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martedì 6 novembre 2018

Noodles in salsa Thai di arachidi e sesamo

Oggi Vi propongo una salsa davvero particolare e mooolto "etnic style" che spero Vi lascerà piacevolmente stupiti e appagati :D

E' una salsa dove l'ingrediente principe è il burro di arachidi.
Sì lo so vi fa strano....
Molti credono sia estremamente grasso e quasi da "junk food", ma in realtà non è esattamente così. Dovete sapere infatti che è una fonte ottima di proteine, tante fibre e pochi carboidrati, inoltre apporta in quantità calcio, magnesio, vit.B6, vit. E, ferro e potassio. Certo ha grassi sia polinsaturi che mono saturi perciò è un'ottima fonte di acido oleico.
Un suo moderato uso (ha comunque un'elevata dose di calorie, ma come abbiamo appena detto è anche ricco di qualità nutrizionali) come ad es spalmato su una fetta di pane a colazione assieme a frutta è sempre ben consigliato anche perché totalmente privo di colesterolo,altamente proteico ed energetico (ottimo per sportivi o bambini), inoltre pare spegni la fame ;)

Negli USA è largamente utilizzato invece qui da noi ancora poco.

Questa ricetta l'ho assaggiata a Bali anni fa e rimasi davvero stupefatta dall'uso che appunto facevano di questo ingrediente.
Io qui ho utilizzato dei SOBA NOODLES tipicamente giapponesi (spaghetti 100% grano saraceno e quindi gluten free) ,ma potete utilizzare qualsiasi altro tipo di spaghetto o noodles. 
Devo però ammettere che la scelta del grano saraceno di per  dal gusto un po' amarognolo ben si sposa con la salsa thai dolciastra, quindi per me un connubio perfetto.




Noodles in salsa Thai di arachidi e sesamo


INGREDIENTI
(dosi per 2 persone)

140g di soba noodles
1 spicchio d'aglio
½ peperone rosso o giallo
1 zucchina piccola 
½ cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino scarso di aceto di mele
½ cucchiaio di salsa shoyu o tamari (per il senza glutine)
1 cucchiaio colmo di burro di arachidi
½ cucchiaino di peperoncino (o in salsa o in polvere)
semi di sesamo q.b.
sale un pizzico
olio di sesamo o di girasole q.b.

Mentre cuociono i noodles in acqua salata (attenzione hanno tempi di cottura velocissimi) in una ciotola mischiare il burro di arachidi con ½  cucchiaio di acqua tiepida e tutti gli altri ingredienti rimanenti tranne la zucchina.Se necessario aggiungere altro ½ cucchiaio di acqua sempre tiepida. 
Salsa pronta! Difficile vero?? 
Quando i noodles saranno a circa metà cottura buttare nell'acqua la zucchina tagliata a tocchettini poi quando i noodles sono pronti versare pasta e zucchina nella ciotola e amalgamare bene il tutto aggiungendo un filo d'olio di sesamo e semi sempre di sesamo a piacimento. Assaggiare e regolare di sale se occorre.
Servire subito e buon appetito...anzi come direbbero a Bali Khõ hai dja !!!

NG (NOTAGUSTO): Se non digerite o gradite il peperone crudo potete tuffarlo nell'acqua di cottura dei noodles esattamente come avete fatto per la zucchina; così come se invece gradite anche la zucchina cruda amalgamate il tutto nella salsa dei noodles ;)








giovedì 1 novembre 2018

Più menù a tavola per il VEGAN DAY!!! ^_^

Il primo novembre si celebra la Giornata mondiale vegan, istituita nel 1994 per festeggiare il cinquantesimo anniversario della fondazione della Vegan society.
In ogni parte del mondo vengono organizzati numerosi eventi e iniziative per divulgare la cultura vegana. L’obiettivo del World vegan day è quello di diffondere un’alimentazione che non si basi sullo sfruttamento animale.
Era il primo novembre 1944 quando Donald Watson fondò la prima associazione vegana del mondo: la Vegan society e coniò per la prima volta il termine “vegan” utilizzando l’inizio e la fine della parola “vegetarian”.
Da allora sono trascorsi 74 anni e il veganismo è sempre in costante espansione, in particolare in Italia. 
Molte volte il veganismo viene derubricato a moda o tendenza passeggera. Si tratta senza dubbio di una banalizzazione di un fenomeno che affonda le sue radici nell’antichità (quasi duemila anni fa il filosofo greco Plutarco si chiedeva con stupore come l’uomo potesse mangiare altri animali) e che oggi è in crescita, probabilmente per la maggiore informazione sui metodi di produzione della carne e dei prodotti animali e per la crescente sensibilizzazione sul tema del benessere animale.

