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Visualizzazione post con etichetta fai da te vegan. Mostra tutti i post
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venerdì 20 novembre 2015

IL POTERE DEI FERMENTATI

Sin dall'antichità l’uomo si era accorto che era possibile conservare meglio il cibo e sviluppare consistenze e sapori diversi utilizzando la tecnica della fermentazione. Nelle varie culture venivano fermentati vari tipi di alimenti: in Messico si mangiava il mais, nei paesi nordici i crauti, in Giappone la soia, in Oriente il pesce, in Russia una bevanda di segale. 
In Oriente i cibi fermentati erano e sono ancora considerati una vera e propria medicina per l’organismo.
Nell'attuale alimentazione moderna questi cibi sono praticamente scomparsi, lasciando il posto ad alimenti sterilizzati e pastorizzati. 

Gli alimenti fermentati che hanno resistito negli anni e che ancora si possono trovare sulle nostre tavole sono:
vino, birra, aceto, i crauti (che non andrebbero però cotti), le olive, il pane a lievitazione naturale, lo yogurt.

Non ci avevate mai pensato prima vero? ^_^

I BENEFICI

La fermentazione, oltre a conservare i cibi, ha la caratteristica di rendere l’alimento più ricco di enzimi, di vitamine (in particolare la C e il gruppo B), antiossidanti, acido lattico e fermenti lattici vivi: i lattobacilli. 
Queste sostanze svolgono un’azione rivitalizzante sulla flora intestinale, controllano inoltre la putrefazione e la proliferazione di batteri cattivi. 
I fermenti hanno un potere disinfettante, digestivo, disintossicante, agiscono sulla microcircolazione, contribuiscono a riequilibrare alcune problematiche della pelle, sono utili in caso di infiammazioni, allergie , micosi e candidosi.
Nel nostro intestino esiste un vero e proprio esercito formato da più di 400 tipi di batteri, questi formano sulle mucose una fitta barriera che impedisce l’entrata di sostanze dannose e patogene e regolano, trasformano, sintetizzano l’assorbimento di molti nutrienti, hanno inoltre un’azione stimolante nella produzione di anticorpi.
Questo dovrebbe farci riflettere su quanto sia importante la buona salute della nostra flora batterica!

Secondo gli studiosi, gli enzimi sono la chiave per avere e mantenere una buona salute, tanto che sono ritenuti indispensabili sia per la digestione che per la cura e la prevenzione di moltissime malattie. 
Alcuni tra gli alimenti più ricchi di enzimi sono:
il kefir, lo yogurt non pastorizzato, tutti i vegetali fermentati con il sale, il miso, il tempeh, la papaya, il mango, il kombucha (una bevanda fermentata di origine cinese).

Ogni persona ha una diversa flora intestinale e la sua composizione può essere influenzata da vari fattori come stress, antibiotici, fumo, alcol, dieta ecc.. un’alimentazione che comprenda due piccole porzioni di cibi fermentati al giorno può già essere un buon modo per rendere più sano il nostro intestino. 
Un po' di verdure fermentate a fine pasto aiutano la digestione e preparano l'organismo al sonno, grazie all'azione delle potenziate vitamine del gruppo B, in particolare la B6.

