seguimi ...


-->> Seguimi anche sulla mia pagina facebook e troverai tanti altri album interessanti <<--

Visualizzazione post con etichetta consigli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consigli. Mostra tutti i post

giovedì 1 novembre 2018

Più menù a tavola per il VEGAN DAY!!! ^_^

Il primo novembre si celebra la Giornata mondiale vegan, istituita nel 1994 per festeggiare il cinquantesimo anniversario della fondazione della Vegan society.
In ogni parte del mondo vengono organizzati numerosi eventi e iniziative per divulgare la cultura vegana. L’obiettivo del World vegan day è quello di diffondere un’alimentazione che non si basi sullo sfruttamento animale.
Era il primo novembre 1944 quando Donald Watson fondò la prima associazione vegana del mondo: la Vegan society e coniò per la prima volta il termine “vegan” utilizzando l’inizio e la fine della parola “vegetarian”.
Da allora sono trascorsi 74 anni e il veganismo è sempre in costante espansione, in particolare in Italia. 
Molte volte il veganismo viene derubricato a moda o tendenza passeggera. Si tratta senza dubbio di una banalizzazione di un fenomeno che affonda le sue radici nell’antichità (quasi duemila anni fa il filosofo greco Plutarco si chiedeva con stupore come l’uomo potesse mangiare altri animali) e che oggi è in crescita, probabilmente per la maggiore informazione sui metodi di produzione della carne e dei prodotti animali e per la crescente sensibilizzazione sul tema del benessere animale.

Per celebrare questa giornata in questo post metterò le proposte per due menu completi (dalla colazione al dolce passando per la merenda) . Ci sarà poi anche un altro menu definito "easy" per chi non ha assolutamente tempo e magari si ritrova a dover per forza cucinare con prodotti già pronti o semi pronti. Ovviamente ogni menu contemplerà tutte le portate quindi: antipasto, primo, secondo+contorno o piatti unici, dolce.( Dite che avete una buona scelta così?? ;P )

L'idea dei menù però non è stata mia, ma viene da una carissima amica nonché scrittrice e attivista vegana Aida Vittoria Eltanin che mi ha proposto questa cosa e mi ha gentilmente e carinamente invitato a partecipare ai suoi Venerdì Vegani sull’Arca di Eva & Friends che si stanno tenendo in questo periodo in rete e precisamente sul social di Facebook. 
Come sempre sono estremamente orgogliosa e felice di poter contribuire in qualche modo con le mie ricette o i miei consigli a questi eventi così epocali come li definisco io. L'Arca ogni anno ad ogni edizione vede migliaia di onnivori o vegetariani entrare e scoprire, anche e soprattutto grazie all'aiuto -oltre che della fondamentale Capitana Aida- di tanti food blogger, medici, tutor, etc.. un mondo ed un modo di vivere, cucinare e curarsi col cibo che li affascina così tanto da poi far sì che molti di essi continuino anche dopo. Questo credo sia uno dei principali punti di forza delle edizioni dell'Arca; edizioni che mi hanno vista negli anni come partecipante, come tutor, come vincitrice di premi (sì perché dovete sapere che quella meravigliosa Anima di Aida si inventa di tutto tra cui anche test, prove e premi vari) e che hanno in buona parte plasmato negli anni il mio concetto di alimentazione sana e consapevole.
Detto questo la mia gratitudine sia a livello personale che pubblico ad Aida è e resterà sempre infinita.

Ma ora bando alle ciance e veniamo ai Menù che vi propongo.

(gf = gluten free)
(* = link diretto alla ricetta)
MENU 1

COLAZIONE
Spremuta di agrumi di stagione
Pancakes*  con succo d'acero e frutti rossi oppure marmellata senza zuccheri aggiunti (meglio se fatta in casa)


MERENDA
Barchette di banana con purea di frutta o di datteri o fichi secchi. Semplicemente frullare i datteri o i fichi lasciati ammollare in acqua poco prima. 