Per celebrare questa giornata in questo post metterò le proposte per due menu completi (dalla colazione al dolce passando per la merenda) . Ci sarà poi anche un altro menu definito "easy" per chi non ha assolutamente tempo e magari si ritrova a dover per forza cucinare con prodotti già pronti o semi pronti. Ovviamente ogni menu contemplerà tutte le portate quindi: antipasto, primo, secondo+contorno o piatti unici, dolce.( Dite che avete una buona scelta così?? ;P )

L'idea dei menù però non è stata mia, ma viene da una carissima amica nonché scrittrice e attivista vegana Aida Vittoria Eltanin che mi ha proposto questa cosa e mi ha gentilmente e carinamente invitato a partecipare ai suoi Venerdì Vegani sull’Arca di Eva & Friends che si stanno tenendo in questo periodo in rete e precisamente sul social di Facebook. 
Come sempre sono estremamente orgogliosa e felice di poter contribuire in qualche modo con le mie ricette o i miei consigli a questi eventi così epocali come li definisco io. L'Arca ogni anno ad ogni edizione vede migliaia di onnivori o vegetariani entrare e scoprire, anche e soprattutto grazie all'aiuto -oltre che della fondamentale Capitana Aida- di tanti food blogger, medici, tutor, etc.. un mondo ed un modo di vivere, cucinare e curarsi col cibo che li affascina così tanto da poi far sì che molti di essi continuino anche dopo. Questo credo sia uno dei principali punti di forza delle edizioni dell'Arca; edizioni che mi hanno vista negli anni come partecipante, come tutor, come vincitrice di premi (sì perché dovete sapere che quella meravigliosa Anima di Aida si inventa di tutto tra cui anche test, prove e premi vari) e che hanno in buona parte plasmato negli anni il mio concetto di alimentazione sana e consapevole.
Detto questo la mia gratitudine sia a livello personale che pubblico ad Aida è e resterà sempre infinita.

Ma ora bando alle ciance e veniamo ai Menù che vi propongo.

(gf = gluten free)
(* = link diretto alla ricetta)
MENU 1

COLAZIONE
Spremuta di agrumi di stagione
Pancakes*  con succo d'acero e frutti rossi oppure marmellata senza zuccheri aggiunti (meglio se fatta in casa)


MERENDA
Barchette di banana con purea di frutta o di datteri o fichi secchi. Semplicemente frullare i datteri o i fichi lasciati ammollare in acqua poco prima. 





PRANZO
Insalatina con finocchi,arance,olive nere e cipolla rossa
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Tagliatelle viola*
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Terrina di verdure*
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Polpettone di azuki e olive*
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Torta di riso pere e fichi
Cuocere 100 g di riso con una pera, uvetta e fichi secchi. Frullare metà riso ed aggiungere 100g di farina di riso e 50g di farina di mandorle, un pizzico di cremor tartaro, la scorsa di un limone edibile e poi l'altra metà del riso intero cotto. In ultimo si impasta il tutto con un po' di olio circa 40g. In forno 20 min a 180°.


  
 


MERENDA 
Chips di cavolo riccio o cavolo nero* magari con una bella bevanda fermentata di kombucha o altra bevanda similare

NB: Il kombucha altro non è che una bevanda fermentata a base di thè verde o thè nero. Ormai da anni sta prendendo sempre più piede in Europa ed anche in Italia dove lo si può trovare nelle principali catene di alimentari. Di origine asiatica e considerato l'elisir di lunga vita ha tantissime proprietà benefiche per il nostro organismo un po' come tutti i cibi fermentati.


CENA
Piadina* gf con salsine tipo hummus, guacamole*, tzatziki in chiave vegan (yogurt vegetale neutro senza zuccheri aggiunti, succo di limone, cipollotto verde fresco tritato, sale)o altre salsine qui* ad es qualche altro spunto
©
Vellutata zucca e curry*
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Polpette di carciofi
Cuori di carciofo cotti e tritati nel mixer, patate schiacciate, farina di mais, cipolla, (aglio facoltativo, olio, sale, prezzemolo, aromi. O cotte al forno o fritte (queste fritte meritano davvero)
©
Patate al forno con pesto di cavolo nero. Per il pesto: tritare nel mixer le foglie pulite e tolta la parte dura centrale di cavolo nero con aglio,scalogno,succo di limone,anacardi o lievito in scaglie,sale e pepe, olio
©
Monete di cioccolato e frutta
Sciogliere una stecca di cioccolato fondente extra superiore al 70% a bagnomaria. Nel frattempo fare un mix di frutta a guscio ed essiccata e volendo anche semi (mandorle,uvetta,fichi secchi,datteri,bacche di goji,cranberry,uvetta, pistacchi,cocco, etc..) spezzettandoli leggermente. Col cucchiaio su carta oleata o carta forno fare dei dischi di ciocco fuso e spolverarci sopra la frutta secca. Lasciar raffreddare in frigo ben bene e gustare 









