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mercoledì 12 novembre 2014

Non si butta via nulla !!


In tempo di crisi ogni metodo è buono per risparmiare un po’ di soldi... bene esistono verdure tra le più comuni che acquistiamo solitamente che volendo potremmo comprare una sola volta e poi farle ricrescere in casa da soli anche all'infinito (anche senza un'orto o un giardino, ma semplicemente in vaso o nemmeno quello).
Io l'ho "scoperto" da non tantissimo tempo...certo è l'acqua calda lo so, ma che dire? Mi entusiasmo per poco ^_^
Perché non c'è nulla di più gratificante che veder crescere un germoglio,una pianta,un seme... mi viene in mente una citazione che non ricordo più di chi essere che diceva così:
"per spiegare ai bambini cosa sia un miracolo fai piantare loro un seme nella terra" 
ed è verissimo... mette gioia, migliora il nostro umore....



Cipollotto bianco o verde: Prendete il germoglio che ricresce attaccato alle radici della verdura e mettetelo in un bicchiere con dell’acqua, possibilmente in una stanza luminosa. Avrete cipollotti a sufficienza per tutto l’anno.

Aglio: Per l’aglio l’operazione è simile: quando inizia a germogliare, mettetelo in un piatto e vedrete che altri pezzi cresceranno come per magia. Questi nuovi germogli avranno un sapore più dolce e potranno essere aggiunti ad insalate, pasta e altri piatti.

Bok Choy: Il bok choy è una specie di cavolo proveniente dalla Cina. Se siete appena tornati da un viaggio in Asia con un bok choy in valigia o se avete un vicino cinese coltivatore di ortaggi, o lo avete acquistato come faccio io a volte al mercato etnico prendete l’estremità di una radice del cavolo e mettetela nell’acqua in un luogo pieno di luce. Otterrete un germoglio pronto per essere coltivato nella terra. Se invece un bok choy non ce l’hai, non ti preoccupare, è normale.(ahahahahah umorismo verdurale)

Carote: Non possiamo far ricrescere le carote, ma le foglie che si trovano in cima a queste sì: mettete l’estremità più alta delle carote in un piatto con dell’acqua in un luogo dove ci sia luce. Otterrete nuove foglie da mangiare in insalata. Se invece avete molta pazienza potete prenderne i semi un volta dopo la fioritura e piantarli in terra: l'anno dopo avrete le vostre carote. 

Basilico: Se mettete delle foglie di basilico in un bicchiere d’acqua al sole, potrete poi piantare i nuovi germogli a terra e avere un basilico nuovo.

Sedano: tagliatene la base e ponetelo alla luce, in un piatto fondo con acqua calda. Nuove foglie cresceranno e potrete piantare di nuovo il sedano in terra.

Lattuga: Mettete il ceppo della lattuga in 1 cm d’acqua curandovi di aggiungerne ogni tanto per mantenere la stessa quantità. Dopo qualche giorno appariranno le radici e le nuove foglie pronte per essere piantate in terra.

Coriandolo/Prezzemolo: Il gambo del coriandolo acquisirà volume se adagiato in un bicchiere d’acqua. Una volta che le radici saranno abbastanza lunghe, potete piantarle in una stanza luminosa.


Avocado: dal nocciolo possiamo ottenere una bella pianta ornamentale; è difficile fruttifichi visti i climi caldi e umidi di cui necessita ed in ogni modo ci vogliono alcuni anni . Nel sud d'Italia esistono già linee di produzione che stanno producendo ottimi frutti quindi nulla è impossibile. 
Togliere il nocciolo, pulirlo bene e far asciugare; infilzarlo con 4 stuzzicadenti e posizionarlo in un vaso con acqua.  Quando inizia a germogliare bene piantarlo in vaso ma tenerlo bene al caldo e al sole . Ecco qui un bel disegno esplicativo:



Ananas: Anche l'ananas come l'avocado essendo una pianta tropicale non farà frutto, ma potremo avere comunque una bella pianta. Tagliare la cima e metterla in acqua con la parte delle radici rivolta verso il basso. A radici ben fatte piantare in vaso.

