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venerdì 17 novembre 2017

CHIPS, CHIPS e ancora CHIPS

Quando al mercato dal tuo contadino di fiducia trovi  - quasi miracolosamente - foglie belle fresche di cavolo riccio che fai..le lasci lì ?? Assolutamente no !! Le acciuffi con uno scatto felino e sorridi felice.
Quando poi la tua contadina te le imbusta e ti dice . "queste sai come farle? io ti consiglio.." e tu ribatti veloce: "ah quelle ci faccio assolutamente le chips al forno non dubitare!" .....ottieni sguardi attorno a te con mille interrogativi, ma non importa perchè tu stai già andando via tenendole strette come mia figlia tiene il suo peluche preferito :)

La ricetta in questo caso non è nulla di particolarmente nuovo. Diciamo che le chips col cavolo riccio sono un classico del mondo veg.
Io le aromatizzo secondo il mio gusto e procedo così:

CHIPS DI CAVOLO RICCIO



Preriscaldare il forno a 200°.
Lavare e togliere il gambo centrale dalle foglie.
Spezzarle in modo da ottenere la misura desiderata per le nostre chips.
Preparare la teglia del forno con la carta apposita.
Mettere in una ciotolina l'olio che utilizzerete (io gradisco quello di girasole perchè meno prepotente nel sapore).
Prendere un pezzetto di foglia alla volta, intingere le dita nell'olio e massaggiarla per bene poi riporla nella teglia.
Disporre i pezzetti di foglia uno accanto all'altro ma senza sovrapporli in modo vengano ben dorati poi.

Si prepareranno più informate ovviamente.

In un'altra ciotolina fare un mix con: lievito in scaglie, sale marino, pepe di cayenna o in mancanza pepe misto alla creola, peperoncino, aglio in polvere.
Aromatizzare le foglie spolverizzando il mix sopra la teglia.

Infornare SOLO per 8 minuti al max!! Fare  molta attenzione senza mai perderle di vista perchè basta un attimo per bruciarle. Il tempo dipende anche molto dal forno. Quindi attenzione!

Toglierle subito dalla teglia e metterle in una ciotola bella capiente e sulla stessa teglia passare all'infornata successiva.

AVVISO: sono una drogaaaaaaaaaa

NOTAGUSTO: Le stesse possono anche essere fatte RAW con l'essiccatore. 

E alla fine di tutto mica vorremo buttare la bontà di condimento che rimane sulla carta forno della teglia no???? Provate a passarci 1 o 2 fette di pane e mi saprete dire !!!!



martedì 1 dicembre 2015

PESTO DI KALE & WASABI

Qui con tagliatelle di mais senza glutine

INGREDIENTI PER IL PESTO
(dosi per due porzioni circa)

4/5 foglie grandi di cavolo nero
1/2 carote piccole
1 cipollotto intero  (*)
1 pomodoro intero essiccato al naturale
1 cucchiaino da caffè raso di wasabi (**)
olio q.b.
succo di ½ limone 
lievito alimentare in scaglie una spolverata

(*) per la versione raw usare solo la parte verde

(**) in commercio trovate sia paste di wasabi (rafano e poi aroma al wasabi, non sono mai pure) oppure polvere di wasabi che se ben confezionata e conservata è assolutamente valida. Per la pasta un cucchiaino è la dose corretta, per la polvere prendere un cucchiaino raso da caffè e il doppio di acqua tiepida. Far sciogliere la polvere e lasciarla riposare per 5 minuti.
---->>> A tal proposito vi rimando alla mia pagina facebook dove ne parlo nell'album "schede degli ingredienti".<<<----
Nella versione raw andare con parsimonia e assaggiare. Con la cottura il sapore del wasabi si perde molto ma mantenendolo crudo permane, perciò regolatevi.

Lavare ed eliminare il gambo fibroso del cavolo nero, tagliarlo a listarelle e metterlo nel mixer per tritarlo ma non troppo.  Aggiungere poi il cipollotto, il pomodoro essiccato.
Tritare bene il tutto. Pelare e tagliare a tocchettini le carote.
(PER IL COTTO) Amalgamare bene il pesto in padella con un filo d'acqua e aggiungere il wasabi e il succo di limone e in ultimo olio q.b. far insaporire e aggiungere il lievito saltando in padella con la pasta.
(PER IL RAW) massaggiare bene il pesto aggiungendo il wasabi, il limone e l'olio e lasciar marinare per almeno 10 minuti. Il lievito in questa versione è facoltativo.

venerdì 20 novembre 2015

IL POTERE DEI FERMENTATI

Sin dall'antichità l’uomo si era accorto che era possibile conservare meglio il cibo e sviluppare consistenze e sapori diversi utilizzando la tecnica della fermentazione. Nelle varie culture venivano fermentati vari tipi di alimenti: in Messico si mangiava il mais, nei paesi nordici i crauti, in Giappone la soia, in Oriente il pesce, in Russia una bevanda di segale. 
In Oriente i cibi fermentati erano e sono ancora considerati una vera e propria medicina per l’organismo.
Nell'attuale alimentazione moderna questi cibi sono praticamente scomparsi, lasciando il posto ad alimenti sterilizzati e pastorizzati. 