MENU 2

COLAZIONE
Estratto o centrifugato con 3  mele verdi, ½ limone senza buccia, 1 cm abbondante di zenzero fresco
Macedonia di frutta con mix di frutta a guscio (ad es. noci,mandorle,pinoli), bacche di goji e semi di chia a cui aggiungiamo uno yogurt vegetale al naturale senza zuccheri aggiunti.

NB. Tutti gli yogurt anche i vegetali hanno grandi dosi di zuccheri aggiunti pertanto i nutrizionisti consigliano, anzichè acquistare uno yogurt seppur vegetale alla frutta bensì uno yogurt vegetale al naturale - senza zuccheri aggiunti - e di aggiungere poi noi frutta. In questo modo gli zuccheri che assimiliamo sono quelli "buoni" della frutta.



MERENDA 
1 mela + 3 noci

PRANZO
Mini pinzimonio di verdure fresche di stagione (carote,finocchio,cicoria cimata,etc..)
©
Risotto ai funghi porcini e melagrana*
©
Burger di rapa rossa e lenticchie
Frullare nel mixer la rapa rossa cotta ed unirla alle lenticchie cotte e ben scolate. Aggiungere sale,pepe,rosmarino fresco sminuzzato,un po' di succo di limone,farina di ceci e un po' di farina di mais fioretto. Lasciar riposare l'impasto in frigo per una mezz'ora poi formare i burger e passarli nella farina di mais fioretto. Infornare a 180° con un filo d'olio per 15/20 min.

NB. La mia bimba di 2 anni ne è ghiottissima!! ;)
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Puré di patate viola con pesto rosso*
©
Plumcake cacao e melograno*



 


MERENDA 
1 grappolo d'uva + 1 pera

CENA
Avocado, pomodori e formaggio di riso affumicato con curcuma o similari (es.SMOKEY RISELLA della FRESCOLAT) conditi con olio,sale e aceto balsamico (se volete sperimentare ottima anche la misticanza di fiori in vaso SONNENTOR)
©
Zuppa di mais*
©Fagiolini al forno al balsamico con lupini e verdure svuota frigo (ad es pomodorini, cipollotto fresco,indivia e barbabietola rossa) 

 


MENU EASY

COLAZIONE
Tisana preferita o tè verde con succo di limone e zenzero* in polvere (*facoltativo)
Fette biscottate gf con crema di nocciole 100% (o di arachidi o mandorle a seconda dei gusti)

MERENDA 
mandarini + kiwi

PRANZO
Insalatina con spinacini baby freschi, arancia rossa spelata al vivo e semi di sesamo condita con olio,sale e succo di limone.
©
Pasta ad es. FIOR DI LOTO di farine di legumi (ad es. lenticchie,mix di lenticchie,piselli,ceci) con cottura di soli 3 min. oppure per chi non ha problemi di glutine pasta di grani antichi (es. Timilia,Senatore Cappelli) con tempi di cottura intorno ai 6 min condita con olio, sale, pepe, aglio in polvere, curry, lievito in scaglie BAULE VOLANTE e 7/8 pistacchi tritati nel mixer.



©Mini burger OROGEL linea BENESSERE di carciofi o quinoa e semi di lino (sono gf)
 


©
Funghi misti surgelati appena spadellati con cipollotto, olio,sale,aglio (va bene anche in polvere che normalmente trovate tra le spezie) , succo di limone a sfumare e prezzemolo.
©
Dessert riso mango e maracuja


NB. Tutti i gg assumiamo grano anche senza esserne pienamente coscienti (nei biscotti,nelle paste,nei dolci,nei crackers,nei preparati,etc..) variare il più possibile la tipologia di cereale che assumiamo è possibile e consigliato così come riprendere ad utilizzare quei grani di una volta che hanno una percentuale di glutine decisamente inferiore e quindi più tollerabile per il ns organismo rispetto al più classico utilizzato dalla grande distribuzione. Ovviamente questo discorso non vale in caso di celiachia.



MERENDA 
Frutta fresca di stagione e/o essiccata

CENA
Insalatina di radicchio e mela condita con olio,sale e aceto balsamico
©
Zuppa pronta CONAD VERSO NATURA o DIMMI DI SI' (ce ne sono tantissime) personalmente a fine cottura quando metto l'olio e/o aromi a piacere(aromatiche o spezie) aggiungo una punta di peperoncino .















