo). togliere dall'acqua e lasciar riposare a parte.

Per la salsa: mettere in padella un po' di olio e farlo scaldare aggiuger poi la cipolla e l'aglio e farli imbiondire. Aggiunger lo zenzero e il peperoncino e lasciar ancora per pochi istanti. Aggiungere i pomodori e tutte le spezie incluso lo sciroppo d'acero. Non appena i pomodori si inteneriscono o il sugo comincia a rapprendersi toglier dal fuoco. Frullare il sugo assieme al latte di cocco e agli anacardi e regolare di sale ove occorre.

Sistemare in una teglia o in una terrina da forno la testa di cavolo e ricoprirla interamente con la salsa che scenderà leggermente ai bordi. (si usa circa 1/3 della salsa ottenuta). Volendo potete aggiunger altre verdure da metter attorno al cavolo come accompagnamento, ma senza ricoprirle con la salsa.
Infornare a 200° per max 40 minuti.

Impiattare col cavolo al centro e accompagnare con verdure o riso o quinoa con la restante parte di salsa fatta riscaldare o lasciata a freddo (a seconda del gusto e del tipo di accompagnamento).

kripyā bhojan! 
buon appetito!


venerdì 10 aprile 2015

Aria di primavera

Stagione questa vista quale periodo di rinnovamento e di fertilità; rappresentata anche come l'avvento della vita e la resurrezione della natura dopo il lungo inverno. Le feste pagane di primavera prevedon cerimonie che comprendono riti che vanno ad onorare il ritorno del sole dopo il freddo dell'inverno, fatto di brevi ore di luce, neve e notti tempestose. Per le tradizioni antiche e ancora per quelle agricole la primavera porta la promessa di giornate più lunghe e più calde che offrono forza e calore.

E' DOLCE PRIMAVERA

Alla selve, alle foglie dei boschi è dolce primavera;
a primavera gonfia la terra avida di semi.
Allora il Cielo, padre onnipotente, scende
Con piogge fertili
E accende ogni suo germe. Gli arbusti risuonano
Del canto degli uccelli, i prati rinverdiscono.
E i campi si aprono: si sparge la tenera acqua;
ora al nuovo sole si affidano i nuovi germogli.

(Virgilio)

A Pasquetta sono andata a far un giretto per la classica "gita fuoriporta" e siam stati verso il mare.... Ecco qualche scatto del porto canale, di qualche meraviglioso fiore avvistato qua e là (tra cui un fortunatissimo avvistamento della Star of Bethlem la "regina" dei fiori di Bach)

 

 

 



Questo generico risveglio della natura, quest'esplosione di colori, di odori..mette sempre in me una nuova gioia nel riporre anche nei miei piatti tali colori. E' il periodo per me del mio compleanno, del mio segno zodiacale nel suo pieno essere, è il periodo per me della disintossicazione del fisico con tisane ed erbe, è il periodo delle pulizie sia materiali che spirituali per preparasi alla nuova stagione ^_^.


Asparagi e funghi con salsa di olio-tamari-sale&pepe-aglio in polvere
" INSALATA DELLE FATE " (cicorino,finocchi,aceto balsamico e fiori edibili del mio giardino)

Asparagi,carote e germogli di soia con salsa thay agrodolce a base di senape,olio di sesamo,zucchero di canna e sale 
Insalata con arance bionde,pere,noci e formaggio di riso (gluten free)



giovedì 12 marzo 2015

Patate cimate

In una sera in cui avevo uno speciale yoga corso avanzato ed avevo super fretta mi son "inventata" questa ricettina sfiziosa e che mi ha permesso di utilizzare le cime di rapa che stavano in frigo da qualche giorno.


PATATE CIMATE



Niente di più semplice.

Lavate, tagliate e cuocete a vapore o in acqua le patate (io le lascio con la buccia perchè bio e del mio contadino di fiducia).
Nel mentre lavate e pulite le cime di rapa e mettetele nel mixer con un filo di acqua e nient'altro, così a crudo. Tritate bene.
Passatele poi un attimo in padella con un po' di cipolla fatta appassire con un po' di acqua prima e sfumata poi col vino bianco. Unite le cime di rapa e un goccio d'olio... se occorre salate.
Bontà assoluta!!!!

giovedì 6 novembre 2014

Melanzane cotolettate

Preparatevi: oggi ricetta SUUUUUUPER DIFFICILE !!!! ahahahahahahahahaha

Tutti nel mondo veg amano chiamarle COTOLANZANE ed il nome è carino certo!.... ma io ve le voglio chiamare per quel che sono e cioè non cotolette perchè c'è poco da dire al riguardo..non lo sono.... ma ad occhio possono ricordarle.... perciò qua saranno le mie.... ovviamente sempre GLUTEN FREE.

MELANZANE COTOLETTATE



INGREDIENTI 
(non ci sono dosi...si va clamorosamente ad occhio a seconda del vostro palato per salare e aromatizzare, ma soprattutto dipende dal numero e dalla dimensione delle melanzane che volete usare)

indicativamente posso dire che con una melanzana tonda media ci scappano dosi per 2/3 persone

melanzane tonde (rendono meglio l'effetto ottico e son meno amare)
acqua 
farina di ceci
farina di mais fioretto o panatura di mais
sale
pepe
paprika dolce 
peperoncino in polvere (facoltativo)
erba cipollina essiccata o aglio in polvere
prezzemolo essiccato
mix di alghe essiccate (se vi va una sferzata di sapore ma del tutto facoltative)
succo di limone
olio di arachidi per friggere
grana veg (mandorle fresche e spelate + sale tritati assieme nel mixer)

Lavare le melanzane e tagliarle a rondelle di circa 1 cm l'una (anche poco meno). Lasciarle spurgare una mezz'ora circa cospargendole su entrambi i lati con un po' di sale dentro uno scolapasta sul lavandino con un peso sopra. Passata la mezz'ora asciugarle con carta assorbente.
Nel frattempo preparare la pastella con farina di ceci e acqua (densità tipica di una bella pastella) aggiungendo il sale, le spezie e gli aromi a piacere (tranne le alghe).
Preparate anche un piatto dove riporrete farina di mais fioretto per polenta gialla o bianca che mischierete con il grana veg e se vi piace peperoncino in polvere o il misto alghe.
Se il sapore vi sembra già ben bilanciato e sufficiente potete anche eliminare qualche spezia o aroma.
Far scaldare bene l'olio in una buona padella antiaderente (ne basta poco per volta poi aggiungete all'occorrenza così non ne sprecate e non lo fate bruciare).
Prendere le melanzane e passarle prima nella pastella da ambo i lati poi nella panatura di mais e farle friggere su ambo i lati fino a che si dorano. Bastano davvero pochi minuti.
Servirle belle calde e se vi piace spruzzateci sopra un po' di succo di limone.


NB. Lo so lo so.. in genere sono molto più salutista...ma che dire ? una volta ogni X mesi ci vogliamo togliere qualche sfizio anche noi ?? queste son fritte, ma nessuno vi vieta di farle al forno con un filo d'olio evo sopra e farle dorare bene da entrambi i lati no ? ^_^ BUONA SLURPATA