Gli alimenti fermentati che hanno resistito negli anni e che ancora si possono trovare sulle nostre tavole sono:
vino, birra, aceto, i crauti (che non andrebbero però cotti), le olive, il pane a lievitazione naturale, lo yogurt.

Non ci avevate mai pensato prima vero? ^_^

I BENEFICI

La fermentazione, oltre a conservare i cibi, ha la caratteristica di rendere l’alimento più ricco di enzimi, di vitamine (in particolare la C e il gruppo B), antiossidanti, acido lattico e fermenti lattici vivi: i lattobacilli. 
Queste sostanze svolgono un’azione rivitalizzante sulla flora intestinale, controllano inoltre la putrefazione e la proliferazione di batteri cattivi. 
I fermenti hanno un potere disinfettante, digestivo, disintossicante, agiscono sulla microcircolazione, contribuiscono a riequilibrare alcune problematiche della pelle, sono utili in caso di infiammazioni, allergie , micosi e candidosi.
Nel nostro intestino esiste un vero e proprio esercito formato da più di 400 tipi di batteri, questi formano sulle mucose una fitta barriera che impedisce l’entrata di sostanze dannose e patogene e regolano, trasformano, sintetizzano l’assorbimento di molti nutrienti, hanno inoltre un’azione stimolante nella produzione di anticorpi.
Questo dovrebbe farci riflettere su quanto sia importante la buona salute della nostra flora batterica!

Secondo gli studiosi, gli enzimi sono la chiave per avere e mantenere una buona salute, tanto che sono ritenuti indispensabili sia per la digestione che per la cura e la prevenzione di moltissime malattie. 
Alcuni tra gli alimenti più ricchi di enzimi sono:
il kefir, lo yogurt non pastorizzato, tutti i vegetali fermentati con il sale, il miso, il tempeh, la papaya, il mango, il kombucha (una bevanda fermentata di origine cinese).

Ogni persona ha una diversa flora intestinale e la sua composizione può essere influenzata da vari fattori come stress, antibiotici, fumo, alcol, dieta ecc.. un’alimentazione che comprenda due piccole porzioni di cibi fermentati al giorno può già essere un buon modo per rendere più sano il nostro intestino. 
Un po' di verdure fermentate a fine pasto aiutano la digestione e preparano l'organismo al sonno, grazie all'azione delle potenziate vitamine del gruppo B, in particolare la B6.

SCEGLI COSA E COME

Fermentare le verdure e conservarle in una soluzione liquida migliora il loro profilo nutrizionale e come risultato finale si ottiene un prodotto più saporito, croccante e delizioso rispetto a quello di partenza.
Il kimchi e i crauti sono varianti molto diffuse, ma quasi tutte le verdure possono fermentare se immerse in un liquido, spesso unendo del sale o aggiungendo un altro prodotto per avviare il processo. 
Le verdure fermentate si conservano per molti mesi, e permettono di gustare dei tipici piatti estivi tutto l'anno.
Le migliori verdure sono quelle di stagione e al culmine della maturazione, dalla consistenza e dal sapore ottimale: quelle a chilometro zero e se possibile biologiche. 
Si può fermentare una verdura alla volta, o confezionarne diversi tipi insieme per creare una deliziosa "insalata".
Le verdure che riescono meglio a fermentare sono: barbabietole rosse, cavoli cappucci, cetrioli, cipolle, rape, zucca.
Cetrioli. I cetrioli fermentati, sottaceto, sono un ottimo punto di partenza. Si possono confezionare da soli o con cipolle, carote e peperoni sottaceto. (Attenzione a non usare i cetrioli cerati. Per vedere se hanno subito questo trattamento, raschiarli con un'unghia. Chiedere al negoziante cetrioli da conservare sottaceto.) Veri e propri tesori d'acqua che fermentati diventano un prezioso rimedio diuretico e riequilibrante.
Cavoli. I cavoli fermentati diventano aspri e croccanti. Si utilizza la qualità CAPPUCCIO da cui si ricavano i crauti. E’ molto salutare per le insufficienze epatiche, la stitichezza, per il riequilibrio della pelle grassa e dell’acne.
Rappresentano la principale fonte di vitamine per le popolazioni nordiche. I Greci ed i Romani furono i primi a fermentare i cavoli, questo alimento non mancava mai durante gli spostamenti degli eserciti. Anche sulle navi che andarono alla scoperta dell’America, ce n’erano abbondanti scorte che servivano per contrastare lo scorbuto.
I crauti sono facilmente digeribili, i fermenti lattici che contengono rendono più digeribili sia i grassi che la cellulosa, sono disinfettanti del tratto intestinale e ricchi in zolfo, calcio, fosforo, rame, iodio che li rendono rimineralizzanti e ricostituenti. Sono inoltre alcalinizzanti e depurativi. S
alutari per le insufficienze epatiche, la stitichezza, per il riequilibrio della pelle grassa e dell’acne.