PRANZO
Insalatina con finocchi,arance,olive nere e cipolla rossa
©
Tagliatelle viola*
©
Terrina di verdure*
©
Polpettone di azuki e olive*
©
Torta di riso pere e fichi
Cuocere 100 g di riso con una pera, uvetta e fichi secchi. Frullare metà riso ed aggiungere 100g di farina di riso e 50g di farina di mandorle, un pizzico di cremor tartaro, la scorsa di un limone edibile e poi l'altra metà del riso intero cotto. In ultimo si impasta il tutto con un po' di olio circa 40g. In forno 20 min a 180°.


  
 


MERENDA 
Chips di cavolo riccio o cavolo nero* magari con una bella bevanda fermentata di kombucha o altra bevanda similare

NB: Il kombucha altro non è che una bevanda fermentata a base di thè verde o thè nero. Ormai da anni sta prendendo sempre più piede in Europa ed anche in Italia dove lo si può trovare nelle principali catene di alimentari. Di origine asiatica e considerato l'elisir di lunga vita ha tantissime proprietà benefiche per il nostro organismo un po' come tutti i cibi fermentati.


CENA
Piadina* gf con salsine tipo hummus, guacamole*, tzatziki in chiave vegan (yogurt vegetale neutro senza zuccheri aggiunti, succo di limone, cipollotto verde fresco tritato, sale)o altre salsine qui* ad es qualche altro spunto
©
Vellutata zucca e curry*
©
Polpette di carciofi
Cuori di carciofo cotti e tritati nel mixer, patate schiacciate, farina di mais, cipolla, (aglio facoltativo, olio, sale, prezzemolo, aromi. O cotte al forno o fritte (queste fritte meritano davvero)
©
Patate al forno con pesto di cavolo nero. Per il pesto: tritare nel mixer le foglie pulite e tolta la parte dura centrale di cavolo nero con aglio,scalogno,succo di limone,anacardi o lievito in scaglie,sale e pepe, olio
©
Monete di cioccolato e frutta
Sciogliere una stecca di cioccolato fondente extra superiore al 70% a bagnomaria. Nel frattempo fare un mix di frutta a guscio ed essiccata e volendo anche semi (mandorle,uvetta,fichi secchi,datteri,bacche di goji,cranberry,uvetta, pistacchi,cocco, etc..) spezzettandoli leggermente. Col cucchiaio su carta oleata o carta forno fare dei dischi di ciocco fuso e spolverarci sopra la frutta secca. Lasciar raffreddare in frigo ben bene e gustare 









MENU 2

COLAZIONE
Estratto o centrifugato con 3  mele verdi, ½ limone senza buccia, 1 cm abbondante di zenzero fresco
Macedonia di frutta con mix di frutta a guscio (ad es. noci,mandorle,pinoli), bacche di goji e semi di chia a cui aggiungiamo uno yogurt vegetale al naturale senza zuccheri aggiunti.

NB. Tutti gli yogurt anche i vegetali hanno grandi dosi di zuccheri aggiunti pertanto i nutrizionisti consigliano, anzichè acquistare uno yogurt seppur vegetale alla frutta bensì uno yogurt vegetale al naturale - senza zuccheri aggiunti - e di aggiungere poi noi frutta. In questo modo gli zuccheri che assimiliamo sono quelli "buoni" della frutta.



MERENDA 
1 mela + 3 noci

PRANZO
Mini pinzimonio di verdure fresche di stagione (carote,finocchio,cicoria cimata,etc..)
©
Risotto ai funghi porcini e melagrana*
©
Burger di rapa rossa e lenticchie
Frullare nel mixer la rapa rossa cotta ed unirla alle lenticchie cotte e ben scolate. Aggiungere sale,pepe,rosmarino fresco sminuzzato,un po' di succo di limone,farina di ceci e un po' di farina di mais fioretto. Lasciar riposare l'impasto in frigo per una mezz'ora poi formare i burger e passarli nella farina di mais fioretto. Infornare a 180° con un filo d'olio per 15/20 min.

