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martedì 6 novembre 2018

Noodles in salsa Thai di arachidi e sesamo

Oggi Vi propongo una salsa davvero particolare e mooolto "etnic style" che spero Vi lascerà piacevolmente stupiti e appagati :D

E' una salsa dove l'ingrediente principe è il burro di arachidi.
Sì lo so vi fa strano....
Molti credono sia estremamente grasso e quasi da "junk food", ma in realtà non è esattamente così. Dovete sapere infatti che è una fonte ottima di proteine, tante fibre e pochi carboidrati, inoltre apporta in quantità calcio, magnesio, vit.B6, vit. E, ferro e potassio. Certo ha grassi sia polinsaturi che mono saturi perciò è un'ottima fonte di acido oleico.
Un suo moderato uso (ha comunque un'elevata dose di calorie, ma come abbiamo appena detto è anche ricco di qualità nutrizionali) come ad es spalmato su una fetta di pane a colazione assieme a frutta è sempre ben consigliato anche perché totalmente privo di colesterolo,altamente proteico ed energetico (ottimo per sportivi o bambini), inoltre pare spegni la fame ;)

Negli USA è largamente utilizzato invece qui da noi ancora poco.

Questa ricetta l'ho assaggiata a Bali anni fa e rimasi davvero stupefatta dall'uso che appunto facevano di questo ingrediente.
Io qui ho utilizzato dei SOBA NOODLES tipicamente giapponesi (spaghetti 100% grano saraceno e quindi gluten free) ,ma potete utilizzare qualsiasi altro tipo di spaghetto o noodles. 
Devo però ammettere che la scelta del grano saraceno di per  dal gusto un po' amarognolo ben si sposa con la salsa thai dolciastra, quindi per me un connubio perfetto.




Noodles in salsa Thai di arachidi e sesamo


INGREDIENTI
(dosi per 2 persone)

140g di soba noodles
1 spicchio d'aglio
½ peperone rosso o giallo
1 zucchina piccola 
½ cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino scarso di aceto di mele
½ cucchiaio di salsa shoyu o tamari (per il senza glutine)
1 cucchiaio colmo di burro di arachidi
½ cucchiaino di peperoncino (o in salsa o in polvere)
semi di sesamo q.b.
sale un pizzico
olio di sesamo o di girasole q.b.

Mentre cuociono i noodles in acqua salata (attenzione hanno tempi di cottura velocissimi) in una ciotola mischiare il burro di arachidi con ½  cucchiaio di acqua tiepida e tutti gli altri ingredienti rimanenti tranne la zucchina.Se necessario aggiungere altro ½ cucchiaio di acqua sempre tiepida. 
Salsa pronta! Difficile vero?? 
Quando i noodles saranno a circa metà cottura buttare nell'acqua la zucchina tagliata a tocchettini poi quando i noodles sono pronti versare pasta e zucchina nella ciotola e amalgamare bene il tutto aggiungendo un filo d'olio di sesamo e semi sempre di sesamo a piacimento. Assaggiare e regolare di sale se occorre.
Servire subito e buon appetito...anzi come direbbero a Bali Khõ hai dja !!!

NG (NOTAGUSTO): Se non digerite o gradite il peperone crudo potete tuffarlo nell'acqua di cottura dei noodles esattamente come avete fatto per la zucchina; così come se invece gradite anche la zucchina cruda amalgamate il tutto nella salsa dei noodles ;)








mercoledì 18 luglio 2018

Spaghetti all'aglio nero

Ho scoperto (lo ammetto non lo conoscevo prima se non per sentito dire) questa meraviglia del palato ad una meravigliosa banchetta di spezie circa un'annetto fa e non ho resistito all'acquisto - un po' caro come costo sappiatelo ma ne vale la pena - ho quindi deciso subito di sperimentarlo.
La ricetta l'ho fatta diversi mesi fa ma solo ora ho trovato il tempo di postarla finalmente!

Per chi non lo conoscesse  spiego velocemente cos'è l'aglio nero.