SCEGLI COSA E COME

Fermentare le verdure e conservarle in una soluzione liquida migliora il loro profilo nutrizionale e come risultato finale si ottiene un prodotto più saporito, croccante e delizioso rispetto a quello di partenza.
Il kimchi e i crauti sono varianti molto diffuse, ma quasi tutte le verdure possono fermentare se immerse in un liquido, spesso unendo del sale o aggiungendo un altro prodotto per avviare il processo. 
Le verdure fermentate si conservano per molti mesi, e permettono di gustare dei tipici piatti estivi tutto l'anno.
Le migliori verdure sono quelle di stagione e al culmine della maturazione, dalla consistenza e dal sapore ottimale: quelle a chilometro zero e se possibile biologiche. 
Si può fermentare una verdura alla volta, o confezionarne diversi tipi insieme per creare una deliziosa "insalata".
Le verdure che riescono meglio a fermentare sono: barbabietole rosse, cavoli cappucci, cetrioli, cipolle, rape, zucca.
Cetrioli. I cetrioli fermentati, sottaceto, sono un ottimo punto di partenza. Si possono confezionare da soli o con cipolle, carote e peperoni sottaceto. (Attenzione a non usare i cetrioli cerati. Per vedere se hanno subito questo trattamento, raschiarli con un'unghia. Chiedere al negoziante cetrioli da conservare sottaceto.) Veri e propri tesori d'acqua che fermentati diventano un prezioso rimedio diuretico e riequilibrante.
Cavoli. I cavoli fermentati diventano aspri e croccanti. Si utilizza la qualità CAPPUCCIO da cui si ricavano i crauti. E’ molto salutare per le insufficienze epatiche, la stitichezza, per il riequilibrio della pelle grassa e dell’acne.
Rappresentano la principale fonte di vitamine per le popolazioni nordiche. I Greci ed i Romani furono i primi a fermentare i cavoli, questo alimento non mancava mai durante gli spostamenti degli eserciti. Anche sulle navi che andarono alla scoperta dell’America, ce n’erano abbondanti scorte che servivano per contrastare lo scorbuto.
I crauti sono facilmente digeribili, i fermenti lattici che contengono rendono più digeribili sia i grassi che la cellulosa, sono disinfettanti del tratto intestinale e ricchi in zolfo, calcio, fosforo, rame, iodio che li rendono rimineralizzanti e ricostituenti. Sono inoltre alcalinizzanti e depurativi. S
alutari per le insufficienze epatiche, la stitichezza, per il riequilibrio della pelle grassa e dell’acne.

Peperoni. Possono essere fermentati da soli o assieme ad altre verdure per aggiungere un po' di piccante.
Fagiolini o asparagi. Sono una gradita delizia nei mesi invernali, quando è difficile trovare il gusto fresco dell'estate.
Barbabietola rossa. La fermentazione ne aumenta le proprietà remineralizzanti e ricostituenti. Sedativa e dunque adatta per i pasti serali degli ansiosi.
Cipolle. Alimento medicina, nella versione potenziata alla fermentazione diventa uno stimolante efficace di tutte le funzioni dell'organismo. Adatto in particolare ai diabetici e agli obesi.
Zucca. Cruda è sedativa, diuretica e lassativa. Fermentata ancora di più. 
Rape. Fermentate sono un ottimo rimedio diuretico adatto alla gotta e nell'obesità. 
Consumate durante i periodi di influenza, tosse, bronchiti, accelerano la guarigione. 

Abbiamo poi:

MISO. Si trova nei negozi di alimentazione naturale o macrobiotica e nelle erboristerie. 
Può essere a base di soia, orzo (attenzione contiene glutine), riso e si prepara facendo fermentare i legumi in acqua di sorgente e sale marino integrale.  Ricco di preziose proteine vegetali, sali minerali, 
enzimi, batteri, aminoacidi e carboidrati grassi è utile nelle infezioni. 
Protettore della flora intestinale. 
Usato da millenni nei paesi dell’estremo oriente, ne facevano largo impiego gli eserciti degli antichi samurai per la capacità di produrre energia muscolare e come riequilibratore del PH del sangue.
Alimento di fondamentale importanza nelle carestie, nelle malattie e nella convalescenza. Viene utilizzato anche in persone sottoposte a radioterapia o chemioterapia non solo per ripristinare la flora intestinale, ma anche per l’azione antinfiammatoria.
L’impiego tradizionale è nella zuppa, preparata con verdure miste e piccoli quantitativi di alghe. A fine cottura viene aggiunto il miso, un cucchiaino raso per quattro persone. 
La temperatura del brodo favorisce il risveglio di enzimi e batteri, preparando lo stomaco ad una migliore digestione dei cibi. 
Il miso non deve mai bollire. Può essere usato anche per insaporire salse o condimenti. 