NB. La mia bimba di 2 anni ne è ghiottissima!! ;)
©
Puré di patate viola con pesto rosso*
©
Plumcake cacao e melograno*



 


MERENDA 
1 grappolo d'uva + 1 pera

CENA
Avocado, pomodori e formaggio di riso affumicato con curcuma o similari (es.SMOKEY RISELLA della FRESCOLAT) conditi con olio,sale e aceto balsamico (se volete sperimentare ottima anche la misticanza di fiori in vaso SONNENTOR)
©
Zuppa di mais*
©Fagiolini al forno al balsamico con lupini e verdure svuota frigo (ad es pomodorini, cipollotto fresco,indivia e barbabietola rossa) 

 


MENU EASY

COLAZIONE
Tisana preferita o tè verde con succo di limone e zenzero* in polvere (*facoltativo)
Fette biscottate gf con crema di nocciole 100% (o di arachidi o mandorle a seconda dei gusti)

MERENDA 
mandarini + kiwi

PRANZO
Insalatina con spinacini baby freschi, arancia rossa spelata al vivo e semi di sesamo condita con olio,sale e succo di limone.
©
Pasta ad es. FIOR DI LOTO di farine di legumi (ad es. lenticchie,mix di lenticchie,piselli,ceci) con cottura di soli 3 min. oppure per chi non ha problemi di glutine pasta di grani antichi (es. Timilia,Senatore Cappelli) con tempi di cottura intorno ai 6 min condita con olio, sale, pepe, aglio in polvere, curry, lievito in scaglie BAULE VOLANTE e 7/8 pistacchi tritati nel mixer.



©Mini burger OROGEL linea BENESSERE di carciofi o quinoa e semi di lino (sono gf)
 


©
Funghi misti surgelati appena spadellati con cipollotto, olio,sale,aglio (va bene anche in polvere che normalmente trovate tra le spezie) , succo di limone a sfumare e prezzemolo.
©
Dessert riso mango e maracuja


NB. Tutti i gg assumiamo grano anche senza esserne pienamente coscienti (nei biscotti,nelle paste,nei dolci,nei crackers,nei preparati,etc..) variare il più possibile la tipologia di cereale che assumiamo è possibile e consigliato così come riprendere ad utilizzare quei grani di una volta che hanno una percentuale di glutine decisamente inferiore e quindi più tollerabile per il ns organismo rispetto al più classico utilizzato dalla grande distribuzione. Ovviamente questo discorso non vale in caso di celiachia.



MERENDA 
Frutta fresca di stagione e/o essiccata

CENA
Insalatina di radicchio e mela condita con olio,sale e aceto balsamico
©
Zuppa pronta CONAD VERSO NATURA o DIMMI DI SI' (ce ne sono tantissime) personalmente a fine cottura quando metto l'olio e/o aromi a piacere(aromatiche o spezie) aggiungo una punta di peperoncino .















©Wurstel CONAD VERSO NATURA di lupino (ottima fonte di proteine) con senape o mayo veg (anche già pronte e persino già aromatizzate se ne trovano di svariate marche come BAULE VOLANTE, PROBIOS, CEREAL TERRA, NATTURA, GAUTSCHI che è tra le mie preferite) con spinaci surgelati appena spadellati con scalogno, sfumati al vino e aggiunta uvetta essiccata conditi con olio, sale e succo di limone




Oppure
©
Lenticchie al sugo:
Cuocere le lenticchie (prendere le decorticate che cuociono in 10min) con 2 dita d'acqua sopra al loro volume e se necessario aggiungerne. Nell'acqua avremo messo una foglia di alloro che toglieremo poi. Quando le lenticchie sono a buon punto aggiungere passata di pomodoro semplice, uno scalogno tritato fine e una/due carote a tocchettini. Far rapprendere la passata e regolare di olio,sale e pepe se gradito.
©
Budino vegetale al cacao o alla vaniglia


--NOTA DISCLAIMER-- i marchi e le aziende citate in questo post  (immagini relative incluse) non hanno collaborato né sponsorizzato la scrivente e viceversa. Sono stati citati solo per consiglio e perché provati ed apprezzati.