Limoni/Mandaranci: non si dice mai di no ad un bell'agrume in casa ^_^. Vale sempre il discorso del clima caldo quindi ci vuole accortezza durante i periodi invernali. A differenza di avocado e ananas qui possiamo vederne e gustarne i frutti negli anni. 
Partiamo dai semplici semi che immergiamo per 24 ore poi asciughiamo bene e li speliamo delicatamente. Li piantiamo a 2 cm circa dal suolo mettendoli in una zona calda e magari coprendoli con pellicola trasparente all'inizio ... a mano a mano che le piantine crescono bene trapiantarle in vasi più grandi. Ed ecco una serie di immagini chiare:






lunedì 10 novembre 2014

L'arte dell'orto in bottiglia

L’orto in bottiglia è a mio parere l'orto del nostro tempo: adatto a chi vive in città o ha poco spazio o magari solo un piccolo balcone, ma può essere anche un’ottima soluzione per organizzare un orto anche nei periodi invernali infatti può fungere da micro-serra proteggendo le piantine dal gelo.
Inoltre è di facile intuizione comprendere come questo tipo di tecnica ci offra la possibilità di riciclare plastica diversamente inquinante. Oltre alle bottiglie sono perfetti anche i contenitori dei detersivi  o le bottiglie di latte o succhi o altri contenitori a bocca larga con i quali è possibile allestire un giardino verticale per piante pensili e piante rampicanti. Per questa tipologia di orto in bottiglia  - VERTICALE - si possono usare varietà di pomodoro o peperoni o cetrioli a crescita indeterminata o per chi non vuole ortaggi, ma vuole solo purificare l’aria di casa ed eliminare l’umidità con le piante, può scegliere la classica edera che cresce benissimo anche in luoghi in ombra.

NB:  per consentire il drenaggio operate dei piccoli forellini nella parte inferiore della bottiglia.

Vediamo qualche idea di spunto e come fare.

-> Occorrente:

Forbici
Bottiglie in plastica PET*

Spago
Ganci (se si deve costruire tutta la struttura dal nulla)
Terriccio
Piantine da coltivare

* (PoliEtilene Tereftalato riciclabile al 100%, infrangibile ma molto leggero e che al tempo stesso assicura un’eccellente proprietà barriera) quello utilizzato per le acque minerali se europee.


 



  

 





Vasi "alternativi"

Avete mai pensato di creare vasi assolutamente biodegradabili per le vostre colture da semi o esperimenti vari??


Volendo potete utilizzare anche bucce di agrumi come limone, arancia o pompelmo per custodire i primi germogli che andranno poi passati in vaso.... le bucce seccandosi rilasciano alla terra tutte le loro proprietà fungendo da compost naturale al terriccio ^_^ 



domenica 31 agosto 2014

Calendario dell'orto (semina,trapianto e raccolto) e nozioni base

La ROTAZIONE delle colture consiste in un ciclo alternato degli ortaggi coltivati su un medesimo terreno, in modo che la fertilità del suolo venga sfruttata in modo equilibrato. Anche questa tecnica così come per le fasi lunari è nota da secoli ma non se ne può garantire la piena efficacia.
Per effettuare una buona rotazione, vanno seguite alcune semplici regole:

  • Mai ripetere: Evitare di ripetere la stessa coltura nello stesso appezzamento per più di un anno. Sono da evitare anche ortaggi che appartengono alla stessa famiglia botanica, hanno infatti le stesse esigenze colturali e lo stesso consumo di elementi nutritivi. Per esempio, alla coltura del pomodoro è bene non far seguire, nella stagione successiva, quella di un’altra solanacea come la melanzana o il peperone. Nel momento della pianificazione della semina quindi varrà la pena informarsi a quale famiglia botanica appartiene un dato ortaggio per non alternarlo con qualche “parente”.
  • L’importanza del riposo: Da non sottovalutare, l’importanza della messa a riposo di una parte dell’orto una volta all’anno. La minore produzione può sembrare uno spreco, ma il riposo è senza dubbio il metodo naturale più efficace per la rigenerazione degli elementi nutritivi del sottosuolo. L’appezzamento in riposo può essere lasciato incolto senza alcuna lavorazione, oppure può essere lavorato con un sovescio (semina e interramento di una Leguminosa capace di apportare azoto al terreno)
  • In generale, pomodori e melanzane ma anche peperoni e patate (le Solanacee) sono piante piuttosto esigenti in fatto di nutrienti. Per questa ragione sarebbe opportuno che venissero seguite da colture come per esempio il fagiolo, la fava e il fagiolino, che hanno  esigenze più contenute.



