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venerdì 19 giugno 2015

PANE CON MIX DI FARINE GLUTEN FREE

Come mix di base uso:

1 tazza 1/2 di farina di miglio
1 tazza 1/2 di farina di teff o quinoa o grano saraceno
3/4 di tazza di tapioca
3/4 di tazza di fecola di patate

oppure
2 tazze di farina di riso integrale
1 tazza di farina di riso bianca
3/4 di tazza di tapioca
3/4 di tazza di fecola di patate

Aggiungo poi l'equivalente di un paio di "uova di lino" quindi circa 3/4 di tazza di semi di lino lasciati in ammollo per creare la loro "mucillagine", sale circa 1 cucchaino (comunque assaggiate), 1/4 di cucchiaino di bicarbonato o cremor tartato , acqua tiepida a seconda  del bisogno e se necessario olio.

*facoltativi ma molto gustosi sono semi da aggiungere come ad esempio sesamo (meglio se tostati prima) o girasole o zucca o papavero. Molto buono anche con noci o anacardi.

Unire tutto e amalgamare bene poi riporre in teglia a forno caldo a 180° per circa 45 minuti o fino a che non risulta croccante.







domenica 1 marzo 2015

PANE GF TIPO ARABO O INDIANO

qui ci avevo messo sopra semi di lino e sesamo


INGREDIENTI:
(per tazza intendo tipo mug)

1/2 tazza di fiocchi di avena (gluten free) tritati molto finemente o farina di avena gf
1/2 tazza di fecola di patate
1 cucchiaino di lievito attivo secco senza glutine

1/4 di cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale marino integrale
2 cucchiaini di sciroppo d'agave 
1 cucchiaio di olio di semi 
1/4 di tazza di acqua calda (non bollente)

1 cucchiaio 1/2 o 2 cucchiai di acqua a temp ambiente
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
pepe misto alla creola una spolverata 
semi di sesamo per decoro.


In una ciotola mettere l'acqua calda e il lievito secco mescolare e lasciar agire fino a raffreddamento dell'acqua (circa 10 minuti).
In un'altra ciotola metter i fiocchi d'avena, fecola, bicarbonato,sale,cumino,pepe e  mischiare bene. Aggiungere ora il liquido col lievito, regolare nuovamente di sale, l'agave e l'olio e amalgamare bene. Se necessario aggiunger un cucchiaio d'acqua..l'impasto deve esser umido ma non troppo liquido. Spruzzarci sopra acqua e coprire con un canovaccio umido o pellicola trasparente ben sigillata. Lasciar a riposare in un luogo asciutto per 1 ora e mezza o 2 fino a che non raddoppia circa di volume. 
L'avena presente assorbe molto i liquidi ..verso metà rigirare l'impasto.
Trascorso il tempo necessario olearsi bene le mani e creare 1 o 2 palline di impasto. Metter la pallina su carta forno e schiacciarla bene con la pressione della mano fino a creare un pane arabo o naan di circa 0.5 cm di spessore. Cospargerlo di semi e spezie e spruzzarlo di un po' di acqua. Lasciar asciugare per circa 45 minuti e poi posizionarlo su una vaporiera. Dovrà cuocer a vapore per circa 10/15 minuti.
Lasciar raffreddare ed asciugare un momento e lo si può già gustare così com'è oppure si riscalda bene una piastra antiaderente la si unge un po' per sicurezza e lo si fa scaldare su entrambi i lati per un minuto ciascuno.

Buon appetito!

il marito immortalato prima di addentarlo ^_^





mercoledì 22 ottobre 2014

L'acquacotta..quando c'era poco ma si sapeva inventare

Come ormai sapete le ricette povere della nostra tradizione son tra le mie preferite (oltre che le più sane e semplici) . 

Stavolta è il turno dell'Acquacotta



Zuppa povera preparata con ingredienti di recupero e bilanciata da un punto di vista nutrizionale, è ancora oggi molto diffusa in Maremma e viene proposta e valorizzata in molte taverne nelle quali è possibile degustare un menù tipico regionale.
L’origine non è di facile individuazione, come pure è difficile individuare le molteplici varianti. Tuttavia, se è vero che si può preparare con o senza il pomodoro, con o senza l’uovo e che si può usare l’olio extravergine di oliva piuttosto che il rigatino, è  sicuramente accertato almeno un ingrediente che le accomuna: la fantasia.
E’ infatti il piatto della tradizione italiana di “quando c’era poco, ma si sapeva inventare”.