Peperoni. Possono essere fermentati da soli o assieme ad altre verdure per aggiungere un po' di piccante.
Fagiolini o asparagi. Sono una gradita delizia nei mesi invernali, quando è difficile trovare il gusto fresco dell'estate.
Barbabietola rossa. La fermentazione ne aumenta le proprietà remineralizzanti e ricostituenti. Sedativa e dunque adatta per i pasti serali degli ansiosi.
Cipolle. Alimento medicina, nella versione potenziata alla fermentazione diventa uno stimolante efficace di tutte le funzioni dell'organismo. Adatto in particolare ai diabetici e agli obesi.
Zucca. Cruda è sedativa, diuretica e lassativa. Fermentata ancora di più. 
Rape. Fermentate sono un ottimo rimedio diuretico adatto alla gotta e nell'obesità. 
Consumate durante i periodi di influenza, tosse, bronchiti, accelerano la guarigione. 

Abbiamo poi:

MISO. Si trova nei negozi di alimentazione naturale o macrobiotica e nelle erboristerie. 
Può essere a base di soia, orzo (attenzione contiene glutine), riso e si prepara facendo fermentare i legumi in acqua di sorgente e sale marino integrale.  Ricco di preziose proteine vegetali, sali minerali, 
enzimi, batteri, aminoacidi e carboidrati grassi è utile nelle infezioni. 
Protettore della flora intestinale. 
Usato da millenni nei paesi dell’estremo oriente, ne facevano largo impiego gli eserciti degli antichi samurai per la capacità di produrre energia muscolare e come riequilibratore del PH del sangue.
Alimento di fondamentale importanza nelle carestie, nelle malattie e nella convalescenza. Viene utilizzato anche in persone sottoposte a radioterapia o chemioterapia non solo per ripristinare la flora intestinale, ma anche per l’azione antinfiammatoria.
L’impiego tradizionale è nella zuppa, preparata con verdure miste e piccoli quantitativi di alghe. A fine cottura viene aggiunto il miso, un cucchiaino raso per quattro persone. 
La temperatura del brodo favorisce il risveglio di enzimi e batteri, preparando lo stomaco ad una migliore digestione dei cibi. 
Il miso non deve mai bollire. Può essere usato anche per insaporire salse o condimenti. 

Lo SHOYU e il TAMARI (senza gluitne).Sono una sorta di miso liquido. Ormai dilagano un po' in tutti i supermercati (per la tamari la si trova nei negozi biologici).Il loro uso è molto versatile e possono condire tutto. Vengono realizzati facendo fermentare la soia e il grano, in acqua di sorgente e sale marino. Può essere usato anche contro la depressione e la stanchezza fisica e mentale. 

L'AMASAKE. E' la fermentazione di riso dolce, morbido e gustoso ricco di vitamine. La fermentazione scinde gli amidi del cereale in dolcissimo maltosio, ottenendo una crema che può essere consumata al naturale o allungata con acqua. 
Il TEMPEH. Trattasi di soia fermentata e poi cotta. Anch'esso lo si trova nei biologici o nei supermercati ben forniti. Ottimo sostituto meno pubblicizzato del seitan con un'alta % di proteine vegetali. MA soprattutto è senza glutine!!!

Prugne Umeboshi. Sono in realtà albicocche che vengono messe a fermentare sotto sale con foglie di shiso, da qui la tipica colorazione rossiccia che le fa denominare prugne. Vengono usate per preparare salse, condimenti e bevande.