ALCUNE REGOLE PER L'IRRIGAZIONE
  • Irrigare ogni giorno al mattino presto o la sera poco prima del tramonto.
  • Irrigare abbondantemente, specie se di mattina, per evitare un surriscaldamento del terreno durante il giorno.
  • Irrigare delicatamente con un innaffiatoio o un tubo dotato di un diffusore e distribuire uniformemente l’acqua. Un getto d’acqua troppo violento turba le piante, muove il terreno, scopre i germogli, ecc.
  • Utilizzare l’acqua a temperatura ambiente (raccolta precedentemente in vasche o fusti) poiché quella troppo fredda danneggia e rallenta la crescita delle piante.
  • Fare attenzione a non bagnare le foglie delle verdure specie se si innaffia la mattina sia perché le gocce rimaste sulle foglie a contatto con i raggi del sole potrebbero provocare dei danni, sia perché questa condizione in alcune specie potrebbe promuovere il proliferare di malattie fungine.
  • Zappando leggermente intorno alla pianta, l’acqua penetrerà in modo uniforme intorno alle radici rendendo molto più efficace l’irrigazione .




LE FASI LUNARI E LA SEMINA

Fin dalla notte dei tempi e semine hanno sempre seguito l’alternarsi dalle fasi lunari. La Luna, infatti, oltre a regolare le maree, influisce sui cicli biologici dei vegetali, ma anche degli animali e dell’uomo.
Sull’influsso della luna, non esistono certezze e, a volte, le tradizioni e le credenze in merito differiscono da zona a zona. Di seguito alcune regole utili per chi si accinge a seminare e vuole farlo sfruttando gli effetti positivi delle fasi lunari nella speranza di ottenere così un buon raccolto!
  • Seminare gli ortaggi a seme piccolo in Luna calante (primo quarto) e gli ortaggi a seme grosso in Luna crescente (ultimo quarto).
  • Un’altra regola suddivide le piante a seconda che si sviluppino nella parte aerea (epigee) oppure nella parte sotterranea (ipogee). Con la Luna crescente si semineranno i vegetali da foglia (che producono foglie e frutti), mentre con Luna calante, gli ortaggi da radice (bulbi, radici e tuberi) in modo da sfruttare l’influsso lunare sulla linfa, che sembra conferire una maggior spinta, ripettivamente, ascendente e discendente.
  • Gli ortaggi che tendono a montare a fiore con facilità, sia a foglia (es. insalata) o radice (es. ravanello), dovranno essere seminati con luna vecchia, mentre quelli dove ad una maggiore crescita della pianta corrisponde una maggiore produzione, dovranno essere seminati conLuna nuova (es. zucchini, piselli, fagioli e fagiolini).
  • La semina primaverine in cassette, deve avvenire tra il primo quarto e la luna piena. Per quanto riguarda le piante da cimare, queste dovranno essere spuntate all’inizio o alla fine della luna calante.
  • In generale, le condizioni meteorologiche che seguiranno la semina avranno molta influenza sulla qualità dei raccolti. Pertanto, pur seguendo scrupolosamente il calendario lunare, le piogge eccessive, le gelate tardive e la siccità ad es., potrebbero compromettere seriamente il raccolto.

ESEMPIO DI DISTANZA E DISPOSIZIONE TRA ORTAGGI







Il compost

IL COMPOST E' IL CONCIME/TERRICCIO PIÙ' SANO E NATURALE DEL MONDO ^_^

La natura come sempre fa tutto da sola... e l'acqua, l'aria, microrganismi e i nostri amici lombrichi e bruchi fanno il resto :)

Ma che cos'è esattamente?
wikipedia dice: " La compostiera (dall'inglese composter) o biocompostiera è un contenitore atto ad accogliere la frazione organica dei rifiuti solidi urbani durante la sua decomposizione aerobica. La compostiera può essere fatta di plastica, ma ne esistono diversi modelli artigianali anche autocostruiti in legno e metallo.La conformazione della compostiera ideale dovrebbe essere studiata per favorire l'ossigenazione del materiale organico. Il modo più semplice per realizzare una compostiera è quello di prendere 5 pallet e legarli insieme in modo da formare un cubo di circa un metro di lato, aperto dall'alto.All'interno di essa i numerosi batteri: termofili, mesofili, psicrofili e actonomiceti, insieme ai lombrichi trasformano le sostanze organiche in humus o terra fertile.Il prodotto che si ottiene è il compost."

In commercio nei negozi di articoli da giardino e orto oppure on-line trovate diversi modelli e a diversi prezzi.