Nell’antica Toscana i carbonai, i contadini, i butteri che erano “fuori” al seguito delle mandrie e probabilmente anche i romantici briganti di un tempo usavano portare nel tascapane  detto “catana” un pezzo di lardo o di rigatino, una boccetta d’olio, dell’agresto (succo agro che si ricava da un’uva che non matura mai perfettamente) o del pomodoro, un po’ di peperoncino e, naturalmente, del pane. Pane di quei tempi, quindi fatto con farina macinata a pietra, cotto nel forno riscaldato con la legna; insomma il classico pane toscano sciapo (perché il sale costava troppo per i balzelli che lo gravavano) ma che proprio per questo esaltava il sapori dei cibi con quali si accompagnava. 
E’ un piatto nomade, che ha seguito gli amiatini che in inverno si spostavano al piano, in Maremma, in cerca di lavoro e si portavano dietro pochi ingredienti, tra i quali non mancavano mai le cipolle. 

Gli ingredienti base dell’acquacotta sono infatti acqua, pane e cipolle. 

Tutto ciò, era sufficiente per inventare una gustosa e profumata acqua cotta. C'è un detto che la definisce anche la "minestra dei sassi" ...poichè priva di quasi tutto eppur buona!

Ma quella della massaia o della Badessa era sicuramente più ricca perchè, avendo vicini orto e pollaio, potevano aggiungere cipolla rossa e uova e, se c’era l’occasione, anche un collo d’agnello.
  
Si racconta che sia nata in un convento nei pressi del castello di Romena, l’antica e celebre rocca con tredici torri dei Conti Guidi nota anche a Dante. La storia racconta che un mattino la Badessa Sofia, vedendo il castello circondato dalle truppe aretine, sia salita in groppa ad una mula bianca  e si sia lanciata alla volta del campo aretino sollevando così una gran nube di polvere. Questa nube, quasi per miracolo, apparve così grande ai soldati aretini che, pensando si trattasse di un esercito che accorreva a difesa del castello, si dettero alla fuga. La Badessa Sofia, decise allora di prendersi cura dei castellani, estenuati dall’assedio, e con le poche cose a disposizione, s’inventò l’acqua cotta del convento.

ACQUACOTTA
(la mia versione VEG)

INGREDIENTI

olio evo
1 spicchio d’aglio
qualche costa di sedano
2 cipolle
pomodori pelati (facoltativi)
peperoncino piccante
sale
pane toscano senza sale a fette
lievito alimentare in scaglie
2 lt. circa di acqua calda

Sminuzzare sedano, pomodori e cipolla.
In una pentola capiente far imbiondire l'aglio sbucciato e leggermente schiacciato, con un filo d'olio. Aggiungere le verdure sminuzzate, il peperoncino e il sale a piacimento.
Lasciar insaporire per qualche minuto e aggiungere 2 litri circa di acqua calda. Coprire la pentola col coperchio e far cuocere a fuoco bassissimo per circa 2 ore e 30 mezzo (in caso evaporasse troppo l’acqua aggiungerla via via, ma badando che risulti sempre piuttosto densa).
A questo punto ricordatevi di levar l'aglio :D
Verso fine cottura abbrustolire le fette di pane, strusciarle con un po' di aglio e distribuirle a pezzi nei piatti fondi.
Disporre la zuppa sopra il pane e coprire con una bella spolverata di lievito alimentare. Servire subito il piatto bello caldo.

martedì 21 ottobre 2014

Viva la pappa col pomodoro

La mia carrellata nei piatti poveri e più antichi della nostra tradizione culinaria prosegue con l'ennesimo famoso e genuino piatto di origine toscana.. stavolta è il turno della PAPPA AL POMODORO

Tanto povero quanto sano questo piatto è semplicissimo, a base di pane raffermo, unico ingrediente insostituibile, e pomodori, aromatizzato leggermente con del basilico. Il pane toscano non salato e l'olio extravergine d'oliva della regione caratterizzano questa pietanza, rendendola estremamente sana gustosa. 
E' un piatto tipico della cultura contadina perché veniva preparato dalle massaie con il pane avanzato per evitare che andasse sprecato. 
Semplice e veloce da cucinare, adatto ad ogni stagione può essere servito caldo, freddo o anche riscaldato. 
Una variante della Pappa col pomodoro  è la Pappa col pomodoro SENESE, che viene preparata con sugo di pomodoro, sicuramente ancora più veloce da preparare. 