Lo SHOYU e il TAMARI (senza gluitne).Sono una sorta di miso liquido. Ormai dilagano un po' in tutti i supermercati (per la tamari la si trova nei negozi biologici).Il loro uso è molto versatile e possono condire tutto. Vengono realizzati facendo fermentare la soia e il grano, in acqua di sorgente e sale marino. Può essere usato anche contro la depressione e la stanchezza fisica e mentale. 

L'AMASAKE. E' la fermentazione di riso dolce, morbido e gustoso ricco di vitamine. La fermentazione scinde gli amidi del cereale in dolcissimo maltosio, ottenendo una crema che può essere consumata al naturale o allungata con acqua. 
Il TEMPEH. Trattasi di soia fermentata e poi cotta. Anch'esso lo si trova nei biologici o nei supermercati ben forniti. Ottimo sostituto meno pubblicizzato del seitan con un'alta % di proteine vegetali. MA soprattutto è senza glutine!!!

Prugne Umeboshi. Sono in realtà albicocche che vengono messe a fermentare sotto sale con foglie di shiso, da qui la tipica colorazione rossiccia che le fa denominare prugne. Vengono usate per preparare salse, condimenti e bevande.

Ottime per problemi digestivi ed intestinali, per raffreddore, febbre, per tonificare fegato, reni e polmoni, sono alcalinizzanti ed antiacido, un pezzetto di prugna anche contro la nausea. 
Nella medicina tradizionale si utilizza l’ume insieme al tè bancha per alcalinizzare velocemente l’organismo
.
Kefir. Bevanda originaria del Caucaso, ricchissima di probiotici. A differenza dello yogurt è leggermente alcolica, perché la fermentazione viene fatta non solo da fermenti, ma anche da lieviti.
Il kefir viene preparato utilizzando latte di origine animale ma si può fare anche con acqua, zucchero, limone e fichi secchi, per renderlo più piacevole, si può aggiungere latte di cocco.
Contiene vit.B 12, folati, vit.K, vit.A, vit.D, enzimi, aminoacidi, calcio, magnesio, biotina. 
Tutti questi elementi lo rendono importante per mantenere un sistema nervoso sano, per la prevenzione dell’osteoporosi e dell’aterosclerosi. 

Ottimo anche per chi soffre di colite poichè ne riduce l'infiammazione.


COME FERMENTARE "ARTIGIANALMENTE" IN CASA

Quando le verdure sono ricoperte da una soluzione liquida, i batteri naturali presenti cominciano a rompere la struttura cellulare nel processo di fermentazione. Le verdure fermentano in acqua, ma il loro gusto e la consistenza è migliore se si aggiunge il sale, che favorisce la crescita di batteri "buoni" e inibisce la crescita di batteri "cattivi.
La quantità approssimativa di sale da aggiungere è di 3 cucchiai per 2,5 chili di verdure. 
Meno sale si aggiunge più velocemente fermentano le verdure. Se si aggiunge più sale il processo è più lento.
Se non si  vuole aggiungere molto sale, si possono usare dei microrganismi  o dei lieviti per innescare la fermentazione che aiutano a sviluppare i batteri buoni e a soffocare la crescita di quelli cattivi. Si possono aggiungere ad esempio grani di kefir, o un lievito secco e ridurre la quantità di sale. Da considerare però che se usano solo dei lieviti, senza alcuna aggiunta di sale, le verdure diventeranno meno croccanti.

Per la fermentazione occorre pulire in maniera accurata le verdure scelte. 
Affettarle finemente e asciugarle poi iniziare gli strati (circa 2 cm di verdura) nel contenitore capiente scelto e metter sale per ogni strato. Continuare a riempire il contenitore, sempre con due centimetri di verdura alla volta e un pizzico di sale. 

 - E' importante scegliere dei materiali che non disperdono le sostanze e il liquido. Quelli in ceramica e vetro sono i migliori; evita quelli in metallo o plastica. - 
Durante questa operazione premere ben bene, in quanto la fermentazione deve avvenire in mancanza di ossigeno, sia per potenziare le proprietà salutari delle verdure, che quelle di sapore. 
Alla fine riempito totalmente il contenitore, mettete un peso sopra in modo da coprire tutta la superficie del recipiente.