©Wurstel CONAD VERSO NATURA di lupino (ottima fonte di proteine) con senape o mayo veg (anche già pronte e persino già aromatizzate se ne trovano di svariate marche come BAULE VOLANTE, PROBIOS, CEREAL TERRA, NATTURA, GAUTSCHI che è tra le mie preferite) con spinaci surgelati appena spadellati con scalogno, sfumati al vino e aggiunta uvetta essiccata conditi con olio, sale e succo di limone




Oppure
©
Lenticchie al sugo:
Cuocere le lenticchie (prendere le decorticate che cuociono in 10min) con 2 dita d'acqua sopra al loro volume e se necessario aggiungerne. Nell'acqua avremo messo una foglia di alloro che toglieremo poi. Quando le lenticchie sono a buon punto aggiungere passata di pomodoro semplice, uno scalogno tritato fine e una/due carote a tocchettini. Far rapprendere la passata e regolare di olio,sale e pepe se gradito.
©
Budino vegetale al cacao o alla vaniglia


--NOTA DISCLAIMER-- i marchi e le aziende citate in questo post  (immagini relative incluse) non hanno collaborato né sponsorizzato la scrivente e viceversa. Sono stati citati solo per consiglio e perché provati ed apprezzati.



mercoledì 18 luglio 2018

Spaghetti all'aglio nero

Ho scoperto (lo ammetto non lo conoscevo prima se non per sentito dire) questa meraviglia del palato ad una meravigliosa banchetta di spezie circa un'annetto fa e non ho resistito all'acquisto - un po' caro come costo sappiatelo ma ne vale la pena - ho quindi deciso subito di sperimentarlo.
La ricetta l'ho fatta diversi mesi fa ma solo ora ho trovato il tempo di postarla finalmente!

Per chi non lo conoscesse  spiego velocemente cos'è l'aglio nero.



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L'aglio nero nasce in Corea nel 2004 e si è presto diffuso in America ed Europa. Questa "nuova" varietà d’aglio, a prima vista, lascia un po’ perplessi per colpa del colore particolare ma, in realtà, nasconde numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Si tratta a tutti gli effetti di un aglio fermentato dai bulbi di aglio fresco a una determinata temperatura ed umidità. Questo processo, che dura 30 giorni, non prevede nessun tipo di trattamento con conservanti o additivi ed è il primo passaggio per la realizzazione dell’aglio nero.La seconda fase, che dura ben 45 giorni, permette all'aglio di assumere lo stravagante colore nero. Tutto merito dell’ossidazione che, oltre a colorare gli spicchi, li ammorbidisce e toglie quel sapore pungente tipico dell’aglio tradizionale.(infatti non si hanno problemi di digestione o di alito con questo aglio!!) 


Alla fine di queste fasi, quindi, abbiamo una versione meno “aggressiva” rispetto all'aglio tradizionale, ideale per chi non gradisce il sapore forte e pungente della controparte bianca.Questo aglio infatti lascia in bocca un gradevole retrogusto di liquirizia
Inoltre non ha odore e ha un sapore molto più dolce rispetto all'aglio tradizionale.
Grazie alla fermentazione ha meno allicina ma una maggior concentrazione di antiossidanti, che aiutano a previene l’invecchiamento e a protegge il cuore. 
Grazie alle sue proprietà viene considerato un super-alimento o alla stregua di un integratore utile per mantenersi in forma e in salute.
Uno studio del 2009, pubblicato sul Medicinal and Aromatic Plant Science and Technology Journal, dimostra che la versione nera dell’aglio, rispetto a quelle tradizionale, risulta più efficace nella riduzione dei tumori. Un ulteriore studio ha dimostrato che l’aglio nero contiene il doppio degli antiossidanti rispetto alla versione bianca.
Come se non bastasse, l’aglio nero sarebbe utile per la riduzione del colesterolo grazie alla presenza di un particolare composto solforoso, denominato s-allylcycteine (SAC).
La versione nera dell’aglio, inoltre, risulterebbe efficace nella cura contro la psoriasi.
Rispetto a quello bianco contiene il doppio del fosforo e un quantitativo di gran lunga superiore di calcio e proteine. 
Inoltre, secondo alcuni studi condotti in Giappone, l’aglio nero aumenta la forza fisica, riduce l’affaticamento, migliora il metabolismo del glucosio e rende più rapida la guarigione dal raffreddore.
L’aglio nero non ha particolari controindicazioni, importante comunque non eccedere nelle dosi per evitare la possibile comparsa di nausea, vomito o gastrite. 