martedì 12 dicembre 2017

Il Golden Milk : l'Oro della salute nella tazza

Questo post è tutto dedicato ad una mia carissima amica che l'altra sera era ospite da me ed in cucina nel mare di foglietti appesi coi magneti ha notato i miei appunti per questa micro ricettina e mi dice: "dai sbrigati a postarla" ed io: "eh ma devo fare una foto carina prima!" 
Quindi mi son messa all'opera ed ecco qua :)


Tutti coloro che praticano Yoga (in particolare Kundalini) conoscono la ricetta del Golden Milk o Latte d’oro (ormai in occidente così conosciuto)  consigliata da Yogi Bhajan (maestro di questa disciplina) ai suoi allievi per migliorare l'elasticità e poter rimanere così più agevolmente nelle posizioni richieste. Questa bevanda, in realtà, è particolarmente indicata non solo per chi pratica ma anche per tutti coloro che hanno problemi alle articolazioni o alle giunture ed è ottima per la colonna vertebrale dato che lubrifica, aiuta a rompere i depositi di calcio, riduce eventuali infiammazioni e contribuisce a rimuovere le tossine.
Si tratta di una bevanda dal colore acceso e dal sapore delizioso, realizzata con pochi ma salutari ingredienti. A base di curcuma è molto utilizzato nella medicina ayurvedica. 
Giusto di recente, questa spezia orientale, ormai sempre più utilizzata anche in Occidente, è stata oggetto di numerosi studi scientifici che ne hanno evidenziato notevoli e benefiche proprietà.
In particolare, il suo principio attivo, la curcumina, sarebbe antiossidante e antinfiammatorio, in grado dunque di contrastare stati infiammatori e dolori articolari in generale ma anche la digestione lenta, il gonfiore addominale, il mal di denti, le nevralgie e infine è ottima per favorire il corretto funzionamento del fegato, abbassare il colesterolo e i trigliceridi.

I benefici del golden milk sono molteplici:
*  anti-infiammatorio piuttosto efficace
*  antiossidante, con virtù antisettiche,
*  aiuta a controllare il colesterolo
*  potenzia il sistema immunitario in generale
*  migliora il metabolismo contribuendo al mantenimento del peso corporeo
*  favorisce il benessere intestinale, disintossicando il fegato
*  regola la pressione sanguigna
efficace antidolorifico, specialmente per se soffrite di dolori articolari e muscolari
riduce gli effetti della psoriasi e di altre malattie della pelle.

Potete assumere questa bevanda tutti i giorni, al mattino, anche per un mese.

In caso di mal di gola e raffreddore invece è consigliata l’assunzione di una pallina di pasta di curcuma assoluta, da deglutire così com'è con un po’ di acqua, mattina e sera fino a ridurre i sintomi.

E’ la sinergia tra pepe nero e curcuma ad agire sulla biodisponibilità della curcumina fino a 1.000 volte, ed aumenta così l’assorbimento del corpo.


Attenzione: non è un farmaco né un integratore e la quantità di curcumina presente è comunque bassa, tuttavia bisogna sapere che il pepe contiene un alcaloide che potenzia l’azione della curcumina, a cui si deve la maggior parte dell’effetto simil-terapeutico.


GOLDEN MILK ( haldi doodh)

INGREDIENTI
per la pasta di curcuma

1/4 di tazza di acqua filtrata o depurata (o comunque una buona acqua da bere quindi con un basso residuo fisso) 
1/2 tazza di curcuma in polvere
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato

Mettere a bollire a fiamma alta in un pentolino antiaderente tutti gli ingredienti mescolando continuamente per evitare di formare grumi. Si deve ottenere in poco tempo un impasto liscio e cremoso, abbastanza denso.