C’è un proverbio toscano che dice: "Chi vuol avere il viso colorito, mangi una piatto di pan bollito" e per pan bollito si intende proprio la pappa al pomodoro. ^_^

È simpatico ricordare che la pappa col pomodoro fu conosciuta fuori dalla Toscana per la prima volta per il fatto di essere al centro di una delle più celebri pagine de "Il giornalino di Gian Burrasca" dello scrittore fiorentino Luigi Bertelli detto il "Vamba".
Inoltre negli anni '60, in occasione della trasposizione televisiva di questo libro, la pappa col pomodoro fu cantata in una celebre canzonetta di Rita Pavone ("Viva la pappa col pomodoro”).

RIT.: Viva la pappappappa 
col popopopopopopomodoro
Viva la pappappappa 
che è un capopopopopopolavoro
Viva la pa papappappa 
col popopomodor
La storia del passato ormai ce l'ha insegnato
che il popolo affamato fa la rivoluzion
ragion per cui affamati abbiamo combattuto
perciò buon appetito facciamo colazion.
RIT.
La pancia che borbotta è causa del complotto
è causa della lotta abbasso il direttor
la zuppa ormai l'è cotta e noi cantiamo tutti
vogliamo detto fatto la pappa al pomodor
RIT.




PAPPA AL POMODORO




INGREDIENTI
pomodori (meglio un tipo simile al bombolino)
pane toscano non salato raffermo

qualche spicchio d’aglio
1 mazzetto di basilico fresco
brodo vegetale q.b.
olio evo, pepe e sale q.b.

Tagliare il pane toscano raffermo in fette sottili e strofinatele con gli spicchi d’aglio.
Disporre le fette in una pentola. Versare la polpa di pomodoro preparata precedentemente  facendo bollire in acqua per pochi minuti i pomodori e poi spelandoli e privandoli dei semi e schiacciandoli bene con la forchetta  nella pentola aggiungendo abbondante brodo vegetale tanto da ricoprire il tutto. Salare e pepare. 
Cuocere a fuoco basso per 40/45 minuti per fare evaporare il liquido. Mescolare di tanto in tanto così da ridurre il pane in poltiglia. 
A cottura ultimata aggiungete le foglie di basilico spezzettate.
Versare il composto nelle apposite e caratteristiche fondine di terracotta, irrorare di olio e decorare con foglie di basilico.

SUPER YUMMMMMM

"Viva la pappappappa 
col popopopopopopomodoro
Viva la pappappappa 
che è un capopopopopopolavoro
Viva la pa papappappa 
col popopomodor"

martedì 9 settembre 2014

una vita senza glutine...e il pane??

Una delle domande più comuni è per l'appunto questa.

Ora io non sono mai stata una grande divoratrice di pane & affini dico la verità.. però ammetto che ogni tanto fa piacere poterne gustare un pezzetto .....
girovagando per la rete e durante il mio ultimo viaggio in Grecia mi son imbattuta in una versione davvero curiosa ma assai efficiente di pane che mantiene bene il taglio.


"PANE" DI NOCI E SEMI


INGREDIENTI:

  • ½ barattolo di lenticchie (o l'equivalente di secche lasciate in ammollo)
  • 2 cucchiai circa di olio evo
  • 3 spicchi d'aglio tritati
  • ½ cipolla gialla sminuzzata 
  • ½ peperone rosso sminuzzato
  • 2 carote pelate e sminuzzate
  • 1 stecca di sedano sminuzzata
  • 5/6 funghi tipo champignon sminuzzati
  • 6/8 pezzi di pomodori secchi al naturale fatti rinvenire in acqua e poi sminuzzati
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • origano q.b.
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere o cayenna
  • ¼ di tazza classica (stile mug) di semi di lino lasciati in ammollo per careare la tipica "mucillagine"
  • ¼ di tazza classica (stile mug) di semi di lino (senza ammollo)
  • ½ tazza di farina di ceci
  • ½ tazza di noci pestate grossolanamente
  • formaggio vegan che si scioglie ( è ok anche homemade) *io ne ho usato uno leggermente con aroma affumicato e pepato che compro quando mi capita da un amico che li produce. come quantità calcolare circa ¼ di tazza fatto a tocchettini o striscioline.
  • per guarnire (facoltativo) : prezzemolo fresco e semi di girasole


Far cuocere le lenticchie (se le usate secche) e tenete l'acqua di cottura a parte.
Saltare in padella con olio caldo l'aglio,la cipolla,il sedano,i peperoni,i funghi, le carote e i pomodori secchi per un paio di minuti. aggiungere poi cumino,origano e cayenna e far andare per un altro minuto e poi spegnere e togliere dal fuoco.
Mischiare le lenticchie con la farina di ceci, le noci, i semi di lino che vanno schiacciati/pestati al mortaio solo all'ultimo momento e il formaggio vegan. Unire anche le verdure saltate in padella.
Aggiungere ora i semi in "mucillagine" e amalgamare bene...se fosse necessario aggiungere un po' di farina di mais.
Trasferire il tutto in una teglia oleata o ricoperta di carta forno ed informare a forno caldo a 180° circa per 45 minuti o fino a che non diventa bello dorato. Lasciar poi raffreddare bene.

martedì 8 aprile 2014

Cracker & Grissini... perchè fatti da noi in pochi minuti son più buoni e più sani ^_^

Eccoci a qualcosa di molto molto richiesto... i cracker ed i grissini... 