Tenete in un locale non troppo freddo e non troppo caldo (circa 15°). 
Dopo 24 ore togliete la schiuma e mescolate bene. 
Ripetete l'operazione per al massimo 4 giorni fino a quando, non si formerà più la schiuma. 
Le verdure possono fermentare fino anche a 18 giorni. Il loro sapore cambia quindi consiglio di assaggiarle quotidianamente fino ad ottenere il gusto che vi piace o che cercate.Travasate poi in vasetti di vetro chiusi e teneteli in frigorifero. 


QUALCHE RICETTINA

CETRIOLI IN SALAMOIA
(questa è la più semplice e veloce)


cetrioli
1 cucchiaio di semi di senape
1 cucchiaino di pepe in grani
1 cucchiaio di sale dell'Himalaya
barba di finocchio 

acqua

Tagliate i cetrioli come preferite. Metteteli in un vaso e aggiungete i semi di senape, pepe,sale e il finocchietto. Massaggiate il sale fino a quando i cetrioli iniziano a rilasciare il loro liquido. Aggiungete acqua sufficiente a coprirli. Mettete un peso in modo che non salgano in superficie e poi coprite con un panno in modo che possano respirare e lasciare a temperatura ambiente per un paio di giorni. Lasciate a temperatura ambiente finché non raggiungono il sapore che più vi aggrada e poi conservate il tutto in vasetti di vetro ermetici in frigo.


GIARDINIERA MISTA

verdure miste: carote, cavolfiore, cavolo cappuccio, sedano, pomodori verdi, peperoncini verdi o rossi, topinambur, aglio, rapa bianca, etc.
un cucchiaio colmo di sale grosso (marino integrale) per ogni litro d’acqua
aglio, alloro e pepe in grani a piacere

Lavare e tagliare le verdure come si preferisce e riporle in barattoli di vetro aggiungendo a piacere aglio e aromi.  Sciogliere in una pentola il sale marino integrale per litro d'acqua e portare ad ebollizione, lasciar raffreddare e versare sulle verdure fino a ricoprirle. Chiudere con un tappo in modo non ermetico. Lasciare riposare le verdure in un ambiente ventilato, senza troppo sole per circa 10 giorni (in terrazzo in estate è perfetto), i primi 4 giorni agitare il barattolo capovolgendolo almeno una volta al giorno finché non parte la fermentazione, oppure – ancor meglio – rovesciare in un contenitore il liquido e rimetterlo nel barattolo in modo da ossigenalo. A questo punto la giardiniera è pronta! Può essere conservata in frigorifero o in un ambiente a bassa temperatura.
immagine dimostrativa della rete

venerdì 19 giugno 2015

PANE CON MIX DI FARINE GLUTEN FREE

Come mix di base uso:

1 tazza 1/2 di farina di miglio
1 tazza 1/2 di farina di teff o quinoa o grano saraceno
3/4 di tazza di tapioca
3/4 di tazza di fecola di patate

oppure
2 tazze di farina di riso integrale
1 tazza di farina di riso bianca
3/4 di tazza di tapioca
3/4 di tazza di fecola di patate

Aggiungo poi l'equivalente di un paio di "uova di lino" quindi circa 3/4 di tazza di semi di lino lasciati in ammollo per creare la loro "mucillagine", sale circa 1 cucchaino (comunque assaggiate), 1/4 di cucchiaino di bicarbonato o cremor tartato , acqua tiepida a seconda  del bisogno e se necessario olio.

*facoltativi ma molto gustosi sono semi da aggiungere come ad esempio sesamo (meglio se tostati prima) o girasole o zucca o papavero. Molto buono anche con noci o anacardi.