Una volta pronta, conservate la pasta di curcuma così ottenuta in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente in frigo.  In questo modo, si manterrà per circa 40 giorni.

per il golden milk

1/4 di cucchiaino di pasta di curcuma
1 tazza di latte vegetale preferito (riso,mandorle,etc..)
sciroppo d'agave o zucchero grezzo di canna per dolcificare 

Per preparare il latte fate scaldare a fiamma media in un pentolino antiaderente per un paio di minuti il latte vegetale con la pasta di curcuma e l’olio fino ad ottenere un composto denso e corposo.

Mescolate continuamente per evitare che arrivi a bollore. Togliete dal fuoco e versate in una tazza. (potete anche frullarlo un attimo per creare maggiore cremosità) . Aggiungete il dolcificante secondo il Vostro gusto.

Questa è la versione più classica ma io la gradisco molto di più con l'aggiunta di una spolverata di cannella (o 1/4 di stecca sbriciolata) e visto che mi piacciono i sapori decisi perché non usufruire dei vantaggi di 'altra ottima spezia: ovvero lo zenzero!? Perciò ci aggiungo anche una bella grattugiata di zenzero fresco sopra :P 

NOTAGUSTO: se avete curcuma fresca potete -al posto di preparare la pasta- grattugiarla direttamente nel latte messo a scaldare assieme al pepe nero e poi procedere come da ricetta.




venerdì 20 novembre 2015

IL POTERE DEI FERMENTATI

Sin dall'antichità l’uomo si era accorto che era possibile conservare meglio il cibo e sviluppare consistenze e sapori diversi utilizzando la tecnica della fermentazione. Nelle varie culture venivano fermentati vari tipi di alimenti: in Messico si mangiava il mais, nei paesi nordici i crauti, in Giappone la soia, in Oriente il pesce, in Russia una bevanda di segale. 
In Oriente i cibi fermentati erano e sono ancora considerati una vera e propria medicina per l’organismo.
Nell'attuale alimentazione moderna questi cibi sono praticamente scomparsi, lasciando il posto ad alimenti sterilizzati e pastorizzati. 

Gli alimenti fermentati che hanno resistito negli anni e che ancora si possono trovare sulle nostre tavole sono:
vino, birra, aceto, i crauti (che non andrebbero però cotti), le olive, il pane a lievitazione naturale, lo yogurt.

Non ci avevate mai pensato prima vero? ^_^

I BENEFICI

La fermentazione, oltre a conservare i cibi, ha la caratteristica di rendere l’alimento più ricco di enzimi, di vitamine (in particolare la C e il gruppo B), antiossidanti, acido lattico e fermenti lattici vivi: i lattobacilli. 
Queste sostanze svolgono un’azione rivitalizzante sulla flora intestinale, controllano inoltre la putrefazione e la proliferazione di batteri cattivi. 
I fermenti hanno un potere disinfettante, digestivo, disintossicante, agiscono sulla microcircolazione, contribuiscono a riequilibrare alcune problematiche della pelle, sono utili in caso di infiammazioni, allergie , micosi e candidosi.
Nel nostro intestino esiste un vero e proprio esercito formato da più di 400 tipi di batteri, questi formano sulle mucose una fitta barriera che impedisce l’entrata di sostanze dannose e patogene e regolano, trasformano, sintetizzano l’assorbimento di molti nutrienti, hanno inoltre un’azione stimolante nella produzione di anticorpi.
Questo dovrebbe farci riflettere su quanto sia importante la buona salute della nostra flora batterica!

Secondo gli studiosi, gli enzimi sono la chiave per avere e mantenere una buona salute, tanto che sono ritenuti indispensabili sia per la digestione che per la cura e la prevenzione di moltissime malattie. 
Alcuni tra gli alimenti più ricchi di enzimi sono:
il kefir, lo yogurt non pastorizzato, tutti i vegetali fermentati con il sale, il miso, il tempeh, la papaya, il mango, il kombucha (una bevanda fermentata di origine cinese).