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Veniamo ora alla ricetta molto semplice ma di grandissimo gusto ^_^ e soprattutto ricetta base per imparare a conoscere e dosare questo ingrediente.

SPAGHETTI ALL'AGLIO NERO



INGREDIENTI
(dosi per 2 persone)

4 spicchi d’aglio nero
200 ml scarsi di brodo vegetale
olio evo q.b
1 peperoncino (facoltativo) o paprika a piacere
200 gr di spaghetti (per chi vuole usare quelli gf)

In una padella rosolare gli spicchi d’aglio nero in un filo d’olio per meno di un minuto, aggiungere poi il brodo e far ridurre di metà circa. frullare il tutto a cremina e tenere da parte al caldo.
Nel frattempo cuocere gli spaghetti e scolarli un minuto prima conservando una mestolata di acqua di cottura.
Amalgamare gli spaghetti in padella con la cremina di aglio nero e saltarli a fiamma bassa e se necessario allungare con l’acqua di cottura della pasta.
Aggiungere ora il peperoncino fresco tritato.
Impiattare gli spaghetti nappando con altra salsa all’aglio nero e con peperoncino in polvere o paprika a seconda del Vostro palato.
Servire subito e ben caldo.

NG (NOTAGUSTO): ottimo anche con un trito di maggiorana o dragoncello freschi da spargere sopra quando li avete già impiattati.


martedì 12 dicembre 2017

Profumo di castagne e porcini...

Le castagne in cucina si abbiano bene a svariati piatti sia dolci che salati e mi piace quando la stagione ce le regala utilizzarle al meglio.
Quando poi ti avanzano dal giorno prima...

Questo piatto mi è "uscito" senza riflettere e solo mentre lo cucinavo. L'idea iniziale era un classico sugo di funghi porcini poi mi son detta: ok arricchiamolo con la curcuma ed altro...e l'occhio mi è caduto in un sacchettino lì a fianco al piano cottura dove avevo riposto la sera prima le castagne rimaste e mi son detta : ma certo!

Spero Vi piaccia noi in famiglia l'abbiamo spazzolato di gran gusto! Peccato non ne avessimo da poter fare un bis! dovremo rimediare alla prossima occasione! Ahahahah

Tra l'altro potrebbe anche essere una valida proposta quando si hanno ospiti o nei menù delle festività. Successo assicurato!

FUSILLI AI PORCINI, CASTAGNE E CURCUMA




INGREDIENTI 
(non darò dosi perchè va molto a seconda del numero di portate e non sono così fondamentali)

pasta senza glutine (io ho usato i fusilli di mais e riso)
funghi porcini essiccati
curcuma in polvere (circa 1/2 cucchiaino)
prezzemolo fresco
olio evo
sale e pepe
castagne cotte in precedenza (bollite e spelate)
vino bianco vegan ok 
cipolla o scalogno


In una padella sobbollire con un dito d'acqua la cipolla per un paio di minuti. Aggiungere poi i funghi porcini essiccati e sminuzzati grossolanamente con le mani o col coltello.
Far andare per qualche minuto a fiamma media e poi sfumare col vino.
Regolare di sale, pepe, olio e curcuma fatta sciogliere in un bicchierino d'acqua di cottura della pasta.
Nel mentre sminuzzare le castagne anche queste grossolanamente e aggiungerle al sugo. Aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta in modo da creare una minima cremosità al sugo. In altumo aggiungere il prezzemolo fresco tritato.
Quando la pasta è pronta saltarla in padella un minuto in modo da insaporire e amalgamare bene il tutto e se necessario aggiungere un filo d'olio.
Servire subito.

BUON APPETITO


NOTAGUSTO: se preferite i porcini freschi non occorre variare nulla nella ricetta se non la cottura ad hoc degli stessi :) Ottimi volendo anche i funghi chiodini. Da provare.

martedì 28 novembre 2017

Il verde del Portogallo

Il caldo verde è una zuppa portoghese, espressione della passione di questo paese per il colore verde, che hanno riportato anche nella loro bandiera!! 
Già, perché i portoghesi hanno le uova verdi (ovos verdes) uova fritte al prezzemolo, il vino verde, vino prevalentemente bianco, fatto con le uve ancora verdi e da bersi entro un anno dalla vendemmia, e ovviamente il caldo verde.

Se vi trovate in Portogallo vale la pena assaggiare non solo il caldo verde, ma anche le varie sopas (zuppe) che nei ristoranti abbondano e costano davvero pochissimo.