Unire tutto e amalgamare bene poi riporre in teglia a forno caldo a 180° per circa 45 minuti o fino a che non risulta croccante.







sabato 6 giugno 2015

IL SUSHI nel mondo del veg ;)


SUSHI VEGAN E anche in versione RAW Emoticon wink

PROCEDIMENTO


- stendere lo stuoino

- riporvi la nori e inumidirne entrambi i bordi alto e basso con un po' di acqua (non troppa)
- stendere ora uniformemente tt gli ingredienti al centro della nori
-iniziare a rotolare aiutandovi con lo stuoino la nori partendo da un solo lato ed avanzando delicatamente e a mano a mano che si arrotola stringere bene e verificare di non far fuoriuscire il ripieno (altrimenti significa che l'avete riempita troppo)
- tagliare uniformemente con un coltello ben affilato e bagnato le vs porzioni

FARCITURA 


per la versione CLASSICA: riso da sushi o comunque con chicchi piccoli e tondeggianti .
500 gr di riso crudo servono per circa 6-8 persone. 
Mettere il riso in una ciotola ciotola e lavarlo sotto l'acqua corrente fredda almeno 5-6 volte muovendo il riso con le mani (questo fa sì che l'amido contenuto in esso fuoriesca fino a che l'acqua non diventi bella limpida. Lasciare il riso a bagno nell'acqua ora limpida per 10 minuti circa , poi scolarlo bene e lasciarlo riposare per altri 10 minuti in uno colino. Ora è pronto per esser cotto. Metterlo o nelle cuociriso classica o in una pentola non troppo larga e ricoprirlo a filo con l’acqua, (deve essere interamente ricoperto ma non di più) Prendere un pezzetto di alga kombu di un paio di cm (facoltativa), fare dei taglietti così sprigionerà meglio gli aromi e unirla al riso. Coprire bene con il  coperchio e portare a bollore a fuoco medio. Non aprire più il coperchio fino a quando non si sente la bollitura. Lasciar bollire a fuoco medio per 5 minuti, quindi eliminare l’alga con una pinza, coprire di nuovo con il coperchio e abbassare la fiamma e cuocere a fuoco basso per 8-10 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar riposare con il coperchio per altri 10 minuti. Lasciar completamente raffreddare il riso prima di utilizzarlo.
Questa è la procedura corretta per il riso ma se lo fate semplicemente lessare andrà bene comunque :)

Per la versione RAW cavolfiore tritato e sal
ato oppure cuori di palmito salati (da non confondersi con le palme dell'olio che non sono ETICHE)




PER LA FARCITURA: 
UN IMPERATIVO: SBIZZARRIRSI !!!! 

io amo particolarmente quelli semplici con ananas,mango,avocado o cetriolo, ma se ne posssono fare di vario tipo. Esternamente se non si gradisce o non si ha l'alga nori si può utilizzare un carpaccio sottile di zucchine o cetriolo oppure semplicemente arrotolare il rotolino di riso nei semi di papavero o sesamo o  misti.


Nella foto sopra ad esempio abbiamo:


variante 1: carota-cipolla-prezzemolo-sedano-peperone rosso con succo di limone e avocado al centro con peperoncino in polvere


variante 2: zucchina-sedano-carota-cipolla e semi di sesamo con avocado al centro

variante 3: cuori di palmito in salamoia - semi di senape nera macinati - cipolla con avocado al centro



domenica 1 marzo 2015

PANE GF TIPO ARABO O INDIANO

qui ci avevo messo sopra semi di lino e sesamo


INGREDIENTI:
(per tazza intendo tipo mug)

1/2 tazza di fiocchi di avena (gluten free) tritati molto finemente o farina di avena gf
1/2 tazza di fecola di patate
1 cucchiaino di lievito attivo secco senza glutine

1/4 di cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale marino integrale
2 cucchiaini di sciroppo d'agave 
1 cucchiaio di olio di semi 
1/4 di tazza di acqua calda (non bollente)

1 cucchiaio 1/2 o 2 cucchiai di acqua a temp ambiente
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
pepe misto alla creola una spolverata 
semi di sesamo per decoro.