Ottime per problemi digestivi ed intestinali, per raffreddore, febbre, per tonificare fegato, reni e polmoni, sono alcalinizzanti ed antiacido, un pezzetto di prugna anche contro la nausea. 
Nella medicina tradizionale si utilizza l’ume insieme al tè bancha per alcalinizzare velocemente l’organismo
.
Kefir. Bevanda originaria del Caucaso, ricchissima di probiotici. A differenza dello yogurt è leggermente alcolica, perché la fermentazione viene fatta non solo da fermenti, ma anche da lieviti.
Il kefir viene preparato utilizzando latte di origine animale ma si può fare anche con acqua, zucchero, limone e fichi secchi, per renderlo più piacevole, si può aggiungere latte di cocco.
Contiene vit.B 12, folati, vit.K, vit.A, vit.D, enzimi, aminoacidi, calcio, magnesio, biotina. 
Tutti questi elementi lo rendono importante per mantenere un sistema nervoso sano, per la prevenzione dell’osteoporosi e dell’aterosclerosi. 

Ottimo anche per chi soffre di colite poichè ne riduce l'infiammazione.


COME FERMENTARE "ARTIGIANALMENTE" IN CASA

Quando le verdure sono ricoperte da una soluzione liquida, i batteri naturali presenti cominciano a rompere la struttura cellulare nel processo di fermentazione. Le verdure fermentano in acqua, ma il loro gusto e la consistenza è migliore se si aggiunge il sale, che favorisce la crescita di batteri "buoni" e inibisce la crescita di batteri "cattivi.
La quantità approssimativa di sale da aggiungere è di 3 cucchiai per 2,5 chili di verdure. 
Meno sale si aggiunge più velocemente fermentano le verdure. Se si aggiunge più sale il processo è più lento.
Se non si  vuole aggiungere molto sale, si possono usare dei microrganismi  o dei lieviti per innescare la fermentazione che aiutano a sviluppare i batteri buoni e a soffocare la crescita di quelli cattivi. Si possono aggiungere ad esempio grani di kefir, o un lievito secco e ridurre la quantità di sale. Da considerare però che se usano solo dei lieviti, senza alcuna aggiunta di sale, le verdure diventeranno meno croccanti.

Per la fermentazione occorre pulire in maniera accurata le verdure scelte. 
Affettarle finemente e asciugarle poi iniziare gli strati (circa 2 cm di verdura) nel contenitore capiente scelto e metter sale per ogni strato. Continuare a riempire il contenitore, sempre con due centimetri di verdura alla volta e un pizzico di sale. 

 - E' importante scegliere dei materiali che non disperdono le sostanze e il liquido. Quelli in ceramica e vetro sono i migliori; evita quelli in metallo o plastica. - 
Durante questa operazione premere ben bene, in quanto la fermentazione deve avvenire in mancanza di ossigeno, sia per potenziare le proprietà salutari delle verdure, che quelle di sapore. 
Alla fine riempito totalmente il contenitore, mettete un peso sopra in modo da coprire tutta la superficie del recipiente.

Tenete in un locale non troppo freddo e non troppo caldo (circa 15°). 
Dopo 24 ore togliete la schiuma e mescolate bene. 
Ripetete l'operazione per al massimo 4 giorni fino a quando, non si formerà più la schiuma. 
Le verdure possono fermentare fino anche a 18 giorni. Il loro sapore cambia quindi consiglio di assaggiarle quotidianamente fino ad ottenere il gusto che vi piace o che cercate.Travasate poi in vasetti di vetro chiusi e teneteli in frigorifero. 


QUALCHE RICETTINA

CETRIOLI IN SALAMOIA
(questa è la più semplice e veloce)


cetrioli
1 cucchiaio di semi di senape
1 cucchiaino di pepe in grani
1 cucchiaio di sale dell'Himalaya
barba di finocchio 

acqua

Tagliate i cetrioli come preferite. Metteteli in un vaso e aggiungete i semi di senape, pepe,sale e il finocchietto. Massaggiate il sale fino a quando i cetrioli iniziano a rilasciare il loro liquido. Aggiungete acqua sufficiente a coprirli. Mettete un peso in modo che non salgano in superficie e poi coprite con un panno in modo che possano respirare e lasciare a temperatura ambiente per un paio di giorni. Lasciate a temperatura ambiente finché non raggiungono il sapore che più vi aggrada e poi conservate il tutto in vasetti di vetro ermetici in frigo.