POSIZIONAMENTO 
Si consiglia collocarla in luogo parzialmente ombreggiato in estate e soleggiato in 
inverno, magari sotto le chiome di un albero dalle foglie caduche. 
Posizionare la compostiera direttamente sul terreno e non su fondo impermeabile. 

MODALITÀ DI RIEMPIMENTO 
Prima di iniziare il riempimento si consiglia disporre alla base della compostiera, 
direttamente a contatto con il terreno, uno strato di materiale legnoso (rametti, 
trucioli, paglia) in modo da permettere la penetrazione dell’aria e il drenaggio 
dell’umidità. 
Su questa base si potrà poi iniziare a collocare il materiale umido che si consiglia 
miscelare o alternare a materiale secco così da creare una buona circolazione d’aria e 
il giusto grado di umidità. 
Si consiglia una riduzione del materiale di grosse dimensioni che si andrà a collocare 
nella compostiera. Lo sminuzzamento permette un’accelerazione del processo di 
compostaggio. 

GESTIONE
Rivoltare gli scarti dopo circa 25/30 giorni dalla messa in uso della compostiera. 
Il processo di rivoltamento è consigliabile almeno due volte nel corso di ogni ciclo di 
compostaggio. 
Per il rivoltamento è necessario rimuovere il materiale più fresco collocato nella parte 
superiore e poi passare allo svuotamento completo della compostiera, rivoltando il 
materiale. Alla fine reinserire il tutto nella compostiera avendo cura di porre il 
materiale fresco, lasciato da parte, in cima al cumulo. 
Aggiungere acqua se nel corso di questa operazione gli scarti risultassero asciutti. 

MISURE DI PREVENZIONE 
Provvedere ad una miscelazione degli scarti; 
Mantenere la porosità del materiale mediante aggiunta di materiale come legno, 
foglie secche, cartone sminuzzato; 
Assicurare il drenaggio alla base con strato di piccoli legnetti o trucioli; 
Rivoltare quando necessario per assicurare ossigeno all’interno del cumulo. 
Qualora si presentassero cattivi odori la soluzione migliore sarebbe l’aggiunta di una 
certa quantità di materiale secco (legno, foglie secche). 

COSA CONFERIRE NELLA COMPOSTIERA 
Scarti di frutta e verdura, fiori recisi, pane raffermo o ammuffito, gusci di uova, ossa, 
fondi di caffè, filtri di thè, avanzi di cibo, pezzi di cartone, foglie, sfalci d’erba, rami 
sminuzzati, scarti di giardino, trucioli, scarti dell’orto, letame, deiezioni animali. 

ESTRAZIONE DEL COMPOST 
Se queste operazioni vengono effettuate in maniera corretta, la trasformazione degli 
scarti avviene in un periodo compreso tra i 4/6 mesi. Per controllare se il compost è 
pronto basta prelevare una piccola quantità di materiale aprendo lo sportellino 
inferiore del composter. Una volta verificata la sua maturazione, aprire il contenitore, 
prelevare la parte superiore del cumulo non ancora matura e metterla da parte, 
quindi rimuovere il compost giunto a maturazione. Pulire il contenitore, inserire la 
parte del compost non ancora maturo, messo da parte, e iniziare un nuovo ciclo di 
compostaggio. 


sabato 30 agosto 2014

Orto... come e perchè



L'ESPOSIZIONE

Il "dove" è un punto fondamentale...se avete possibilità di scelta meglio una zona soleggiata, lontano da alberi o mura di casa che possano creare ombra. L'ideale è l'esposizione a sud ovviamente.

In caso di orto da balcone invece ci si deve adattare a quel che ha...ma teniamo comunque sempre bene a mente che le piantine per produrre han bisogno di sole..tanto sole ^_^

IL TERRENO

Per prima cosa dobbiamo preparare il terreno all'orto... 
La terra da vangata (circa 30/40 cm) e poi va "preparata" al'inseminazione e/o livellandola dolcemente in modo da creare un "manto"...dapprima con una vanga e poi potete usare un rastrello come ultimo passaggio..lascia la giusta "delicatezza" il giusto "tocco" un po' come una carezza insomma... di cui han bisogno le piantine per sentirsi a loro agio e crescere :)

Se si tratta di coltivazione in vaso sappiate che i vasi non vanno trattati come per i fiori con terriccio al 100%, bensì terra normale per oltre la metà circa e poi il rimanente con terriccio.