In una ciotola mettere l'acqua calda e il lievito secco mescolare e lasciar agire fino a raffreddamento dell'acqua (circa 10 minuti).
In un'altra ciotola metter i fiocchi d'avena, fecola, bicarbonato,sale,cumino,pepe e  mischiare bene. Aggiungere ora il liquido col lievito, regolare nuovamente di sale, l'agave e l'olio e amalgamare bene. Se necessario aggiunger un cucchiaio d'acqua..l'impasto deve esser umido ma non troppo liquido. Spruzzarci sopra acqua e coprire con un canovaccio umido o pellicola trasparente ben sigillata. Lasciar a riposare in un luogo asciutto per 1 ora e mezza o 2 fino a che non raddoppia circa di volume. 
L'avena presente assorbe molto i liquidi ..verso metà rigirare l'impasto.
Trascorso il tempo necessario olearsi bene le mani e creare 1 o 2 palline di impasto. Metter la pallina su carta forno e schiacciarla bene con la pressione della mano fino a creare un pane arabo o naan di circa 0.5 cm di spessore. Cospargerlo di semi e spezie e spruzzarlo di un po' di acqua. Lasciar asciugare per circa 45 minuti e poi posizionarlo su una vaporiera. Dovrà cuocer a vapore per circa 10/15 minuti.
Lasciar raffreddare ed asciugare un momento e lo si può già gustare così com'è oppure si riscalda bene una piastra antiaderente la si unge un po' per sicurezza e lo si fa scaldare su entrambi i lati per un minuto ciascuno.

Buon appetito!

il marito immortalato prima di addentarlo ^_^





lunedì 13 ottobre 2014

GNOCCHI DI PATATE VEGAN E SENZA GLUTINE

Quando pubblico ricette coi gnocchi in tanti mi chiedete: "ma come li fai ? e senza glutine poi ?" .... ho sempre creduto che sugli gnocchi ci fosse molto poco da dire in verità poiché sono una delle paste fresche (forse l'unica) che con o senza glutine riesce meglio; ma viste le tante richieste mi son decisa di metter qui la mia "ricetta" che non ha nulla di strano o di  nuovo come vedrete... vi posto anche qualche variante che amo.


GNOCCHI VEGAN SENZA GLUTINE


INGREDIENTI
(dosi indicative per circa 4 porzioni) 

"CLASSICA" CON FARINA DI RISO

1 kg di patate a pasta rossa o bianca ( secondo me son quelle che fanno venire meglio gli gnocchi)
300 g. di farina di riso + quella necessaria per la spianatoia
sale q.b. (facoltativo)
pepe q.b. (facoltativo)


VARIANTE CON GRANO SARACENO 

1 kg di patate a pasta rossa o bianca 
300 g. di farina di grano saraceno + quella necessaria per la spianatoia
sale q.b. (facoltativo)
noce moscata q.b. (secondo il mio palato con il saraceno che è saporito e particolare la noce moscata di sposa bene)


VARIANTE CON FIOCCHI DI PATATE 
(in questa variante le chiamo CHICCHE DI PATATE)

1 kg di patate a pasta rossa o bianca
200 g. di fiocchi di patate (quelli che si comprano per fare il purè di patate) al naturale senza formaggio dentro o se la trovate farina di patate essiccate(*)
farina di riso necessaria per la spianatoia
sale q.b. (facoltativo)
pepe q.b. (facoltativo)

(*) qui la dose è veramente indicativa poiché la farina essendo sempre patata assorbe in modo diverso...basta regolarsi. 

NG (NOTAGUSTO) : 
Potete fare ottimi GNOCCHI DI ZUCCA E PATATE utilizzando 1/2 quantità di patate e 1/2 di zucca. Vi troverete dei gustosi gnocchi leggermente color giallo/arancio. 
Potete anche utilizzare altre verdure per "COLORARLI" come la rapa rossa o gli spinaci. L'unica accortezza è lessare queste verdure e strizzarle poi bene per eliminare l'acqua in eccesso. Il rapporto patate deve esser di 2/3 contro le verdure di 1/3.