GIARDINIERA MISTA

verdure miste: carote, cavolfiore, cavolo cappuccio, sedano, pomodori verdi, peperoncini verdi o rossi, topinambur, aglio, rapa bianca, etc.
un cucchiaio colmo di sale grosso (marino integrale) per ogni litro d’acqua
aglio, alloro e pepe in grani a piacere

Lavare e tagliare le verdure come si preferisce e riporle in barattoli di vetro aggiungendo a piacere aglio e aromi.  Sciogliere in una pentola il sale marino integrale per litro d'acqua e portare ad ebollizione, lasciar raffreddare e versare sulle verdure fino a ricoprirle. Chiudere con un tappo in modo non ermetico. Lasciare riposare le verdure in un ambiente ventilato, senza troppo sole per circa 10 giorni (in terrazzo in estate è perfetto), i primi 4 giorni agitare il barattolo capovolgendolo almeno una volta al giorno finché non parte la fermentazione, oppure – ancor meglio – rovesciare in un contenitore il liquido e rimetterlo nel barattolo in modo da ossigenalo. A questo punto la giardiniera è pronta! Può essere conservata in frigorifero o in un ambiente a bassa temperatura.
immagine dimostrativa della rete

mercoledì 21 gennaio 2015

Insalatina agrodolce di daikon

Questa insalatina che vi propongo è una delle portate che amo di più presentare quando preparo cenette etniche ..ma non solo ...dal sapore agrodolce ma con retrogusto decisamente spiccato e deciso l'ho assaggiata la prima volta in Giappone.
Amano servire verdure in agrodolce ad inizio pasto o comunque tra gli antipasti, le propongono anche a colazione ^_^ .
Io la servo o in occasioni da fingerfood o tra gli antipasti o anche associata a verdure con un po' di carattere e in genere viene sempre ben apprezzata.

INSALATINA AGRODOLCE DI DAIKON



INGREDIENTI
(dosi per 4/6 persone)

1 daikon intero grande
2 cipollotti freschi (usare solo la parte verde)
semi di sesamo integrali o tostati q.b.
1/4 o 1/2 peperoncino fresco rosso (dipende dalla % di piccante che volete dare)
1/2 cm di zenzero fresco
aceto di mele 
olio evo a crudo o olio di sesamo
succo d'agave
sale integrale marino

Lavare, pelare e tagliare a rondelle sottili con la mandolina il daikon.
Pulire, lavare e tagliare a rondelle molto sottili la parte verde dei cipollotti . 
Fare lo stesso col peperoncino.
In una ciotola capiente mettere il daikon con il cipollotto, il peperoncino e i semi di sesamo.
Aggiungere in parti uguali e un po' alla volta l'aceto di mele e l'olio, poi l'agave (di questo ne basta davvero poco), il sale e in ultimo lo zenzero grattugiato fresco. Mescolare con molta cura e a lungo il tutto e assaggiare per regolare se necessario di olio o aceto o sale. 
Rimescolare bene bene di nuovo il tutto.
Prendere un sacchetto di quelli da freezer con la chiusura ermetica a zip e mettervi dentro l'insalatina a riposare e marinare per min 20/30 min avendo cura di massaggiarla esternamente al sacchetto ogni tanto con le mani in modo da mescolare bene il tutto col condimento.

NG (NOTAGUSTO): volendo si può utilizzare anche un po' di shoyu o tamari ma in quel caso il sapore cambia leggermente.



venerdì 23 maggio 2014

RAW VEGAN TACOS DI PEPERONI



INGREDIENTI:
peperoni lunghi rossi - arancio  - gialli e se vi piacciono anche verdi
pomodori secchi al naturale
pomodorini datterini freschi e molto succosi
cipollotto verde fresco
noci
semi di sesamo (facoltativi)
curry
olio evo
sale
succo di limone
sedano
carote
prezzemolo per decorare

Mettere in ammollo in acqua tiepida i pomodori secchi.
Lavare e pulire i peperoni togliendo tutti i semini e incidendoli a metà così da creare o un'unica barca o se lo tagliate completamente due mezze più piccine ^_^
Tagliare a dadini piccoli la carota e il sedano e metterli in un recipiente a parte.
Mettere nel bicchiere da mixer dai bordi alti il cipollotto intero (anche la parte verde) , le noci, i pomodori secchi ammollati (non buttate l'acqua di ammollo che potrebbe servirvi tra poco), i datterini, il curry, il sale
(ne basta pochissimo), il sesamo (anche di questo poco) l'olio a crudo e il succo di limone e frullare il tutto a immersione. Se necessario regolare ulteriormente di olio e di un po' di acqua di ammollo dei pomodori. Creare una salsa non troppo densa e poi versarla nelle carote e nel sedano tagliati prima. Amalgamare bene il tutto e riempire con la salsa i peperoni. Decorare con un po' di prezzemolo fresco tritato.