Ogni persona ha una diversa flora intestinale e la sua composizione può essere influenzata da vari fattori come stress, antibiotici, fumo, alcol, dieta ecc.. un’alimentazione che comprenda due piccole porzioni di cibi fermentati al giorno può già essere un buon modo per rendere più sano il nostro intestino. 
Un po' di verdure fermentate a fine pasto aiutano la digestione e preparano l'organismo al sonno, grazie all'azione delle potenziate vitamine del gruppo B, in particolare la B6.

SCEGLI COSA E COME

Fermentare le verdure e conservarle in una soluzione liquida migliora il loro profilo nutrizionale e come risultato finale si ottiene un prodotto più saporito, croccante e delizioso rispetto a quello di partenza.
Il kimchi e i crauti sono varianti molto diffuse, ma quasi tutte le verdure possono fermentare se immerse in un liquido, spesso unendo del sale o aggiungendo un altro prodotto per avviare il processo. 
Le verdure fermentate si conservano per molti mesi, e permettono di gustare dei tipici piatti estivi tutto l'anno.
Le migliori verdure sono quelle di stagione e al culmine della maturazione, dalla consistenza e dal sapore ottimale: quelle a chilometro zero e se possibile biologiche. 
Si può fermentare una verdura alla volta, o confezionarne diversi tipi insieme per creare una deliziosa "insalata".
Le verdure che riescono meglio a fermentare sono: barbabietole rosse, cavoli cappucci, cetrioli, cipolle, rape, zucca.
Cetrioli. I cetrioli fermentati, sottaceto, sono un ottimo punto di partenza. Si possono confezionare da soli o con cipolle, carote e peperoni sottaceto. (Attenzione a non usare i cetrioli cerati. Per vedere se hanno subito questo trattamento, raschiarli con un'unghia. Chiedere al negoziante cetrioli da conservare sottaceto.) Veri e propri tesori d'acqua che fermentati diventano un prezioso rimedio diuretico e riequilibrante.
Cavoli. I cavoli fermentati diventano aspri e croccanti. Si utilizza la qualità CAPPUCCIO da cui si ricavano i crauti. E’ molto salutare per le insufficienze epatiche, la stitichezza, per il riequilibrio della pelle grassa e dell’acne.
Rappresentano la principale fonte di vitamine per le popolazioni nordiche. I Greci ed i Romani furono i primi a fermentare i cavoli, questo alimento non mancava mai durante gli spostamenti degli eserciti. Anche sulle navi che andarono alla scoperta dell’America, ce n’erano abbondanti scorte che servivano per contrastare lo scorbuto.
I crauti sono facilmente digeribili, i fermenti lattici che contengono rendono più digeribili sia i grassi che la cellulosa, sono disinfettanti del tratto intestinale e ricchi in zolfo, calcio, fosforo, rame, iodio che li rendono rimineralizzanti e ricostituenti. Sono inoltre alcalinizzanti e depurativi. S
alutari per le insufficienze epatiche, la stitichezza, per il riequilibrio della pelle grassa e dell’acne.

Peperoni. Possono essere fermentati da soli o assieme ad altre verdure per aggiungere un po' di piccante.
Fagiolini o asparagi. Sono una gradita delizia nei mesi invernali, quando è difficile trovare il gusto fresco dell'estate.
Barbabietola rossa. La fermentazione ne aumenta le proprietà remineralizzanti e ricostituenti. Sedativa e dunque adatta per i pasti serali degli ansiosi.
Cipolle. Alimento medicina, nella versione potenziata alla fermentazione diventa uno stimolante efficace di tutte le funzioni dell'organismo. Adatto in particolare ai diabetici e agli obesi.
Zucca. Cruda è sedativa, diuretica e lassativa. Fermentata ancora di più. 
Rape. Fermentate sono un ottimo rimedio diuretico adatto alla gotta e nell'obesità. 
Consumate durante i periodi di influenza, tosse, bronchiti, accelerano la guarigione. 