PROCEDIMENTO:

Per prima cosa faremo bollire le patate in acqua salata. Scegliete voi se farle a pezzettini prima o lasciarle intere. Io posso consigliarvi di scegliere delle patate non troppo grandi e tagliarle a metà. Saranno poi schiacciate con lo schiaccia patate e la buccia rimarrà lì. 
Una buona alternativa se avete tempo è quella di lessare le patate invece di bollirle così avranno meno acqua e più amido.
Una volta cotte farle raffreddare e schiacciare con l'apposito strumento evitando che rimangano troppi grumi in una ciotola. Aggiungere poi la farina ed iniziare a formare l’impasto. Se avete lessato le patate occorre sicuramente aggiungere sale,pepe e aromi a piacere; diversamente il sale e il pepe sono secondo il Vostro palato ed il Vostro gusto.
Vige la regola che più è alto nell'impasto il contenuto di patata meglio verrà lo gnocco: ecco perché TUTTE LE DOSI DI FARINE sono INDICATIVE. 
Quindi aggiungere la farina poca per volta fino alla quantità necessaria e comunque fino a  quando l'impasto non si staccherà facilmente dalle pareti della ciotola.
Creare un panetto con l'impasto e poi delle striscioline di circa 1 pollice di diametro. Tagliare gli gnocchi di circa 1 o 2 cm l'uno. Se avete tempo e voglia e lo strumento per "rigarli" (scusatemi, ma ne ignoro il nome) una volta tagliati passateli lì (vedi foto sotto) risultano più carini a livello estetico..ma nulla di più. ^_^
Cospargerli di farina e eccoli pronti o per esser conservati nel congelatore o per esser consumati subito col sugo che preferite.





sabato 4 ottobre 2014

ANCORA SALSE

Era da un po' che non postavo più salse... eravate preoccupati dite la verità ? ihihihihihih

Scherzi a parte ero in "studio" per cercare di trovare sapori simili in due salse famosissime ma che purtroppo per noi vegan non sono. Sto parlando della worcestershire e della barbeque (meglio nota come BBQ) .
La seconda si fa utilizzando tra gli ingredienti la prima e la worcestershire contiene tra i suoi ingredienti le acciughe.

SALSA WORCHESTERSHIRE
INGREDIENTI:
1 spicchio d’aglio
1/2 scalogno
200g di aceto di mele
50g di salsa di soia (per il SENZA GLUTINE usare salsa tamari)
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaino di cipolla essiccata (quella che trovate tra le spezie al supermercato)
1 cucchiaino di senape 
1 pizzico di cannella in polvere
1 pizzico  di pepe nero macinato
1 pizzico di zenzero in polvere
1 chiodo di garofano schiacciato o tritato col macina spezie o macina caffè o semplicemente con la lama di un coltello

Mettere gli ingredienti in una ciotola di vetro o similare e poi col frustino di metallo miscelarli ben bene.


salsa BBQ
NOTE CURIOSE :
Chiamata per brevità Worcester, questa salsa liquida e di colore scuro, dal sapore agrodolce e lievemente piccante, è un ingrediente della cucina internazionale. Poco usata in Italia viene sfruttata in particolare nei paesi anglosassoni. 
È indispensabile nei cocktail, Bloody Mary in particolare. 
Ha una storia abbastanza particolare.
Nel 1835, dopo il rientro in patria, l'ex governatore del Bengala, che aveva assaggiato in India una salsa particolare (probabilmente un condimento fermentato tipo il latino garum), chiese a due farmacisti di Worcester di realizzare un condimento simile. Fornì loro anche una ricetta contenente varie spezie indiane. I due farmacisti, John W. Lea e William H. Perrins, si diedero da fare per ottenere tutti gli ingredienti, prepararono la miscela e l'assaggiarono: imbevibile, troppo forte! Buttare via tutto dispiaceva, misero il barilotto in cantina e lo dimenticarono.
Qualche anno dopo lo riscoprirono per caso, e sempre nell'ottica di non buttare nulla se proprio non fosse inevitabile, riassaggiarono il contenuto. Scoprirono così che dopo una fermentazione di 3 anni, la salsa era gradevolissima. Nel 1838 usciva così la prima bottiglietta con il marchio Lea&Perrins, un marchio che ha fatto davvero la storia della salsa.
Per gli inglesi, la Worcester è una sorta di panacea a molti mali. 