ACQUA & SOLE

Due elementi fondamentali per la buona riuscita e produttività del ns orticello sia che si tratti di vasi sia di terreno vero e proprio.

Non dimenticate mai che le piante per produrre hanno bisogno di tanta acqua (soprattutto nel periodo estivo in cui non può mancare tutti i giorni) e tanto sole... poi il miracolo della natura farà il resto.



AMORE E TANTA..TANTA CURA E TEMPO DA DEDICARE

Ed ecco gli ultimi elementi fondamentali. 

Più il vostro orto sarà grande maggiore sarà il tempo da dedicarci. Ci sono le erbacce da togliere, bisogna evitare che animaletti vari rovinino i germogli o decidano di prendere come un buon pasto il vostro tanto agognato premio della terra (attenzione se avete animali liberi è meglio recintare o comunque proteggere le piantine),  ci vuole tanto amore, tanta acqua... ma alla fine quello che otterrete sarà una gioia unica nel portare in tavola la vostra fatica ed assaporare di un gusto unico tutto il vostro lavoro e i magnifici frutti che la terra ci ha donato!


CONSOCIAZIONE DEGLI ORTAGGI
Ecco uno schema fatto molto bene e ben esplicativo della rivista “Gardenia” con tutte le consociazioni dell'orto.
Cosa sono le consociazioni?? Semplicemente che certi ortaggi preferiscono aver come vicini certi altri e viceversa... se attuate queste grandi regole (ove possibile) vedrete un'impennata nella produzione del vostro orto..ma soprattutto un cambiamento incredibile nel sapore dei vostri ortaggi....oltre che nella dimensione!!


venerdì 29 agosto 2014

Rimedi e repellenti naturali contro parassiti & co in giardino e nell'orto

LUMACHE: 
fondi di caffè o cenere del camino/barbeque attorno alle nostre piantine impedirà alle lumachine di pasteggiare e divorarcele completamente.

AFIDI O PIDOCCHI DELLE ROSE E SULL'UVA:
prendere un aglio, sminuzzarlo a fettine e lasciarlo a macerare in acqua tiepida per qualche gg poi spruzzare sulle foglie!! 
OPPURE
il sapone molle che è un sapone vegetale con una percentuale alta di potassio ma senza sodio, che va vaporizzato sulle foglie!!

FORMICHE:
aglio 

ORTICA: ANTIPARASSITARIO GENERICO
 Se non ci sono nel vostro orto, piantatele! Se vedete parassiti potrete utilizzare le foglie per un macerato a base di ortica. Mettete tutta una pianta senza radici a mollo nell’acqua fredda, lasciatela riposare per circa 7 giorni fino a quando l’acqua diventa scura: versatelo nel terreno e i parassiti se ne andranno via! In più l'ortica attira le COCCINELLE uno degli animali più utili alla ns lotta biologica :D

COCCINIGLIA E LARVE:
olio di pino (si prende in erboristeria) spruzzatelo direttamente sulle foglie

BICARBONATO: PERFETTO PER TUTTE LE MUFFE
ottimo da utilizzare come concime al terreno se troppo infestato da muffe e funghi nocivi, oppure allungarlo un po' in acqua e spruzzarlo direttamente sul tronco o sulla pianta

COCCINELLE, MANTIDI E API: ALLEATI CONTRO LA LOTTA BIOLOGICA NATURALE


Cosa piantare nel vostro giardino per avere un esercito di insetti utili che tengano lontano i parassiti??

TIMO - TARASSACO - SALVIA - ORTICA - CALENDULA - GIRASOLE - ROSE - e persino l'ERBA GATTA (ebbene sì..ottima nn solo per i vostri mici, ma anche x allontanre cimici)


ALTRO RIMEDIO TOTALMENTE NATURALE SONO I MACERATI

macerati vegetali = composti liquidi ottenuti dalla fermentazione in acqua di vegetali per l'appunto.
Funzionano come repellenti e concimi e in più stimolano la crescita della pianta rendendola più forte e resistente. 