Abbiamo poi:

MISO. Si trova nei negozi di alimentazione naturale o macrobiotica e nelle erboristerie. 
Può essere a base di soia, orzo (attenzione contiene glutine), riso e si prepara facendo fermentare i legumi in acqua di sorgente e sale marino integrale.  Ricco di preziose proteine vegetali, sali minerali, 
enzimi, batteri, aminoacidi e carboidrati grassi è utile nelle infezioni. 
Protettore della flora intestinale. 
Usato da millenni nei paesi dell’estremo oriente, ne facevano largo impiego gli eserciti degli antichi samurai per la capacità di produrre energia muscolare e come riequilibratore del PH del sangue.
Alimento di fondamentale importanza nelle carestie, nelle malattie e nella convalescenza. Viene utilizzato anche in persone sottoposte a radioterapia o chemioterapia non solo per ripristinare la flora intestinale, ma anche per l’azione antinfiammatoria.
L’impiego tradizionale è nella zuppa, preparata con verdure miste e piccoli quantitativi di alghe. A fine cottura viene aggiunto il miso, un cucchiaino raso per quattro persone. 
La temperatura del brodo favorisce il risveglio di enzimi e batteri, preparando lo stomaco ad una migliore digestione dei cibi. 
Il miso non deve mai bollire. Può essere usato anche per insaporire salse o condimenti. 

Lo SHOYU e il TAMARI (senza gluitne).Sono una sorta di miso liquido. Ormai dilagano un po' in tutti i supermercati (per la tamari la si trova nei negozi biologici).Il loro uso è molto versatile e possono condire tutto. Vengono realizzati facendo fermentare la soia e il grano, in acqua di sorgente e sale marino. Può essere usato anche contro la depressione e la stanchezza fisica e mentale. 

L'AMASAKE. E' la fermentazione di riso dolce, morbido e gustoso ricco di vitamine. La fermentazione scinde gli amidi del cereale in dolcissimo maltosio, ottenendo una crema che può essere consumata al naturale o allungata con acqua. 
Il TEMPEH. Trattasi di soia fermentata e poi cotta. Anch'esso lo si trova nei biologici o nei supermercati ben forniti. Ottimo sostituto meno pubblicizzato del seitan con un'alta % di proteine vegetali. MA soprattutto è senza glutine!!!

Prugne Umeboshi. Sono in realtà albicocche che vengono messe a fermentare sotto sale con foglie di shiso, da qui la tipica colorazione rossiccia che le fa denominare prugne. Vengono usate per preparare salse, condimenti e bevande.

Ottime per problemi digestivi ed intestinali, per raffreddore, febbre, per tonificare fegato, reni e polmoni, sono alcalinizzanti ed antiacido, un pezzetto di prugna anche contro la nausea. 
Nella medicina tradizionale si utilizza l’ume insieme al tè bancha per alcalinizzare velocemente l’organismo
.
Kefir. Bevanda originaria del Caucaso, ricchissima di probiotici. A differenza dello yogurt è leggermente alcolica, perché la fermentazione viene fatta non solo da fermenti, ma anche da lieviti.
Il kefir viene preparato utilizzando latte di origine animale ma si può fare anche con acqua, zucchero, limone e fichi secchi, per renderlo più piacevole, si può aggiungere latte di cocco.
Contiene vit.B 12, folati, vit.K, vit.A, vit.D, enzimi, aminoacidi, calcio, magnesio, biotina. 
Tutti questi elementi lo rendono importante per mantenere un sistema nervoso sano, per la prevenzione dell’osteoporosi e dell’aterosclerosi. 

Ottimo anche per chi soffre di colite poichè ne riduce l'infiammazione.