Aggiunta a strane misture, risolleverebbe tutti gli acciacchi dopo una sbornia. 

SALSA BARBEQUE (BBQ)
INGREDIENTI:
200g di pomodoro
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
3 cucchiaini di senape
2 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiai d’olio evo
2 cucchiai di salsa Worchestershire
1 cucchiaino di tabasco
sale e pepe q.b.
Fate cuocere in un pentolino la salsa avendo cura di rigirare attentamente ed evitare che si attacchi fino a che il pomodoro non diventa della consistenza desiderata.

NG (NOTAGUSTO): in commercio esistono ingredienti come "aroma fumo" e "fumo liquido" che si possono acquistare online in diversi siti vegan e se vi piace il sapore "affumicato" dell'originale salsa BBQ vi consiglio di provare questa ricetta aggiungendo 1 o 2 cucchiaini di fumo liquido ^_^


ALTERNATIVA SUPER VELOCE 
PER UNA SALSA BARBEQUE SEMPLICE

INGREDIENTI

pomodori pelati al naturale
aceto balsamico

Prendete 1 lattina di pelati in scatola al naturale (senza aromi e senza sale) e metteteli in pentola con la stessa quantità di aceto balsamico fino a che il sugo diventa della consistenza desiderata. VOILA' 
BBQ pronta in men che non si dica :D

giovedì 2 ottobre 2014

Spätzle vegan e senza glutine

Gli Spätzle sono gnocchetti di forma irregolare a base di farina, uova e acqua. Il termine deriva dal dialetto svevo e significa piccoli passeri, passerotti.
Originari della Germania meridionale (Baviera), sono diffusissimi anche in Tirolo, Alsazia, Svevia, Svizzera, Alto Adige e Trentino.
A volte si usa la birra al posto dell'acqua per cuocerli. Normalmente vengono serviti come contorno, ma sono ottimi anche come primo piatto sia gratinati che conditi .
Esiste una versione che sono gli Knöpfle che si distinguono dagli Spätzle (tagliati invece a mano) per la caratteristica forma a goccia. Per ottenerli si utilizza uno strumento simile ad una grattugia contraddistinto da una superficie piena di : la pasta viene fatta passare dai fori ed è subito tagliata, in modo che non si allunghi troppo. Si formano così delle "gocce" che cadono nell'acqua bollente.

Qui la loro versione vegana e senza glutine.

SPATZLE VEGAN E SENZA GLUTINE

qui son ripassati 1 minuto in padella con :
olio evo, aglio in polvere, sale pronto misto con aromi e salvia fresca


INGREDIENTI:
(dosi per circa 2 porzioni) 


200 g di zucca cotta al vapore *

100 g di patate cotte al vapore e private della buccia *
100 g di farina di riso o di grano saraceno
50 g latte vegetale dal sapore neutro e non zuccherato (di soia qui si sposa bene)
noce moscata
sale 
pepe (facoltativo)

(*) volendo potete anche fare o solo zucca o solo patate. L'importante è che siano ben asciutte e prive di acqua residua.


Amalgamate e schiacciate bene coi rebbi della forchetta (decisamente meglio se frullate) tutti gli ingredienti assieme e fate riposare il composto così ottenuto per almeno una mezz'oretta lasciandolo coperto con un canovaccio.



In una pentola capiente portate a bollore abbondante acqua e, aiutandovi con l'attrezzo apposito (volendo potete tentare anche con un passaverdura con i fori larghi o con uno schiacciapatate oppure con l'attrezzo per fare i passatelli o li tagliate a mano libera come per gli gnocchi), fate cadere gli Spätzle ottenuti a mano a mano direttamente in acqua. 

Bastano due minuti di orologio e sono cotti.

NG (NOTAGUSTO): come per gli gnocchi se volete "colorare" e variare sapore ai vostri Spätzle vi basterà aggiungere spinaci o barbabietola rossa cotti al vapore e sempre ben strizzati. Se li volete più gialli potete usare curcuma o zafferano.


ecco un'ottima immagine presa da internet che mostra la grattugia apposita e come usarla