NG. NOTA GUSTO: perfetto anche con le zucchine tonde o i pomodori; oppure per fare involtini di lattuga, radicchio o bieta. 

lunedì 19 maggio 2014

Mangiare l'energia della natura ci rende più forti, più sani e felici ^_^

La Primavera è tempo di rinascita, di vitalizzazione e di purificazione e anche il nostro organismo ci chiede di “buttare fuori” gli accumuli invernali … pertanto la risposta è : GERMOGLI, GERMOGLI e GERMOGLI... e non solo di soia ! Sono salutari per tutti, stimolano i processi digestivi, rigenerano la flora batterica intestinale, sono ricchi di antiossidanti e aiutano a drenare le tossine e i liquidi stagnanti nei tessuti. Ideali in questo periodo per rivitalizzare il corpo dai malesseri tipici invernali. Non è consigliabile cuocere i germogli perché le loro sostanze nutritive andrebbero distrutte. Durante la germinazione, infatti, sviluppano enzimi, aminoacidi, vitamine, proteine e sali minerali in abbondanza rispetto al seme di origine.
Si possono far germogliare quasi tutti i semi ma i più indicati sono: frumento, soia verde, erba medica, miglio, ceci, fagiolo, fieno greco, grano saraceno, lenticchie, senape. Sono ottimi anche i germogli dei semi di zucca, riso integrale, avena, segale, fava, sedano, ravanello, rucola, cocomero, melone…
Sono essenzialmente dei principi di vita, e quindi contengono una grande quantità di energia. 

I germogli sono un cibo prezioso : facili da preparare, gustosi, e – dettaglio non trascurabile - economici, i germogli sono una miniera di principi nutrizionali che, in un mondo pervaso da cibi raffinati, sterilizzati, con additivi di ogni genere, costituiscono un fattore di prevenzione e di difesa dei processi vitali dell'organismo.

Se consideriamo che il mantenimento ed il potenziamento delle difese naturali dell'organismo, e quindi la difesa della salute, richiedono prima di tutto un'alimentazione sana, equilibrata e ricca di vegetali freschi e genuini, diventa evidente l’importanza del consumo di germogli di semi biologici di vario tipo.

I semi di cereali o legumi allo stato crudo sono immangiabili ed indigesti; essi quindi devono essere cotti per renderli commestibili ed assimilabili: il calore, infatti, trasforma gli amidi in carboidrati più semplici, le proteine in frammenti più solubili, e così è possibile utilizzarli per la nostra alimentazione. Con il calore però, la "vita" presente allo stato latente nel seme scompare: infatti, un seme dopo la cottura non è più capace di germogliare. La germogliazione permette di mangiare crudi quegli stessi semi, cosi trasformati in cibi ricchi, vitali e nutrienti, in cui l'energia potenziale contenuta nel seme si libera e si trasforma in energia assimilabile dall'organismo. Una volta germogliati si mantengono in frigo per qualche giorno.

Alcuni esempi di germogli e le loro proprietà:
I germogli di Cavolo Broccolo sono ricchissimi di preziosi elementi nutritivi, in particolare vitamina A, C, sali min. (K,Fe) e hanno un’azione antiossidante.
I germogli di Ravanello sono ricchissimi di nutrienti, in particolare contengono vitamine (A, B1, B2, C) e sali minerali (Ca, Mg, K ,Fe, Zn, Cu, P, Na). Questi elementi aiutano a fortificare i tessuti muscolari, potenziano la vista, hanno un azione antisettica…
I germogli di Lino sono ottimi antiossidanti e ricchi di principi che favoriscono un’azione disinfettante e ricostituente sull’organismo. Sono molto ricchi di proteine (20-25%), Omega-3, sali mimerali (Ca, Mg, K ,Fe, Cu, P) e forniscono tutti gli aminoacidi essenziali. I germogli di lino forniscono una buona quantità di fibra con effetti benefici sul sistema digestivo e aiutano a combattere i problemi di stipsi e ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. L’ Omega-3 ha ottime proprietà anti infiammatorie e abbassa la pressione del sangue…
Il germoglio di Erba medica è uno dei più ricchi e completi. Oltre a contenere un gran numero di vitamine e di sali minerali, esso contiene tutti i più importanti aminoacidi ed un eccellente rapporto calcio/fosforo.
Il germoglio di Fagiolo mung (soia verde) contiene altrettanta vitamina A di un limone, altrettanta tiamina di un avocado, altrettanta riboflavina di una mela secca, altrettanta niacina di una banana e altrettanta vitamina C di un ananas.
I germogli di Trifoglio sono conosciuti per le loro proprietà toniche e depurative del sangue. Hanno un elevato contenuto proteico (30%) e sono molto ricchi di sali quali Ca, Mg, K ,Fe, Zn, P.
I germogli di Grano Saraceno sono ricchissimi di potassio, fosforo, calcio e lecitina che abbassa il livello di colesterolo (LDL) dannoso per l’organismo. Hanno proprietà disinfettanti e sono ottimi per combattere anemia e infezioni, rafforzano l’intestino e stimolano l’appetito. La rutina, bioflavonoide contenuto nei germogli di grano saraceno, rafforza i capillari e migliora e diminuisce la pressione sanguigna.
I germogli di Girasole aiutano la salute di denti e ossa, di tessuti muscoli e l’equilibrio del sistema nervoso e sono ricchissimi di sali (Ca, Mg, K ,P). Il girasole contiene inoltre molte proteine(30%) e molta vitamina D, difficile da assimilare tramite ortaggi.