Premetto che con gli stessi impasti potete realizzare entrambi... qui per semplicità ho spiegato le ricette solo considerando i cracker poiché devono esser stesi i relativi impasti e ci vuol qualche trucchetto essendo senza glutine ;-) ... ma i grissini son ancora più facili da fare.

CRACKER E GRISSINI 
(senza lieviti e senza glutine)

Immagine esplicativa presa da internet

VERSIONE 1: AL MIGLIO

300g di farina di miglio
150g di mandorle al naturale e sgusciate tritate
140ml di acqua tiepida
1 cucchiaio d’olio evo
3 pizzichi si sale
un pizzico di curcuma
Tritare per bene le mandorle fino a renderle farina. Miscelare insieme la farina di miglio, con le mandorle tritate, il sale, la curcuma e l’olio.
Impastare tutto versando piano piano l’acqua tiepida fino ad ottenere una palla liscia.
Con il mattarello stendere la pasta dello spessore di circa 1/2 centimetro e tagliarla a quadri o rombi, o come preferite…. e con la forchetta bucherellare tt la superficie.
Disporre i crackers su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocere per circa 30 min a 180°, o comunque fino a che non saranno leggermente dorati. Lasciateli poi raffreddare bene bene in modo da raggiungere la totale croccantezza.

VERSIONE 2: “CECIOSI”

110 g di farina di ceci 
una scatola di ceci (400 g = 240 g sgocciolati)
un cucchiaio raso di semi di lino e tre di acqua
3-4 cucchiai di mix spezie di vostro gusto
sale 

Come sempre quando si usano semi di lino al posto delle uova, conviene iniziare da loro.
Si macinano i semi col macina spezie o col mortaio quindi si mescolano con l'acqua e si lasciano in pace a fare la loro bella mucillagine. (in genere occorrono circa 20/30 min).
Intanto si scolano i ceci, si sciacquano bene e si mixano il più finemente possibile per poi aggiungere l'uovo di lino, la farina di ceci, le spezie e il sale q.b. (occhio perché i ceci lessati son già un po’ salati) .
Mettete l’impasto (o solo metà..dipende dalla grandezza della teglia) su un foglio di carta forno leggermente unta, coprite con un secondo foglio sempre un po’ unto e, usando un mattarello, rullate l'impasto in tondo fino ad ottenere uno spessore di 2-3 mm.  Togliete il foglio superiore, spolverate con un altro cucchiaio di spezie, riadagiate la carta e passatevi sopra con una mano per far penetrare le spezie nell'impasto. Togliete nuovamente e definitivamente la carta superiore, incidete l'impasto con un coltello affilato e con la forchetta bucherellate tutto l’impasto; trasferite poi carta inferiore e impasto sulla teglia. Infornate a 180° nel forno preriscaldato per circa 25-30 minuti poi mettete i cracker a raffreddare bene su una griglia.

VERSIONE 3: AL MAIS

100 g di farina di mais bio
50 g di amido di mais o fecola di patate
10 g di farina di grano saraceno bio
trito di rosmarino e salvia
olio extra vergine d’oliva
sale
un cucchiaio raso di semi di lino e tre di acqua

Iniziamo con l’ovetto di lino e quindi maciniamo i semi col macina spezie o col mortaio poi li mescoliamo con l'acqua e li lasciano in pace a fare la loro bella mucillagine. (in genere occorrono circa 20/30 min).

Setacciare poi la farina di mais assieme alla farina di grano saraceno e all’amido o alla fecola.
Aggiungere l’ovetto di lino alle farine, il mix di rosmarino e salvia, un filo di olio, una grattata di sale e con l’aiuto di acqua tiepida amalgamare per bene gli ingredienti.
Formare una palla di pasta e lasciarla riposare in frigorifero per 30 minuti.
Trascorso il tempo di risposo riprendere la pasta e con l’aiuto di un matterello stenderla più o meno finemente. ( La pasta tenderà un pò a sgretolarsi o rompersi, fate attenzione e il lavoro sarà perfetto quindi consiglio di ungere leggermente due fogli di carta da forno e stendere l’impasto tra i due fogli col mattarello).
Con la rotella per la pasta tagliare tanti rettangolini sopra i quali, con i rembi della forchetta, andrete a bucherellare la superficie dei crackers, non dovete affondare con la forchetta nella pasta, i buchini devono essere solo superficiali.
Infornare su di una teglia coperta con carta da forno a 200° x 5/8 minuti finchè non saranno dorati e croccanti.