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L'aglio nero nasce in Corea nel 2004 e si è presto diffuso in America ed Europa. Questa "nuova" varietà d’aglio, a prima vista, lascia un po’ perplessi per colpa del colore particolare ma, in realtà, nasconde numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Si tratta a tutti gli effetti di un aglio fermentato dai bulbi di aglio fresco a una determinata temperatura ed umidità. Questo processo, che dura 30 giorni, non prevede nessun tipo di trattamento con conservanti o additivi ed è il primo passaggio per la realizzazione dell’aglio nero.La seconda fase, che dura ben 45 giorni, permette all'aglio di assumere lo stravagante colore nero. Tutto merito dell’ossidazione che, oltre a colorare gli spicchi, li ammorbidisce e toglie quel sapore pungente tipico dell’aglio tradizionale.(infatti non si hanno problemi di digestione o di alito con questo aglio!!) 


Alla fine di queste fasi, quindi, abbiamo una versione meno “aggressiva” rispetto all'aglio tradizionale, ideale per chi non gradisce il sapore forte e pungente della controparte bianca.Questo aglio infatti lascia in bocca un gradevole retrogusto di liquirizia
Inoltre non ha odore e ha un sapore molto più dolce rispetto all'aglio tradizionale.
Grazie alla fermentazione ha meno allicina ma una maggior concentrazione di antiossidanti, che aiutano a previene l’invecchiamento e a protegge il cuore. 
Grazie alle sue proprietà viene considerato un super-alimento o alla stregua di un integratore utile per mantenersi in forma e in salute.
Uno studio del 2009, pubblicato sul Medicinal and Aromatic Plant Science and Technology Journal, dimostra che la versione nera dell’aglio, rispetto a quelle tradizionale, risulta più efficace nella riduzione dei tumori. Un ulteriore studio ha dimostrato che l’aglio nero contiene il doppio degli antiossidanti rispetto alla versione bianca.
Come se non bastasse, l’aglio nero sarebbe utile per la riduzione del colesterolo grazie alla presenza di un particolare composto solforoso, denominato s-allylcycteine (SAC).
La versione nera dell’aglio, inoltre, risulterebbe efficace nella cura contro la psoriasi.
Rispetto a quello bianco contiene il doppio del fosforo e un quantitativo di gran lunga superiore di calcio e proteine. 
Inoltre, secondo alcuni studi condotti in Giappone, l’aglio nero aumenta la forza fisica, riduce l’affaticamento, migliora il metabolismo del glucosio e rende più rapida la guarigione dal raffreddore.
L’aglio nero non ha particolari controindicazioni, importante comunque non eccedere nelle dosi per evitare la possibile comparsa di nausea, vomito o gastrite. 

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Veniamo ora alla ricetta molto semplice ma di grandissimo gusto ^_^ e soprattutto ricetta base per imparare a conoscere e dosare questo ingrediente.

SPAGHETTI ALL'AGLIO NERO



INGREDIENTI
(dosi per 2 persone)

4 spicchi d’aglio nero
200 ml scarsi di brodo vegetale
olio evo q.b
1 peperoncino (facoltativo) o paprika a piacere
200 gr di spaghetti (per chi vuole usare quelli gf)

In una padella rosolare gli spicchi d’aglio nero in un filo d’olio per meno di un minuto, aggiungere poi il brodo e far ridurre di metà circa. frullare il tutto a cremina e tenere da parte al caldo.
Nel frattempo cuocere gli spaghetti e scolarli un minuto prima conservando una mestolata di acqua di cottura.
Amalgamare gli spaghetti in padella con la cremina di aglio nero e saltarli a fiamma bassa e se necessario allungare con l’acqua di cottura della pasta.
Aggiungere ora il peperoncino fresco tritato.
Impiattare gli spaghetti nappando con altra salsa all’aglio nero e con peperoncino in polvere o paprika a seconda del Vostro palato.
Servire subito e ben caldo.

NG (NOTAGUSTO): ottimo anche con un trito di maggiorana o dragoncello freschi da spargere sopra quando li avete già impiattati.


giovedì 27 marzo 2014

Pasta dal sapore mediorientale ....