La storia narra che i Portoghesi ricordano con questo piatto quello della zuppa di pietra (sopa de pedra), una sorta di minestrone con verdure, legumi e salsiccia, frutto dell’inventiva di un viandante affamato che bussò di porta in porta per mendicare i vari ingredienti della sua zuppa. E ad ogni porta aggiungeva un ingrediente alla sua richiesta cominciando con il dire: “Scusi tanto, vorrei fare un brodo di sasso; il sasso l’ho già trovato nel fiume, l’acqua pure, mi mancherebbe una patata….” e poi una cipolla, e poi ancora uno spicchio d’aglio e così via dicendo…

Ingrediente base del caldo verde è il cavolo verde di Galizia, che loro chiamano couve galega. Questo cavolo non ha quel torsolo duro centrale, tipico del cavolo, che rimane abbastanza consistente anche dopo la cottura. Questa varietà di cavolo ha, invece, le foglie molto morbide, e dunque perfette per una zuppa. In pratica il couve galega si presenta sotto la forma di un alberello basso con le foglie che si diramano da un sottile tronco centrale. In Italia purtroppo per noi non si trova quindi bisogna adattarsi con altro di simile.

Altro ingrediente base della zuppa nella ricetta tradizionale e che probabilmente è stato aggiunto in seguito è il chorizo o chouriço che è una salsiccia piccante a forma di ferro di cavallo. 

Come veganizzare questa fantastica zuppa ottima soprattutto in questo periodo ??

Ecco la mia proposta.


CALDO VERDE in chiave VEG



qui con cime di rapa e bieta
INGREDIENTI

1,5 l di brodo vegetale
2 spicchi d'aglio
olio evo q.b.
4 patate grandi
1 cipolla o scalogno
400 g ( o 1 lattina) di fagioli azuki
200 g di cavolo - la variante più indicata è il cavolo nero ma sono ottime anche le cime di rapa
sale q.b.

pepe q.b.
prezzemolo q.b.
chili in polvere q.b.
½ bicchiere di vino vegan ok q.b.



Mettere nel tegame l'aglio e la cipolla tritati con un filo d'olio, sale e pepe e far soffriggere il tutto poco poi sfumare col vino.
Aggiungere le patate lavate, sbucciate (se non bio) e tagliate a tocchetti e farle insaporire bene per un paio di minuti. Aggiungere il brodo e far cuocere per circa 20 minuti.
A termine cottura delle patate (fare sempre la prova della forchetta) schiacciarle con l'apposito schiacciapatate o una forchetta, ma attenzione a non bruciarvi!
Aggiungere il cavolo nero tagliato finemente e privato del torsolo centrale e i fagioli azuki (se in barattolo ben sciacquati) e far cuocere per altri 10 minuti.
Per finire aggiungere il prezzemolo tritato e una spolverata di chili in polvere. Servire caldo.


NOTAGUSTO: se volete una versione ancora più simile al piatto tipico sostituite i fagioli con dei wurstel vegani magari piccanti tagliandoli a tocchettini. Io amo quelli a base di lupino.
Se siete sprovvisti di cavoli o cime di rapa sperimentate una qualsiasi verdura a foglia verde tenera (spinaci,bietola,cavolo riccio).

giovedì 26 ottobre 2017

Cavoli che pasta ! ;)

LINGUINE AGLI "SCAMPI" DI CAVOLO



INGREDIENTI

Spaghetti o linguine
Cavolfiore
Aglio (fresco o in polvere)
Prezzemolo
Olio evo
Sale & Pepe
Succo di limone
Vino bianco a sfumare (vegan ok)
Paprika piccante o Peperoncino (facoltativo)
Lievito alimentare in scaglie

Preparare l'acqua per le linguine o gli spaghetti (io utilizzo quelli senza glutine).
Nel frattempo che arriva a bollore lavare, pulire e tagliare grossolanamente il cavolfiore precedentemente cotto al vapore oppure al forno senza olio (210° per circa 15 minuti).
In una padella mettere un dito d'acqua, l'aglio schiacciato e appena arriva a bollore unirvi il cavolfiore. Sfumare poi col vino e dopo dopo aggiungere olio e lasciar creare quella cremina tanto gustosa che si forma ^_^ .
Lasciar cuocere per qualche minuto (una decina al max). Salare e pepare a piacere e spegnere il fuoco e in ultimo aggiungere il succo di limone a piacimento.
Quando la pasta è pronta unirla nella teglia e farla mantecare ben bene col cavolo aggiungendo prezzemolo tritato, lievito in scaglie e olio se occorre.
Se volete aggiungete peperoncino o paprika.