Come preparare i macerati?
 Procurarsi un contenitore in plastica, e riporre all’interno il vegetale che si desidera macerare.Riempire il contenitore con dell’acqua tenuta per qualche giorno alle intemperie ...sì sì avete capito bene..lasciatela pure fuori!! Attenzione a non riempirlo fino all’orlo: il processo di fermentazione produrrà un bel po’ di schiuma. Coprite il contenitore con della retina per evitare che all’interno possano cadere animaletti o foglie ma assicuratevi che il macerato abbia aria a sufficienza.
Mescolare il contenuto del recipiente una volta al giorno: al sole l’operazione ha un effetto più rapido. Dopo circa tre settimane il macerato è pronto per l’uso. Il macerato va conservato, una volta pronto, in un recipiente chiuso con coperchio. In pratica possiamo considerarlo ua sorta di simil compost liquido no?? (vedi album x il compost) ..insomma madre natura fa sia le pentole che i coperchi!! ;P
Tutti i concimi liquidi sviluppano un odore non molto gradevole. Per diminuirlo, potete aggiungere alla miscela qualche goccia di estratto di fiori di valeriana o simili.(io nn lo faccio)

Contro i parassiti e le lumache è ottimo il macerato d’aglio.
Versare il macerato in un flacone con erogatore vuoto, di quelli dei più comuni prodotti per la pulizia della casa e spruzzare il liquido direttamente sui parassiti, quando li vedete attivi/voraci (altrimenti no serve a nulla).

Contro ragnetti e parassiti, invece, è efficace il macerato di ortiche. 

Per proteggere le piante dai bruchi o dalle lumache è efficace il macerato di tabacco.

Il macerato di ortica può essere usato nell’orto, sui fiori, e in tutti i casi in cui ci sia un attacco di afidi oppure, preferibilmente, a scopo preventivo (distribuire sulle piante 1 volta ogni 2 settimane). Il macerato di ortiche può essere miscelato con il macerato di equiseto per avere anche un effetto antifungino. Inoltre, durante la macerazione, si può aggiungere qualche spicchio di aglio tagliato a pezzetti per potenziare la soluzione.

Il macerato di equiseto è un rimedio molto efficace per le infestazioni micotiche.Per proteggere le piante dai bruchi è efficace invece il macerato di tabacco.Il macerato di consolida è ricchissimo di potassio ma contiene anche azoto e fosforo. Ottimo attivatore e fertilizzante per le piante di pomodori, di pesco e su tutte le piante i cui frutti risultano insipidi.

Il macerato di rosmarino va consigliato sulle piante dell’orto soggette agli afidi, perché irrobustisce le piante.

Anche il macerato di peperoncino è un potente repellente contro gli afidi.

Quindi riassumendo:

AFIDI e ACARI: macerato d’ortica
LUMACHE: macerato d’aglio (o tabacco ma apre meglio l'aglio)
RAGNO ROSSO: macerato d’ortica ed equiseto
COLEOTTERI: macerato d’assenzio
CAVOLAIA: macerato di pomodoro
MUFFA e FUNGHI: macerato d’equiseto e d’ortica.

domenica 3 agosto 2014

come ti coltivo nel sacco o nel bidone patate & co

La coltura delle patate come quella di altri tuberi è indicata per orti di gradi dimensioni. 
A volte, in quelli più piccoli, è più complicato, in quanto occupano parecchio spazio e la crescita non è così rapida. 
Esistono metodi fuori terra per la coltivazione delle patate che sfruttano l’inserimento dei tuberi in contenitori e bidoni.
Una delle tecniche base è la coltura delle patate in bidone o in sacco; un metodo che si basa sullo sfruttamento della classica rincalzatura, in grado di impedire che i tuberi inverdiscano, costringendoli di nuovo alla crescita di ulteriori tuberi.
Il posizionamento all'interno del bidone avviene a strati. Una volta posizionate le patate germogliate sul fondo e ricoperte con terriccio, si attende qualche tempo in modo che si sviluppino delle piccole piantine.
A questo punto si aggiunge nuova terra in modo da ricoprire le piccole piante fino quasi a metà della loro altezza. L’operazione va ripetuta più volte, fino a riempire il bidone, ottenendo così numerose patate.
Con questo metodo oltre a garantire una grossa quantità di patate finali, si eviterà la sarchiatura e i possibili attacchi da parte dei parassiti o di alcuni funghi piuttosto diffusi.
Attenzione a forare il bidone. Aiuta il drenaggio ed evita la formazione di terribili ristagno che portano a marcescenze.


lunedì 7 luglio 2014

Piantare per talea

La TALEA rappresenta un metodo di moltiplicazione/propagazione delle piante che permette di iniziare la loro coltivazione in modo del tutto semplice, naturale e a costo zero. Grazie a questa tecnica è sufficiente avere a propria disposizione un ramo o rametto della pianta che si desidera iniziare a coltivare, da ottenere da qualcuno che sia già in possesso della stessa o da raccogliere in campagna o in un prato, nel caso delle piante selvatiche. 