COME FERMENTARE "ARTIGIANALMENTE" IN CASA

Quando le verdure sono ricoperte da una soluzione liquida, i batteri naturali presenti cominciano a rompere la struttura cellulare nel processo di fermentazione. Le verdure fermentano in acqua, ma il loro gusto e la consistenza è migliore se si aggiunge il sale, che favorisce la crescita di batteri "buoni" e inibisce la crescita di batteri "cattivi.
La quantità approssimativa di sale da aggiungere è di 3 cucchiai per 2,5 chili di verdure. 
Meno sale si aggiunge più velocemente fermentano le verdure. Se si aggiunge più sale il processo è più lento.
Se non si  vuole aggiungere molto sale, si possono usare dei microrganismi  o dei lieviti per innescare la fermentazione che aiutano a sviluppare i batteri buoni e a soffocare la crescita di quelli cattivi. Si possono aggiungere ad esempio grani di kefir, o un lievito secco e ridurre la quantità di sale. Da considerare però che se usano solo dei lieviti, senza alcuna aggiunta di sale, le verdure diventeranno meno croccanti.

Per la fermentazione occorre pulire in maniera accurata le verdure scelte. 
Affettarle finemente e asciugarle poi iniziare gli strati (circa 2 cm di verdura) nel contenitore capiente scelto e metter sale per ogni strato. Continuare a riempire il contenitore, sempre con due centimetri di verdura alla volta e un pizzico di sale. 

 - E' importante scegliere dei materiali che non disperdono le sostanze e il liquido. Quelli in ceramica e vetro sono i migliori; evita quelli in metallo o plastica. - 
Durante questa operazione premere ben bene, in quanto la fermentazione deve avvenire in mancanza di ossigeno, sia per potenziare le proprietà salutari delle verdure, che quelle di sapore. 
Alla fine riempito totalmente il contenitore, mettete un peso sopra in modo da coprire tutta la superficie del recipiente.

Tenete in un locale non troppo freddo e non troppo caldo (circa 15°). 
Dopo 24 ore togliete la schiuma e mescolate bene. 
Ripetete l'operazione per al massimo 4 giorni fino a quando, non si formerà più la schiuma. 
Le verdure possono fermentare fino anche a 18 giorni. Il loro sapore cambia quindi consiglio di assaggiarle quotidianamente fino ad ottenere il gusto che vi piace o che cercate.Travasate poi in vasetti di vetro chiusi e teneteli in frigorifero. 


QUALCHE RICETTINA

CETRIOLI IN SALAMOIA
(questa è la più semplice e veloce)


cetrioli
1 cucchiaio di semi di senape
1 cucchiaino di pepe in grani
1 cucchiaio di sale dell'Himalaya
barba di finocchio 

acqua

Tagliate i cetrioli come preferite. Metteteli in un vaso e aggiungete i semi di senape, pepe,sale e il finocchietto. Massaggiate il sale fino a quando i cetrioli iniziano a rilasciare il loro liquido. Aggiungete acqua sufficiente a coprirli. Mettete un peso in modo che non salgano in superficie e poi coprite con un panno in modo che possano respirare e lasciare a temperatura ambiente per un paio di giorni. Lasciate a temperatura ambiente finché non raggiungono il sapore che più vi aggrada e poi conservate il tutto in vasetti di vetro ermetici in frigo.


GIARDINIERA MISTA

verdure miste: carote, cavolfiore, cavolo cappuccio, sedano, pomodori verdi, peperoncini verdi o rossi, topinambur, aglio, rapa bianca, etc.
un cucchiaio colmo di sale grosso (marino integrale) per ogni litro d’acqua
aglio, alloro e pepe in grani a piacere

Lavare e tagliare le verdure come si preferisce e riporle in barattoli di vetro aggiungendo a piacere aglio e aromi.  Sciogliere in una pentola il sale marino integrale per litro d'acqua e portare ad ebollizione, lasciar raffreddare e versare sulle verdure fino a ricoprirle. Chiudere con un tappo in modo non ermetico. Lasciare riposare le verdure in un ambiente ventilato, senza troppo sole per circa 10 giorni (in terrazzo in estate è perfetto), i primi 4 giorni agitare il barattolo capovolgendolo almeno una volta al giorno finché non parte la fermentazione, oppure – ancor meglio – rovesciare in un contenitore il liquido e rimetterlo nel barattolo in modo da ossigenalo. A questo punto la giardiniera è pronta! Può essere conservata in frigorifero o in un ambiente a bassa temperatura.
immagine dimostrativa della rete