NOTAGUSTO: Ottimo piatto anche per i bimbi ovviamente senza il piccante. Volendo potete omettere il sale ed il pepe utilizzando un mix di alghe miste essiccate per dare sapidità.




venerdì 16 giugno 2017

Il mare nel piatto Veg

L'altra settimana mentre mi aggiravo per un supermercato bello fornito della mia città mi è caduto casualmente l'occhio nella zona pescheria (di solito trovo condimenti al sale marino che amo particolarmente) e noto da lontano qualcosa che non può sfuggirmi..non deve!
Faccio letteralmente uno scatto da corridore e mi fiondo davanti al bancone ...in un angoletto, isolata dal resto indico quel che cerco e chiedo: "posso averla tutta?" la commessa mi guarda con fare interrogativo, annuisce e mi prepara il sacchetto nel frattempo mi chiede come utilizzo questo ingrediente perchè è incuriosita :D le spiego velocemente  gli utilizzi che ne faccio e come cucinarla e nel frattempo altre due signore si avvicinano per ascoltarmi.
Alla fine ringraziamenti per i consigli da parte di tutte ed io che gioiosa come una bimba vado verso la cassa :D ...piccole scene quotidiane da veg felice !!! ahahahahahahah
Ogni volta che acquisto qualcosa di "insolito" mi capitano aneddoti simili a questo a voi capita mai?

Lo so lo so siete curiosi di sapere cosa ho poi acquistato...ebbene signori ecco a voi una delle mie ricette con la SALICORNIA !! Come cos'è la salicornia??!

Facciamo un po' di chiarezza e informazione:

Salicornia è la denominazione latina di una pianta erbacea diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e in Sud Africa, su suoli salini, presso stagni e paludi costiere. In Italia vegeta in tutto il litorale adriatico (da Trieste in giù), nel litorale tirrenico (da Livorno in giù) e in quello delle Isole. La pianta ha una forma a cespuglio che in inverno ha una colorazione verde glauco, mentre in estate e in autunno assume una colorazione rossastra. Come suggerisce il nome, le salicornie contengono molti sali minerali tra i quali quelli di iodio e di bromo. Per questo motivo i loro succhi sono in grado di fornire iodio agli ipotiroidei comportando un effetto calmante.
La pianta contiene anche molta vitamina C e del gruppo B. Ha quindi una proprietà antiscorbutica che era conosciuta anche dai Vichinghi i quali portavano con sé questa pianta durante le loro lunghe navigazioni. Gli esperti ci informano che la sua assunzione apporta poche calorie, quindi è adatta nelle diete dimagranti.

PERCHE' FA BENE ALLA SALUTE?


Ricca di liquidi e vitamine, ha un forte potere diuretico e depurativo. Seguendo una cura a base di salicornia, la pancia si sgonfia, l'incarnato si illumina e torna l'energia. L’assunzione di salicornia è utile contro la prevenzione di alcune malattie degenerative. È anche in grado di proteggere contro l’invecchiamento cutaneo. L’impiego topico sterilizza e pulisce la zona trattata. Nel campo della cosmesi è conosciuta per idratare e mantenere più giovane la pelle.

I sali minerali di questa pianta presenti in quantità maggiori sono lo iodio, il ferro e il calcio.
La salicornia è una pianta che cresce in terreni ricchi di sali marini e che affonda le radici nella fanghiglia... Se, da un punto di vista botanico, è una pianta della stessa famiglia degli spinaci, culinariamente parlando non fa parte della nostra tradizione alimentare. 
Bisogna ammettere che, per forma e sapore, questo alimento è lontano dai nostri cari spinaci. 
Come lo era in passato anche oggi si dimostra adatta per depurare l’organismo da scorie e tossine.
Aumenta le difese immunitarie grazie alla presenza significativa di vitamina C al suo interno.

UTILIZZI IN CUCINA
La Salicornia o asparago di mare è una pianta erbacea stagionale. La parte alimentare -che si raccoglie generalmente da maggio a giugno- è costituita dai germogli e dalle parti giovani e tenere della pianta. La Salicornia simile ad un asparago selvatico diviene protagonista di numerose preparazioni; la più semplice consiste nel condirla con olio extra vergine d’oliva, sale e pepe, da utilizzare come antipasto o nelle insalate. ottima anche marinata sott'olio o sott'aceto.
Il sapore lievemente amarognolo e leggermente acidulo della Salicornia la rende un ottimo ingrediente per la preparazione di zuppe e salse e anche di accompagnamento a primi e secondi piatti, in particolare a base di pesce e crostacei. Risulta di un gusto sorprendente se utilizzata nelle frittate o dorata in pastella.
La Salicornia può essere consumata cruda, aggiunta in insalata, al riso, o appena scottata al vapore e condita con un filo di olio evo. Aggiunta alle frittate, saltata in padella o preparata in tempura. In particolare, è capace di risvegliare il gusto di piatti molto semplici, grazie al suo sapore iodato: risotti,pasta, verdure.
CONTROINDICAZIONI