Una bontà del genere non potevo non postarla....e come sempre pochissimi ingredienti e super super semplice e veloce ^_^



INGREDIENTI 
(per porzione)

70/80 gr. di pasta (in questo caso ho usato pasta di grano saraceno e riso che è senza glutine)
1/2 bicchiere di vino bianco fermo vegan ok
1 cipollotto dal gambo verde intero
olio evo q.b.
sale q.b.
peperoncino q.b.
6/7 mandorle sgusciate
1 manciata di uvetta essiccata

Prendere l'uvetta e farla rinvenire in una ciotolina coprendola con acqua calda per circa 10 minuti...e lasciarla lì da parte con la sua acqua. 
Metter sul fuoco la pentola d'acqua salata per la pasta.
Tagliare a rondelle fini il cipollotto e metterlo in padella con un filo d'acqua a far appassire, aggiungere poi a bollore avvenuto il vino e lasciar rapprendere il liquido. Versare l'uvetta (se volete potete sminuzzarla ulteriormente col coltello) e il suo liquido nel tegame col cipollotto. Regolare di sale e un filo d'olio. Lasciar cuocere per una decina di minuti circa o comunque fino a che il liquido non si sarà addensato ed avrà creato una sorta di cremina. Spegnere il fuoco. Nel frattempo avrete buttato la pasta e nell'attesa della cottura mettere le mandorle nel tritatutto e tritarle non troppo finemente. Farle leggermente tostare in una padellina antiaderente senza null'altro. Quando sentite l'aroma di mandorle annusando la padella saranno pronte..bastano pochi minuti (attenzione a non bruciarle altrimenti rilasciano un retrogusto amarognolo che non si sposa col piatto e col nostro palato). A cottura scolate la pasta e versatela in padella assieme alle mandorle tostate e un po' di peperoncino secondo i vostri gusti; se necessario regolate ulteriormente di sale. Fate saltare in modo da amalgamare ben bene il tutto e divoratevi immediatamente tale bontà !!!!!!!





martedì 26 novembre 2013

DAL GIAPPONE A NOI...

Un tipo di pasta che mi piace mangiare ogni tanto (anche perché non è così semplice da trovare.. per lo meno dalle mie parti) per alternare i soliti sapori ma mantenere il SENZA GLUTINE è la soba.
Si tratta di spaghetti prodotti interamente con farina di grano saraceno ( 100% gluten free) e in asia, soprattutto in giappone vengono consumati sia freddi accompagnati da verdure saltate in padella o crude, sia caldi all'interno di zuppe squisite. 
In questa versione che vi propongo li utilizzo come classici spaghetti, ma con un condimento dal sapore asiatico: infatti assaggiai qualcosa di molto simile in loco e il sapore asprigno ma gustoso mi è rimasto nel palato ed ho cercato dio riprodurlo qui in Italia con quel che si ha :-P

SOBA NOODLES CON LIME E SPINACI



INGREDIENTI: 
dosi per 2 persone

150 gr di soba noodles
200/250 gr di spinacini freschi
1 cipolla di tropea media
1 lime
olio evo
sale
pepe

Grattugiare la scorza del lime e metterla da parte. Dividere poi l'agrume in 2 ed estrarre e filtrare il succo dalla prima metà che ci occorre quasi subito. Mettere in una padella la cipolla tagliata a dadini sottili con poca acqua; appena evapora aggiungere il succo di mezzo lime e gli spinacini. Far cuocere fino a che la verdura appassisce e diventa tenera e quando necessario aggiungere acqua. Regolare di olio, sale e pepe e incorporare la scorza del lime. Scolare la soba al dente e versare in padella con il succo filtrato del rimanente lime. Saltare per un paio di minuti e aggiungere un filo d'olio.





venerdì 22 novembre 2013

ETNICO E SENZA GLUTINE... niente di più facile

Per variare un po' dal solito primo di riso o mais (sempre per una questione di evitare il glutine) una simpatica e piacevole alternativa che ogni tanto mi diverte preparare è un piatto tipico della cucina asiatica a base di spaghettini di fagioli mungo conosciuti anche come vermicelli, spaghetti di vetro, filo di fagioli o spaghetti di soia... ma non fatevi ingannare dal nome: sono infatti spaghetti formati da un tipo di fagioli (Mung per l'appunto) e acqua ... quindi ASSOLUTAMENTE PRIVI DI GRANO e perfetti per un regime o una scelta SENZA GLUTINE ^_^

Nel mercato mondiale sono conosciuti anche come cellophane noodles e questo perchè si trovano in commercio in pacchettini, sono fili lunghi e sottili, bianchi e duri, sono avvolti a matassa. Una volta cotti diventano quasi trasparenti. Li si trova sia nei supermercati ben forniti o nei negozi etnici. Nella cucina asiatica vengono utilizzati anche per zuppe (che trovo davvero buone) o fritti direttamente nel wok in abbondante olio per esser poi serviti come accompagnamento a piatti a base di verdure, ma anche con sapori agrodolci.