VERSIONE 4: AL FARRO 
(senza grano, ma con glutine)

500 g. farina di farro integrale bio
3 cucchiai circa di olio evo
Acqua tiepida q.b.
Rosmarino fresco ed erbette e spezie a piacere essiccate

Mescolare la farina con l'olio e l'acqua fino a che si crea un impasto omogeneo e lasciar riposare circa 15 min. dopo di che aggiungere il rosmarino fresco tritato e lavorarlo bene in modo da incorporare ben bene il rosmarino all'impasto. Stendere l’impasto e tagliare i cracker e forare con la forchetta. Spennellare con olio acqua sale e erbette ed infornare 15/20 min a forno ben caldo 180/200°.

NG. (NOTEGUSTO)

* Se desiderate un effetto più croccante potete preparare, prima di infornare i cracker o i grissini, un mix di acqua e olio da spennellare e poi via in forno a cuocere.
**Potete anche utilizzare semi di papavero o finocchio o sesamo da incorporare agli impasti o da stendere in superficie.

***Per un aroma ancora più sfizioso potete aggiungere una puntina di peperoncino o paprika se vi piace oppure un trito di pomodori secchi al naturale che faranno diventare i vs impasti rossicci ^_^.. se invece preferite un colore più giallo un cucchiaino di curcuma sarà sufficiente.

venerdì 21 febbraio 2014

PANE AI CEREALI GLUTEN FREE

Quando andai in Messico ormai diversi anni fa ricordo con piacere un pane simile a questo ...a metà tra il pane nero del ns Nord Europa e qualcos'altro..... All'epoca non mi interessavo così tanto alle ricette e non chiesi nulla...ricercando nella rete ho trovato qualcosa che ci si avvicina parecchio dal ricordo piacevole che porto con me in quelle belle colazioni che mi preparavano le signore che mi ospitavano nelle loro case a Oxaca e a Palenque. 

Ecco qua cos'ha fruttato la mia ricerca e cosa ho ottenuto con qualche variazione.

Qui con semi di girasole sopra :D



INGREDIENTI:
(con tazza intendo sempre tipo mug)

1/2 tazza di quinoa o 3/4 di tazza di amaranto
1/4 di tazza di miglio
1/4 di grano saraceno
2 pugni di semi misti (zucca,girasole) o frutta a guscio (noci o anacardi o volendo anche mandorle)
1 cucchiaino di sale integrale marino
2 cucchiaini di bicarbonato o cremor tartato
uova di lino (circa 2 1/2 cucchiai colmi di semi + 6 cucchiai colmi di acqua)
semi di sesamo o papavero per decoro

Lasciare in ammollo per almeno 6/8 ore (meglio se tutta la notte) i cereali.
Scolarli e sciaquarli bene e poi tritarli grossolanamente nel mixer.
Aggiunger la frutta a guscio - se si sceglie questa opzione - (in questo caso lasciata anch'essa in ammollo almeno un paio d'ore) , l'ovetto di lino, il sale e il cremor tartaro;  rifrullare leggermente col mixer ed amalgamare bene il tutto.
Se si utilizzano i semi misti aggiungerli solo ora lasciandoli interi.
Se l'impasto dovesse risultare troppo secco aggiunger un filo d'acqua tiepida ; se invece troppo liquido un filo di farina di mais fioretto.
Rovesciare l'impasto nella teglia oleata o rivestita da carta forno e cospargervi sopra i semi di sesamo o di papavero.
Informare a forno caldo a 180° per 30/40 minuti a seconda del forno. Quando avrà fatto una bella crosticina e preso un bel colore dorato è pronto. Lasciar raffreddare bene.


NG (NOTAGUSTO) : volendo di può utilizzare un po' meno cereali e sostituirli qualche pezzetto di zucca o di carota lessate o cotte al vapore (che però varierà leggermente il sapore del panetto rendendolo un po' più dolciastro, ma anche leggermente più soffice...ho appurato che anche la batata fa un buon lavoro allo scopo)

(*) se desiderate "colorare" il Vs pane basterà aggiunger curcuma per farlo più giallognolo o paprika dolce per renderlo più rossiccio :D...ma se utilizzate zucca,batato o carote vi verrà già bello arancione chiaro :D