Se siete degli sportivi i germogli di Fieno greco sono un MUST !! 
Hanno un alto contenuto proteico ben il 23%  - sali minerali (Ca, Fe, Mg, K, Na, P, Z). Ferro che ricordiamo viene assorbito velocemente e vitamine del complesso B, vitamina A e C . Contengono flavonoidi (fitoestrogeni), la cui azione regolatrice della produzione ormonale .Contengono inoltre un elevato valore nutritivo per la ricchezza di glucidi, protidi, nucleoprotidi, fosfatilcolina e di lecitina. 
Il fieno greco è anche: * tonico e ricostituente, * antiastenico (antifatica), depurativo (agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione) * stimolante neuromuscolare, * cardiotonico, * stimolante del pancreas e della digestione, anabolizzante, anti-ipertensivo, ipoglicemizzante, anti-infiammatorio, anti-spasmodico, espettorante.
Domanda spinosa e di rito... ma il GLUTINE è presente nei germogli??
Ebbene la risposta è NO e quindi anche gli intolleranti possono consumare tranquillamente sia i germogli di grano o orzo che l'erba di grano (che non è altro che il germoglio fatto crescere fino ai 10-12 cm), perché la parte proteica (glutine) è stata scissa nei singoli aminoacidi (ci sono gli 8 essenziali ed alcuni di quelli non essenziali) dagli enzimi che si producono durante la germinazione. 
Addirittura molteplici forme di allergia sono combattute dalle proprietà disintossicanti dell'erba di grano.
Come facciamo a farli crescere in casa? In commercio esistono vari tipi di germogliatori di varie fascie di prezzo tutti peraltro molto semplici da utilizzare. Io personalmente ho acquistato ad un buon prezzo il vaso come vedete dalle foto e lo trovo molto pratico e di poco ingombro. Se però non volete acquistare alcun germogliatore esistono alcune tecniche comunque validissime ^_^. Può essere infatti sufficiente utilizzare un semplice piatto, un barattolo di vetro o uno scolapasta.

Il barattolo di vetro è consigliabile per semi piccoli e una volta trascorso l'ammollo necessario l'imboccatura va chiusa con una retina fine (tipo garza o tela da confetti) che va fissata con un elastico ; questo faciliterà le operazioni di risciacquo dei germogli, da effettuare due o tre volte al giorno. La germogliazione avviene in media in 3-5 giorni a seconda del tipo di seme. Tempi di ammollo e germogliazione sono indicati nelle confezioni dei semi..
Se invece volete utilizzare il piatto anzi due piatti fondi....sul primo piatto distendete un tovagliolo in cotone bagnato e strizzato sul quale disporre i semi già lasciati in ammollo e scolati. Il secondo piatto verrà capovolto ed utilizzato a come coperchio. I germogli andranno risciacquati due volte al giorno sotto l'acqua corrente utilizzando un colino e poi disposti di nuovo sul fondo del piatto.
Il metodo dello scolapasta per la coltivazione dei germogli prevede invece che vengano innanzitutto posti in ammollo in semplice acqua come di consueto. I germogli, trascorso il tempo necessario, dovranno essere scolati e disposti sul fondo dello scolapasta, che sarà stato ricoperto con un telo da cucina sottile o con una garza. I germogli dovranno essere risciacquati ogni giorno sotto l'acqua corrente e saranno pronti quando avranno raggiunto una lunghezza di 3 o 4 centimetri. Per evitare la plastica, è consigliabile utilizzare uno scolapasta in acciaio inox.


sabato 12 aprile 2014

Un dolce o un uovo?