Le controindicazioni della salicornia non sembrano essere state riscontrate da parte degli esperti. Tuttavia il suo consumo eccessivo non è indicato a chi soffre di ipertensione, data la presenza elevata di sodio al suo interno. Inoltre non sono completamente da escludere le intolleranze verso alcuni suoi principi attivi. Pertanto è bene assumerne in quantità regolari e moderate.
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Veniamo alla ricetta che propongo oggi.
TAGLIOLINI MARINARI ALLA SALICORNIA

INGREDIENTI
(dosi per due porzioni)
150g di tagliolini veg (per me gf)
1 mazzetto di salicornia
1-2 grappoli di pomodorini pachino o ciliegino
1 spicchio d'aglio (volendo va bene anche quello in polvere)
1 cipollotto fresco piccolo 
1 bicchiere di vino bianco vegan ok 
olio evo q.b.
1 spicchio di limone
prezzemolo (facoltativo)
olio aromatico al peperoncino (facoltativo)
Per prima cosa pulire e sciacquare  sotto un getto d'acqua corrente la salicornia. Essendo molto simile agli asparagi selvatici per pulirla basta eliminare le radici ove presenti e comunque le parti verso esse che risultano più "legnose" esattamente come si fa per gli asparagi.
Tagliarla poi a tocchettini e metterla da parte.
Sminuzzare il cipollotto e metterlo in padella con due dita d'acqua. Non appena prende bollore aggiungere la salicornia. Cuocere fino ad assorbimento dell'acqua, ma comunque non più di 7/10 minuti e sfumare poi col vino.
Aggiungere i pomodorini tagliati a spicchi e l'aglio tritato o schiacciato (secondo gusto). Regolare di olio e spruzzare il succo di limone .Se piace aggiungere un filo d'olio al peperoncino (ATTENZIONE se si desidera il vero sapore di mare rilasciato dalla salicornia consiglio di evitare il peperoncino così come avrete notato non compare sale in ricetta. La salicornia rilascia molta sapidità di suo e non ne occorre altro!).
Non appena i pomodorini appassiscono (quindi non spappolateli) spegnere il fuoco e aggiungere se lo gradite il prezzemolo tritato. Scolare le linguine e mantecarle in padella col sugo.
Servire subito.



NOTA GUSTO: Come pasta sono ottimi anche gli spaghetti o i paccheri .
Come variante consiglio di provare la stessa ricetta aggiungendo al sugo fiori di zucca e/o una zucchina piccola tagliata a rondelle finissime. 
Altra variante particolarmente gustosa è l'aggiunta assieme al prezzemolo di 5/6 pistacchi tritati ma non spelati ;) provate e mi saprete dire!





venerdì 28 aprile 2017

Ragu' al "brasato di zucca"

E' da un po' di tempo che non pubblico più qui, nonostante abbia continuato a mettere idee di pasti e consigli sulla mia pagina facebook,e mi scuso per questa mia assenza dal blog MA e c'è un MA da quando è nata la mia piccolina il tempo è davvero dimezzato; tanta gioia acquisita ma i tempi ben più ristretti <3 questi ultimi mesi son stati davvero impegnativi, ma spero di rimediare.

Intanto ecco una nuova ricettina:

RAGU' AL "BRASATO DI ZUCCA"


INGREDIENTI
(dosi per 2 porzioni)

1 cipollotto intero
shoyu q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.(facoltativo essendoci già la salsa shoyu che porta sapidità al piatto)
pepe misto q.b.
vino vegan ok (1 bicchiere)
1 ½  fetta abbondante di zucca tonda


qui proposto con tagliatelle di mais e riso gluten free

Pulire la zucca e tagliarla a dadini medio/piccoli.

Far sobbollire in un filo d'acqua il cipollotto tritato finemente; quando inizia ad appassire aggiungere olio, sale, pepe e la zucca. 
Sfumare col vino bianco e continuare la cottura per una decina di minuti circa o comunque fino a che la zucca non si schiaccia facilmente con la forchetta.
In ultimo sfumare con una punta di salsa shoyu  e togliere dal fuoco. 
Frullare leggermente così da creare una consistenza grumosa e non liquida oppure con una spatola schiacciare la zucca e formare la stessa consistenza.

Ragù pronto per essere gustato.
Consiglio di consumarlo fumante e appena fatto.

La salsa shoyu rende il sapore di questo sugo "brasato" provare per credere!

Buon appetito! ^_^