Questa pasta non contiene grassi o colesterolo, Il contenuto di sodio è di 25 milligrammi, che è meno dell'1 % della dose giornaliera consigliata; non sono però ricchi di vitamine ecco perché è sempre bene combinare questi spaghetti con una serie di verdure per bilanciare il pasto. Anche a calorie stiamo bassi con questa scelta e il quantitativo da utilizzare è inferiore ad un altro tipo di pasta producendo una resa ed un senso di sazietà davvero incredibili. Che altro dire?? Ah sì quasi mi dimenticavo: cuociono persino in pochissimo tempo :-D


MUNG NOODLES ALLE VERDURE


INGREDIENTI

per 2 persone

100 gr di mung noodles

4/5 foglie grandi di cavolo nero o verza
3/4 carote medie
1 cipollotto
olio evo
sale (facoltativo)
salsa shoyu senza glutine o salsa tamari
aceto di riso (mirin) o in alternativa aceto di mele
semi di sesamo

PER IL SUGO
In una padella mettere un po' d'acqua e far appassire il cavolo nero o la verza tagliati a listarelle. Aggiungere le carote tritate nel mixer a tocchettini piccoli e il cipollotto e far andare fino a quando non risultano teneri. Aggiungere un filo d'olio un pizzico di zucchero o agave una punta di mirin e irrorare con la tamari (senza esagerare). Far addensare il sugo e infine aggiungere i semi di sesamo che se volte potete preventivamente tostare in una padella antiaderente senza però bruciarli poiché diventerebbero tossici.

PER GLI SPAGHETTI 
Aumentano discretamente di volume e saziano in modo diverso rispetto ad un classico piatto di pasta quindi bisogna imparare a regolarsi nelle dosi. 
Mettere un tegame con acqua a far bollire e salarla. Riporre gli spaghetti crudi in una ciotola capiente e resistente al calore. Versarvi sopra l'acqua bollente fino a ricoprirli abbondantemente e lasciarli riposare per 5 minuti. Ogni tanto rigirarli con una forchetta. Scolarli poi e versarli direttamente nella padella col sugo facendo ben bene amalgamare il tutto. Sistemare di olio (un po' ne serve) e se occorre di sale (ma non dovrebbe esser necessario). Questi spaghetti sono formati da filamenti lunghissimi pertanto conviene tagliarli a metà, ma solo una volta cotti.






martedì 12 novembre 2013

Avocado L O V E R

Questa sono lieta di annunciarla come un mio cavallo di battaglia di cui vado particolarmente fiera....

Super veloce e super buono questo pesto di avocado è una valida alternativa ai soliti sughi con cui condire un primo piatto. 


PASTA AL PESTO DI AVOCADO



INGREDIENTI
Dosi per 2 persone

150 gr di pasta* (io in questo caso preferisco gli spaghetti)
1 avocado ben maturo
1 mazzetto piccolo di rucola
1 scalogno o aglio
pinoli
10 pomodorini circa
4/5 foglie di menta
vino bianco fermo vegan ok
olio evo
sale
pepe alla creola

* per la pasta senza glutine potete utilizzarla di mais o di riso

Far appassire in padella lo scalogno e i pomodorini con acqua e un goccio di vino bianco (nn amo aglio e nn lo metto nel pesto, ma va benissimo anche quello se lo gradite). 
Prendere la rucola e le foglie di menta ben lavate (il retrogusto fresco serve per bilanciare un po' il forte della rucola) e tritare grossolanamente il tutto nel mixer. Aggiungere poi qualche pinolo, olio, sale e pepe alla creola e infine l' avocado fatto a pezzettoni.(Lasciare indietro qualche pezzo di avocado da utilizzare alla fine).
Mixare tutto fino ad ottenere una crema densa e versarla poi in padella assieme ai pomodorini e allo scalogno, ma lontano dal fuoco. Amalgamate bene il tutto e saltatelo in padella con la pasta cotta al dente. Aggiungete ora qualche tocco di avocado che avete lasciato da parte e lasciate riposare a fuoco spento per 1 minuto. 
Impiattate e ....BUON APPETITO ! ^_^

martedì 3 settembre 2013

un "CLASSICO" : la VEGbonara :-)