Sorpresina dolce dolce di Pasqua...ma anche per ogni altro periodo dell'anno ^_^


DOLCE OVETTO CON SORPRESA




ISTRUZIONI:

Prendere 2 avocado maturi (oppure un avocado e una banana ma sempre maturi)
Tagliarli a metà togliendo il nocciolo e con cura senza disfarli levare la buccia. Scavare con un cucchiaio un po' dell'interno di uno dei due per aumentare la sua capienza. Mettere da parte la polpa tolta ed unirvi la polpa dell'altro avocado (o della banana matura) aggiungere sciroppo d'agave e carruba o cacao amaro in polvere a piacimento alla polpa e frullare il tutto creando una bella crema simil nutella ^_^ .
Riempire con la crema cioccolatosa il primo avocado scavato prima ed unire le sue due estremità. Farlo rotolare bene e con cura in un ix di cacao amaro o carruba e nocciole tritate, noci pecan, mandorle o pistacchi se non avete altro. Riporlo in frigo per un paio d'ore o in freezer una mezz'ora circa e poi ripetere l'operazione di rotolarlo nel cacao e nocciole.

Guardate che effetto !!!! E che gusto !!! ...ma che ve lo dico a fare?? :D



martedì 25 marzo 2014

Happy birthday to me ^_^

Per il mio compleanno quest'anno mi son voluta auto-regalare una torta che fosse buona e sana per me, ma soprattutto che non dovessi scender a patti causa glutine o lieviti vari :D ….
Non è sempre facile trovare soluzioni simili in commercio e dunque me la sono fatta io!
Una buona soluzione per una tortina senza glutine poteva essere quella di creare una cheesecake (vegan ovviamente, manco a dirlo) questo è stato il mio primo pensiero, ma anche l’utilizzo del tofu o dell’agar agar o della panna di soia che vengono utilizzate nella stragrande maggioranza dei casi nelle ricette vegan per far questo dolce non mi entusiasmava; anche perché il dolce era pensato per farlo assaggiare ai miei familiari..e certuni non avrebbero certamente gradito qualcuno di questi ingredienti…
Che fare allora?? Beh ma una non-cheesecake di sola frutta?? E’ da un po’ che seguo e sperimento ricette di sola frutta o di sola verdura…. E le trovo geniali,squisiste,veloci,facili e bellissime persino da vedere!!!
E allora ho tentato (e ammetto che il risultato è stato persino sopra le mie migliori aspettative) anche in questa occasione SPECIALE e per  me importante.
Questa ricetta è in realtà il mix di altre 3 da cui ho preso ispirazione :D


TORTA ALLA FRUTTA



INGREDIENTI: 
(per torta di 12 porzioni circa e utilizzando una tortiera di 25cm)

PER LA TORTA
¾ di ananas fresco
5/6 fragole belle grosse (facoltative se volete farla di due sapori e colori)
1 banana bella grande
Vaniglia o cannella in polvere circa un cucchiaino
80/100ml di sciroppo d’agave
100g di burro di cocco fatto sciogliere a bagnomaria
180g di anacardi
1 pizzico di sale
1 banana bella grande
Mirtilli,frutti di bosco, fragole o altra frutta per decorare la torta

PER LA BASE
200g di mandorle o noci pecan
100g di datteri o freschi o rinvenuti in acqua tiepida per almeno 20 min
50g di uva sultanina rinvenuta anch’essa in acqua tiepida per almeno 20 min
Vaniglia o cannella in polvere circa un cucchiaino
(in alternativa sono ok anche biscotti secchi vegan o altra frutta a guscio e datteri)

VARIANTE: potete anche fare una variante sempre super sostituendo l’ananas e le fragole con 2 avocado grandi e maturi - il succo di 1 lime non troppo grande e la sua scorza grattugiata :D

Questa l'avevo lasciata solo in frigo per una gg intera  ^_^


Come si fa??
Beh tritate gli ingredienti x la base e spianateli nella tortiera riponendoli in freezer per qualche minuto. Nel frattempo mettete in un frullatore bello capiente e potente tutti gli ingredienti per la torta tranne la fragole. Frullate creando una crema vellutata e semidensa. Versatela per i ¾ sulla base della torta e livellatela bene facendo girare la tortiera; riponete in freezer per una decina di min circa. Nel mentre con la rimanente crema aggiungete le fragole  (se volete anche qualche mirtillo o lampone) e frullate nuovamente. Se invece preferite un unico gusto evitate questo passaggio. Tagliate a fettine sottili una banana bella grande e riponete le fettine nello strato di torta già steso prima. Versateci su quello alla fragola e livellatelo come prima. Riponete in freezer per almeno una mezza giornata (meglio una gg intera).


Servite togliendo dal freezer un paio d’ore prima e decorate la torta come più vi piace con frutta o decorazioni di cioccolato o granelle di zucchero o anche zenzero candito ^_^ (ottimo quest’ultimo se fate la variante con avocado e lime)

NG (NOTAGUSTO): Se volete una consistenza meno da semifreddo e più da torta cremosa allora riponetela in frigo ma tenetela almeno un gg e una notte :D