I periodi migliori per effettuare le talee sono la primavera e l'estate.
Le piante che è possibile propagare pe talea sono numerose. Eccone alcune tra le più comuni:

ROSE
Uno dei possibili metodi di coltivazione delle rose è costituito dalla talea per acqua. La lunghezza dei rami recisi dovrà essere compresa tra i 10 ed i 20 centimetri. Dovranno essere scelti dei rami con gemme dormienti ben in vista. Il ramo reciso dovrà essere posizionato in un vaso lungo e stretto, o in una bottiglietta, colmi per tre quarti di acqua di rubinetto. Nel corso delle settimane potrete monitorare la formazione delle radici. All'incirca ci vorranno 3 mesi prima di poterla passare in vaso.

MIMOSA
La mimosa è una pianta che presenta la possibilità di essere coltivata grazie alla talea anche a partire semplicemente da un mazzo dei suoi fiori ricevuto in dono. ciò che importa principalmente per quanto riguarda la mimosa è la creazione di un buon terriccio per la radicazione, che potrò essere costituito da una parte di torba ben sminuzzata e da una parte di sabbia. Il substrato dovrà risultare molto soffice e leggero. Si dovranno recidere delle talee della lunghezza di circa 5-15 centimetri, con un taglio netto e obliquo.

ALOE
L'estate è il periodo più adatto alla moltiplicazione dell'aloe per talea. E' necessario procedere recidendo alla base uno dei germogli laterali della pianta. A questo punto è preferibile lasciare riposare il germoglio per due o tre giorni, in modo che la ferita si rimargini. Una volta trascorsa questa breve attesa, è possibile trasferire il germoglio di aloe in un vaso il cui contenuto potrà essere composto preferibilmente da terriccio, sabbia di fiumee torba.

SEDANO
Nel caso del sedano è possibile applicare una tecnica simile alla talea per acqua, che non prende però le mosse da una piantina obbligatoriamente già presente in vaso o nell'orto, ma da un semplice gambo di sedano che potrebbe essere stato acquistato preferibilmente presso uno dei tanti mercati contadini italiani. Il procedimento è simile alla talea per acqua, in quanto prevede che il fondo di un gambo di sedano rimanga per un certo periodo immerso in acqua per permettere la formazione di nuove radici.
(Per altre piante da coltivare con tecniche di talea in acqua vedi anche album "come coltivare...)

SALVIA
Anche la salvia può essere moltiplicata per talea. Per ottenere una nuova piantina di salvia procedete nel recidere un ramo che comprenda la presenza di quattro nodi. Soltanto le foglie apicali superiore della salvia dovranno essere conservate. Partendo dal presupposto di utilizzare un rametto in cui vi siano almeno quattro nodi, esso dovrà essere interrato in un vasetto con del terriccio fino al secondo nodo e la terra dovrà sempre essere mantenuta umida.

GERANI
La moltiplicazione per talea dei gerani avviene nei mesi estivi. Sarà necessario preparare dei piccoli vasetti con del terriccio, tanti quante saranno le talee che vorremo preparare. E' necessario conteggiare i nodi del ramo che si desidera asportare ed effettuare una incisione obliqua al di sotto del terzo nodo. Verranno mantenute soltanto le foglie superiori, in modo da poter permettere il trasferimento del rametto in vasetti, la superficie del cui terreno dovrà essere mantenuta umida tramite nebulizzazione d'acqua. Quando le talee avranno radicato, inizieranno a formarsi delle nuove foglie. 

ORIGANO E MAGGIORANA
Sia l'origano che la maggiorana possono essere considerate piante adatte per la riproduzione per talea. In entrambi i casi è necessario recidere alla base un ramo della lunghezza di almeno 10 centimetri, asportando le foglie inferiori, in modo tale che esso possa essere facilmente interrato in un vasetto contenente una parte di torba ed una parte di terriccio universale, per permettere la formazione delle radici. I rametti da recidere obliquamente alla base devono essere trapiantati immediatamente e la superficie del terriccio presente nel vasetto deve essere annaffiata in maniera moderata. Le piantine possono essere riposte in un luogo luminoso, ma lontane dai raggi diretti del sole.