Sui natali di questo che è uno dei piatti più famosi, conosciuti e copiati in tutto il mondo ci sono diverse controversie.
Il nome, pare provenire dai carbonai, che lavoravano nelle miniere sugli Appennini e che è possibile loro usassero portare nel tascapane un bel piatto di pasta cucinata la sera prima, più o meno con i medesimi ingredienti.
C'è poi l’ipotesi napoletana, alcune ricette del celebre cuoco ottocentesco Ippolito Cavalcanti prevedono, infatti, l’aggiunta alla pasta (generica..ecco la grande diatriba se sia meglio usare spaghetti o maccheroni) di uovo crudo sbattuto e mantecato in fretta, con l’aggiunta di qualche spezia qua e là. 
Vi è poi una terza possibile storia che reputo davvero affascinante,ma che credo esser più un'americanata piuttosto che la verità. Nel 1943 gli americani sbarcarono in Sicilia ed iniziarono ad avanzare verso nord. I soldati liberatori trovavano alloggio e ospitalità in case di contadini o di città, ma arrivati in quel di Riccione non fu necessario con tutti quegli alberghi a disposizione e le stanze vuote. 
(* si perchè è da sapere che Riccione era già allora una città per vacanze, piena di alberghi lussuosi e con tutti i confort, la bonifica delle paludi partita da Ferrara era infatti stata effettuata negli anni '30 e da lì si era formata la famosa riviera romagnola)
Come quartier generale delle truppe pare venne scelto l'Hotel Vienna con vista mare e per la cena di benvenuto venne chiamato lo chef bolognese Renato Gualandi che era bravo coi tortellini ed i passatelli, ma in quei giorni grigi ingredienti per una cena come si conveniva non ce n'erano. Spaghetti,formaggio, sale e pepe non mancavano mai; ma quando i soldati tirarono fuori le loro colazioni da oltreoceano a base di uova e bacon tutto fu chiaro. La pasta era pronta!
Affascinante vero?? molto probabilmente il buon cuoco si sarà certamente trovato sprovvisto di materie prime e quando vide le loro uova e la pancetta ne approfittò e fece qualcosa di veloce e molto saporito, ma io credo che qualcosa di simile esistesse già, certamente senza pancetta magari ...chissà ;)


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Questa è la MIA personale versione della classica carbonara (senza seitan o simil pancetta vegan) e devo ammettere che ai miei commensali piace sempre un sacco.

VEGBONARA MADE IN YLE




INGREDIENTI
Dosi per 2 persone

150gr di spaghetti (di mais*)
1 panetto di tofu organico detto anche "SILK"
tofu affumicato (qualche pezzetto)
1/2 scalogno
olio evo
sale
pepe
1 bustina di zafferano
vino bianco fermo vegan ok

Far cuocere gli spaghetti (io uso quelli di mais perchè privi di glutine*) . 
Nel mentre preparare il sugo come segue: appassire lo scalogno tagliato a dadini fini in padella con acqua prima e poi aggiungendo un goccio di vino bianco fermo.
Prendere un panetto di tofu organico (con un panetto a me vengono circa 6 porzioni) sbriciolarlo direttamente in padella con la forchetta, aggiungere lo zafferano, il sale e il pepe a piacere e  in ultimo un filo d'olio evo poi spegnere. L'effetto che il silk tofu crea è proprio quello della cremosità come fosse una classica carbonara. Tuffare a questo punto gli spaghetti nel sugo e farli amalgamare bene ..lasciarli riposare per un minutino . Intanto prendere il tofu affumicato e tagliarlo a striscioline o tocchettini non troppo piccoli ma nemmeno troppo grandi (lo so son pignola :P ) come fosse una sorta di "pancetta" ... inglobare agli spaghetti et voilà!!!! Buoni e cremosi come nelle migliori cucine italiane ^_^


NB. il tofu SILK non è da confondere coi normali panetti di tofu non aromatizzati. Si tratta proprio di un tipo di tofu che viene tratta diversamente e rimane molto morbido (tipo consistenza da budino)